L.R. Emilia-Romagna 18/2011
MISURE PER L'ATTUAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI SEMPLIFICAZIONE DEL SISTEMA AMMINISTRATIVO REGIONALE E LOCALE. ISTITUZIONE DELLA SESSIONE DI SEMPLIFICAZIONE
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina, per l’Emilia-Romagna, principi e strumenti per migliorare qualità normativa e azione amministrativa, con focus su semplificazione dei procedimenti, interoperabilità, riduzione degli oneri per cittadini e imprese, tavolo permanente, nucleo tecnico e sessione annuale di semplificazione. Prevede applicazione progressiva e prima sessione entro il primo semestre 2012. È oggi in gran parte superata dalla sua concreta attuazione.
Misure di semplificazione amministrativa regionale e locale; istituzione della sessione annuale per la semplificazione
Misure per la semplificazione amministrativa e la qualità normativa
La legge definisce, per la Regione Emilia-Romagna, un quadro organico di principi e strumenti per migliorare la qualità dell’attività normativa e dell’azione amministrativa regionale e locale. L’obiettivo è rendere più semplici, rapidi, trasparenti e coerenti i procedimenti, con attenzione a cittadini, imprese, autonomie locali e interoperabilità tra amministrazioni.
Finalità e principi generali
La Regione persegue il miglioramento complessivo dei processi decisionali e amministrativi mediante:
- sviluppo della qualità degli atti normativi;
- semplificazione dei procedimenti amministrativi;
- razionalizzazione degli assetti organizzativi in coerenza con il contenimento della spesa;
- rafforzamento del principio di sussidiarietà;
- applicazione dei criteri di appropriatezza, necessità, adeguatezza e proporzionalità.
Sul versante della qualità normativa, la legge richiama:
- la valorizzazione dell’autonomia legislativa regionale e del decentramento;
- l’analisi delle interrelazioni tra livelli normativi per superare frammentarietà e migliorare chiarezza;
- l’uso di strumenti di valutazione preventiva degli effetti delle norme, inclusa l’AIR;
- l’introduzione di clausole valutative, analisi costi-benefici e misurazione degli oneri amministrativi;
- la verifica di opportunità offerte da norme statali e comunitarie per ulteriori semplificazioni.
Quanto ai procedimenti amministrativi, sono affermati i principi di certezza, rapidità, trasparenza, responsabilità, uniformità delle procedure, cooperazione tra livelli di governo, e uso sistematico di misure di semplificazione, anche a favore delle imprese. È inoltre perseguita la più ampia informatizzazione e l’interoperabilità tra amministrazioni, anche in funzione di dematerializzazione.
Misure organizzative e cooperazione istituzionale
La Regione e gli enti locali assumono la semplificazione come obiettivo prioritario dell’azione di governo. Per attuarla, la legge prevede:
- accordi tra Regione, enti locali e altre amministrazioni interessate per azioni specifiche di semplificazione;
- diffusione delle migliori prassi amministrative e organizzative;
- emanazione di raccomandazioni tecniche da parte del Nucleo tecnico.
Analisi e valutazione permanente dei procedimenti
La Giunta regionale, in raccordo con autonomie locali e altre amministrazioni, istituisce un sistema di analisi e valutazione permanente dei procedimenti, anche previo accordo con le amministrazioni statali decentrate quando necessario. Il sistema serve a individuare, in particolare:
- procedimenti che generano oneri organizzativi e gestionali ingiustificati;
- procedimenti con maggiori ritardi nella conclusione;
- procedimenti di grande rilievo con ostacoli alla conclusione;
- effettiva efficacia delle conferenze di servizi;
- carenze organizzative, finanziarie e funzionali delle amministrazioni;
- connessioni problematiche tra competenze regionali, locali e statali;
- soluzioni tecnologiche per rafforzare interoperabilità e interconnessione.
Tavolo permanente e Nucleo tecnico
Per realizzare gli obiettivi della legge è istituito il Tavolo permanente per la semplificazione, sede di consultazione di parti sociali, associazioni di categoria e cittadini utenti dei servizi. Il Tavolo:
- individua, in ordine di priorità, i procedimenti da sottoporre all’analisi permanente;
- formula proposte per superare le criticità emerse;
- è presieduto dall’Assessore regionale competente in materia di semplificazione e trasparenza;
- coinvolge il Consiglio delle autonomie locali;
- ha composizione e funzionamento definiti dalla Giunta;
- opera senza oneri per la Regione.
