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Legge

L.R. Emilia-Romagna 23/2011

NORME DI ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE DELLE FUNZIONI RELATIVE AI SERVIZI PUBBLICI LOCALI DELL'AMBIENTE

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 23/2011Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (ATERSIR), definisce ambiti, organi, funzioni regionali e locali, pianificazione e tariffe per servizio idrico integrato e rifiuti urbani. Prevede norme transitorie dal 1° gennaio 2012 e liquidazione delle vecchie forme di cooperazione entro il 30 giugno 2012.

Organizzazione territoriale dei servizi idrici e rifiuti in Emilia-Romagna

Organizzazione territoriale dei servizi idrici e rifiuti in Emilia-Romagna

La legge disciplina, per il territorio della Regione Emilia-Romagna, la regolazione e l’organizzazione territoriale del servizio idrico integrato e del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Il provvedimento rafforza il ruolo pubblico nel governo dei servizi e istituisce l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti.

Principi generali e finalità

La Regione e gli enti locali devono ispirarsi a principi di tutela pubblica della risorsa idrica, dell’ambiente e della salute, riconoscendo l’acqua come bene naturale e diritto umano universale. Per la gestione dei rifiuti, la legge assume come obiettivo la massima tutela ambientale e sanitaria, con minimizzazione dei rifiuti da smaltire nel rispetto della gerarchia europea di gestione dei rifiuti.

Ambito territoriale ottimale

L’intero territorio dell’Emilia-Romagna costituisce l’ambito territoriale ottimale per i servizi disciplinati dalla legge. Su richiesta dei Comuni interessati, possono essere inclusi comuni limitrofi di altre Regioni o può essere consentita l’adesione di comuni emiliano-romagnoli ad ambiti contigui di altre Regioni, previa intesa con la Regione contermine. Le intese già vigenti restano efficaci salvo diversa volontà della Regione contermine.

Agenzia territoriale: natura, partecipazione e assetto generale

Per l’esercizio associato delle funzioni pubbliche relative a servizio idrico e rifiuti urbani è istituita l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti, cui partecipano obbligatoriamente tutti i Comuni e le Province della Regione. L’Agenzia ha personalità giuridica pubblica, autonomia amministrativa, contabile e tecnica, sede legale a Bologna e operatività sull’intero ambito territoriale ottimale. I costi di funzionamento sono in quota parte a carico delle tariffe dei servizi, nel rispetto della normativa statale; per i rifiuti urbani tale criterio vale fino all’entrata in applicazione del regolamento statale richiamato dalla legge.

Organi dell’Agenzia

Sono organi dell’Agenzia il Presidente, il Consiglio d’ambito, i Consigli locali e il Collegio dei revisori. Le modalità di nomina e revoca sono rimesse allo statuto. Il Presidente rappresenta legalmente l’Agenzia, convoca e presiede il Consiglio d’ambito e cura i rapporti con i Consigli locali. Il Collegio dei revisori è composto da tre membri.

Competenze del Consiglio d’ambito

Il Consiglio d’ambito svolge le funzioni di primo livello, approva statuto, bilancio preventivo e conto consuntivo, delibera l’assunzione del direttore e adotta le principali decisioni non riservate ad altri organi. In particolare approva ricognizione delle infrastrutture, costi totali del servizio, piano economico-finanziario, piano d’ambito e piani stralcio, modalità di affidamento, linee guida vincolanti per piani degli interventi e tariffe, controllo sull’erogazione del servizio, monitoraggio delle tariffe, attività informative e consultive, pareri sull’assimilazione dei rifiuti speciali non pericolosi e lo schema tipo della carta dei servizi.

Competenze dei Consigli locali

I Consigli locali svolgono le funzioni di secondo livello e sono composti dai Comuni della provincia, dai Comuni di altre Regioni eventualmente inclusi e dalla Provincia. Essi individuano i bacini di affidamento, propongono al Consiglio d’ambito le modalità di organizzazione e gestione, approvano il piano degli interventi e le tariffe all’utenza nel rispetto delle linee guida regionali/di ambito e controllano l’attività dei gestori, redigendo una relazione annuale. Devono garantire consultazione di organizzazioni economiche, sociali, ambientali, sindacali e associative degli utenti.

Direttore e struttura operativa

L’Agenzia è dotata di un direttore con qualifica dirigenziale, assunto con contratto di lavoro subordinato anche a tempo determinato. Il direttore ha la responsabilità della gestione tecnica, amministrativa e contabile, esercita i poteri di spesa e di acquisizione delle entrate, dirige il personale, applica penali contrattuali e predispone lo schema del bilancio preventivo. L’Agenzia dispone inoltre di una struttura tecnico-operativa, eventualmente articolata territorialmente, e può avvalersi di uffici e servizi degli enti locali tramite convenzione.

