Sentenza n. 36/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Seconda) n. -OMISSIS-, resa tra le parti:
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Sentenza del TAR Sicilia, Sezione Seconda, che aveva respinto il ricorso contro l'ordine comunale di demolizione di un manufatto realizzato senza titolo abilitativo
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'appellante contestava l'ordine di demolizione di un manufatto realizzato al secondo piano di un fabbricato preesistente senza titolo abilitativo. Con il primo motivo deduceva l'inefficacia dell'ordine di demolizione in ragione della pendenza di un'istanza di accertamento di conformità ai sensi dell'art. 36 del d.P.R. 380/2001. Il giudice ha rilevato, anzitutto, che l'appellante aveva dedotto soltanto genericamente l'interesse alla presentazione dell'istanza, senza provare che essa fosse stata effettivamente presentata. Con il secondo motivo deduceva la nullità dell'ordinanza, ai sensi dell'art. 21-septies l. 241/1990, per impossibilità giuridica dell'oggetto, assumendo che il manufatto fosse sottoposto a sequestro penale preventivo.
La decisione
Il CGARS ha respinto l'appello e confermato la sentenza del TAR. Quanto al primo motivo, ha ritenuto decisiva la mancata prova della presentazione dell'istanza di sanatoria. Ha comunque precisato che, anche ove l'istanza fosse stata presentata, essa non avrebbe determinato l'illegittimità dell'ordine di demolizione già adottato: l'istanza di accertamento di conformità sospende l'efficacia esecutiva del provvedimento sanzionatorio nelle more della decisione, senza renderlo inefficace o invalido; se la sanatoria è rilasciata, l'ordine perde efficacia, mentre, in caso di diniego totale o parziale, riprende efficacia senza necessità di un nuovo ordine di demolizione. Quanto al secondo motivo, il sequestro penale non incide sulla validità dell'ordine e non ne determina la nullità per impossibilità giuridica dell'oggetto. Esso incide soltanto sull'eseguibilità, sospendendo la decorrenza del termine per ottemperare finché perdura il sequestro. Il destinatario deve chiedere all'autorità giudiziaria penale il dissequestro o l'autorizzazione a demolire secondo la procedura prevista dall'art. 85 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale. Nulla sulle spese per la mancata costituzione del Comune.
Norme richiamate
art. 36 d.P.R. 380/2001
istanza di accertamento di conformità
La presentazione dell'istanza non rende illegittimo né definitivamente inefficace l'ordine di demolizione già adottato; ne sospende l'efficacia esecutiva nelle more della definizione del procedimento di sanatoria. In caso di diniego, anche parziale, l'ordine riprende efficacia senza necessità di un nuovo provvedimento.
art. 21-septies l. 241/1990
nullità dell'ordinanza per impossibilità giuridica dell'oggetto del comando
Il sequestro penale del manufatto non comporta l'impossibilità giuridica dell'oggetto dell'ordine di demolizione e quindi non ne determina la nullità.
art. 85 disposizioni di attuazione del codice di procedura penale
procedura prevista dall'art. 85 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale
Il destinatario dell'ordine sottoposto a sequestro deve rivolgersi all'autorità giudiziaria penale per ottenere il dissequestro o l'autorizzazione necessaria a eseguire direttamente la demolizione.
Massime di principio
- La presentazione di un'istanza di accertamento di conformità ai sensi dell'art. 36 del d.P.R. 380/2001 non rende illegittimo l'ordine di demolizione anteriormente adottato: sospende soltanto la sua efficacia esecutiva durante l'esame della sanatoria. Se la sanatoria è rilasciata, l'ordine perde efficacia; se è negata, anche parzialmente, l'ordine torna eseguibile senza necessità di un nuovo provvedimento sanzionatorio.
- Il sequestro penale di un manufatto abusivo non determina la nullità dell'ordine amministrativo di demolizione per impossibilità giuridica dell'oggetto. Il sequestro incide esclusivamente sull'eseguibilità dell'ordine e sospende la decorrenza del termine per ottemperare finché permane il vincolo.
- Il destinatario di un ordine di demolizione relativo a un immobile sottoposto a sequestro penale deve chiedere all'autorità giudiziaria penale il dissequestro o l'autorizzazione a procedere alla demolizione; la pendenza del sequestro non elimina né invalida il potere sanzionatorio comunale.
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