È inoltre istituito il Nucleo tecnico per la semplificazione delle norme e delle procedure, presso il Comitato di direzione della Regione, con funzioni di istruttoria, elaborazione e proposta a supporto del Tavolo. La Giunta ne definisce composizione e funzionamento, garantendo la rappresentanza tecnica delle autonomie locali. Al Nucleo spetta soprattutto l’elaborazione delle misure di semplificazione previste dalla legge.
Sessione annuale per la semplificazione
Entro ottobre di ogni anno l’Assemblea legislativa regionale si riunisce in una sessione dedicata alla semplificazione per:
- esaminare gli esiti dell’analisi e valutazione permanente;
- valutare le proposte del Nucleo tecnico e del Tavolo permanente;
- adottare eventuali misure legislative necessarie.
La Giunta e l’Assemblea legislativa adottano poi gli interventi organizzativi, gestionali, amministrativi o normativi necessari per dare seguito alle determinazioni assunte. Possono comunque essere approvate misure di semplificazione anche prima della sessione annuale.
Certezza dei tempi, responsabilità e trasparenza
Per i procedimenti di competenza regionale, la legge ribadisce il principio di non aggravamento e la necessità di una tempestiva conclusione, in coerenza con la legge n. 241/1990. La Regione deve adottare misure per garantire il rispetto dei termini e la mancata conclusione nei tempi è rilevante ai fini della valutazione delle responsabilità dirigenziali.
La Regione favorisce inoltre strumenti, anche informatici, che consentano ai privati:
- di accedere ai dati e alle informazioni utili per presentare istanze;
- di conoscere lo stato dei procedimenti di loro interesse.
Regione ed enti locali curano una banca dati informatica dei procedimenti amministrativi.
Nei procedimenti soggetti a oneri istruttori, gli accordi di semplificazione devono prevedere la parziale restituzione degli oneri se il procedimento si conclude oltre il termine per fatto imputabile all’amministrazione.
Uniformità delle procedure e modulistica
Regione ed enti locali devono assicurare l’uniforme applicazione delle procedure amministrative e l’adozione omogenea della modulistica. A tal fine sono previsti accordi per disciplinare casi specifici e superare problemi applicativi. La Giunta regionale adotta direttive di attuazione, anche sulla base delle indicazioni del Tavolo permanente, mentre il Nucleo tecnico vigila sulla loro applicazione su tutto il territorio regionale.
Riduzione degli oneri amministrativi e divieti specifici
La legge introduce il principio di compensazione degli oneri amministrativi: a ogni nuovo onere introdotto da atti normativi regionali deve corrispondere l’eliminazione di un onere di valore equivalente.
È inoltre vietato richiedere al privato, nei procedimenti regionali, atti, informazioni e documenti già in possesso dell’amministrazione regionale o acquisibili da altre pubbliche amministrazioni. Previo accordo con gli enti locali, lo stesso divieto può operare anche nei procedimenti di loro competenza, tenendo conto della banca dati dei procedimenti.
Agevolazioni per imprese certificate
La Regione riconosce alle imprese certificate, secondo norme nazionali e internazionali vigenti, agevolazioni amministrative nei procedimenti di loro interesse. Forme e modalità sono definite con provvedimenti della Giunta regionale.
Applicazione agli enti locali e poteri regionali
La Regione promuove e monitora l’applicazione dei principi di semplificazione da parte degli enti locali. In caso di necessità, può esercitare il potere sostitutivo secondo la disciplina regionale richiamata dalla legge.
Prima applicazione e avvio degli strumenti
Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore, la Giunta regionale deve istituire Tavolo permanente e Nucleo tecnico. Tenendo conto delle indicazioni del Tavolo, la Giunta individua gli ambiti prioritari di intervento, che comprendono in particolare:
- l’applicazione della disciplina statale su conferenza di servizi e silenzio-assenso, con revisione delle norme regionali incompatibili;
- la misurazione e riduzione degli oneri amministrativi informativi per le imprese, in raccordo con le iniziative statali; per la misurazione degli oneri amministrativi viene richiamato il Modello dei costi standard della Comunicazione COM/2007/23 della Commissione europea.
Agli interventi così individuati si applicano le disposizioni del Titolo II. Ulteriori obiettivi prioritari possono essere definiti sulla base degli accordi previsti dalla legge. La prima sessione per la semplificazione deve svolgersi entro il primo semestre 2012.
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