Funzioni della Regione

La Regione conserva rilevanti funzioni di indirizzo, regolazione, vigilanza e sanzione, in particolare per i rifiuti urbani: formula indirizzi e linee guida vincolanti, definisce dettagli della regolazione economica, disciplina il conferimento di dati e informazioni, esercita vigilanza e sanzioni, svolge attività di tutela dei consumatori e definisce le modalità di raccolta e omogeneizzazione dei dati. Gestisce inoltre un sistema informativo regionale unico e l’Osservatorio regionale dei servizi pubblici, controlla i piani e programmi di investimento del piano d’ambito e riceve i bilanci e le deliberazioni dell’Agenzia.

Piano d’ambito e assetto gestionale

Il Consiglio d’ambito approva il piano d’ambito per il servizio idrico integrato e quello per i rifiuti urbani, che definiscono obiettivi del periodo di affidamento, standard di servizio, programma degli interventi, modello gestionale e organizzativo e piano economico-finanziario. I piani sono di regola aggiornati in occasione della revisione tariffaria periodica o quando necessario per legge. Per i rifiuti è prevista anche la possibile partizione dei bacini di affidamento esistenti per i nuovi affidamenti, se comporta miglioramento della qualità, maggiore efficienza ed economicità.

Tutela degli utenti e partecipazione

La Regione segnala la necessità di modificare clausole contrattuali e atti regolanti i rapporti tra Agenzia, gestori e utenti quando richiesto da rilevanti esigenze dell’utenza. La legge promuove la partecipazione secondo la disciplina regionale sulla partecipazione alle politiche pubbliche, con raccordo con il nucleo tecnico competente.

Disposizioni specifiche per i rifiuti

In caso di impianti di smaltimento di proprietà privata, l’affidamento del servizio non ricomprende l’impiantistica, che resta regolata pubblicamente; l’Agenzia regola i flussi, stipula il contratto di servizio e determina il costo di smaltimento da tariffa. Entro 120 giorni dall’entrata in vigore la ricognizione degli impianti di smaltimento e delle discariche in gestione post-operativa serve ad aggiornare la pianificazione. I gestori possono avvalersi di cooperative sociali di tipo B per i centri di raccolta e per attività amministrative connesse alle fasi preliminari di avvio a recupero o smaltimento, restando responsabili del servizio.

Disposizioni specifiche per il settore idrico

La Regione promuove gli acquedotti pubblici industriali per ridurre i prelievi da falda e ottimizzare l’uso della risorsa idrica. La loro gestione è separata da quella del servizio idrico integrato e i relativi costi sono posti a carico dei soli utenti serviti.

Attivazione dell’Agenzia e fase transitoria

L’Agenzia è istituita dal 1° gennaio 2012 e subentra nei rapporti giuridici delle precedenti forme di cooperazione, che da tale data sono poste in liquidazione. La Regione convoca i Consigli locali entro 60 giorni dall’entrata in vigore; entro i successivi 60 giorni il Consiglio d’ambito approva statuto e bilancio d’esercizio. La liquidazione delle precedenti forme di cooperazione deve chiudersi entro il 30 giugno 2012. Il personale e i rapporti in corso sono trasferiti secondo specifiche regole transitorie, con conservazione del trattamento giuridico ed economico e possibilità di proroga di alcuni contratti fino alla fine della liquidazione.

Vigilanza, sanzioni e poteri sostitutivi

L’Agenzia si avvale degli organi di vigilanza degli enti locali per accertare le violazioni dei propri regolamenti e applica le relative sanzioni amministrative. Per i rifiuti urbani i Comuni accertano e contestano le violazioni sulle modalità di raccolta da parte degli utenti e incassano i proventi, destinandoli al miglioramento del servizio e alle attività di controllo e informazione. In caso di persistente inattività degli enti locali nell’esercizio obbligatorio delle funzioni si applicano i poteri sostitutivi previsti dalla normativa regionale richiamata.

Abrogazioni e rapporti con la normativa previgente

Sono abrogate diverse disposizioni delle precedenti leggi regionali sul riordino territoriale e sulla disciplina degli ambiti dei servizi idrico e rifiuti. Le norme residue della legge regionale n. 25 del 1999 continuano ad applicarsi se compatibili, con sostituzione del riferimento all’Agenzia di Ambito con la nuova Agenzia territoriale. Per quanto non disciplinato dalla legge, si applica il decreto legislativo n. 267 del 2000, mentre le norme della legge sul funzionamento dell’Agenzia hanno natura speciale rispetto ad esso.

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