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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40597/2024 del 05/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la conferma della condanna per detenzione ai fini di spaccio (art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990) deducendo: 1) nullità assoluta del decreto di citazione per il giudizio di appello per erronea indicazione della data di comparizione (veniva indicato il 22 ottobre 2023, domenica, mentre l'udienza si è svolta il 22 novembre 2023), con violazione degli artt. 178, 179, 156 e 601 c.p.p.; 2) errata applicazione dell'art. 73 d.P.R. 309/1990 perché la natura psicotropa delle sostanze sarebbe stata accertata solo tramite esame preliminare "Nark Test"; 3) mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.) nonostante comportamento collaborativo post-arresto.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso limitatamente all'eccezione processuale: ha ritenuto sussistente la nullità assoluta del decreto di citazione per il giudizio di appello a causa dell'inesatta indicazione della data di comparizione nella copia notificata all'imputato, che ha creato assoluta incertezza sulla data dell'udienza e ha inciso sulla possibilità di partecipazione e rappresentanza dell'imputato. Per tale motivo la sentenza impugnata è stata annullata e gli atti sono stati rinviati ad altra sezione della Corte d'appello di Napoli per nuovo giudizio. I motivi di merito (Nark Test e circostanze attenuanti) sono stati assorbiti dalla decisione processuale e non vengono valutati nel merito dalla Cassazione.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 309 del 1990, art. 73, comma 5

    art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990

    Norma sostanziale contestata per la detenzione a fini di spaccio; la Corte di cassazione non ha affrontato nel merito la questione inerente la prova della natura psicotropa (Nark Test), avendo deciso per l'annullamento per vizio processuale.

  • Codice di procedura penale, art. 178

    Richiamato con riferimento alle nullità degli atti processuali: l'indicazione errata della data nel decreto di citazione può integrare una nullità quando determini assoluta incertezza sulla data dell'udienza e ostacoli la partecipazione dell'imputato.

  • Codice di procedura penale, art. 179, comma 1

    Connesso all'art. 178: specifica casi di nullità assoluta degli atti di citazione, valorizzato dalla Corte per ritenere invalidante l'errore di data che impedisce la legale costituzione del rapporto processuale.

  • Codice di procedura penale, art. 156

    Norma richiamata in quanto parte del sistema delle notificazioni e citazioni; l'errata indicazione nella vocatio in ius incide sulla regolarità del procedimento.

  • Codice di procedura penale, art. 601

    art. 601 c.p.p. (commi 3 e 6 citati nella motivazione)

    Richiamato rispetto agli effetti delle nullità e alle conseguenze sulla validità del giudizio; la Corte ha richiamato i commi che disciplinano le nullità con effetti sulla validità della citazione e dell'udienza.

  • Codice di procedura penale, art. 161, comma 4

    Norma sulla notifica diretta all'imputato detenuto; la correttezza della data nella copia notificata all'imputato detenuto è essenziale: l'errore sulla data nella copia notificata all'imputato ha avuto rilievo decisivo nel dichiarare la nullità.

  • Codice di procedura penale, art. 429, comma 1, lett. f)

    art. 429, comma 1, lett. f) c.p.p.

    Richiamato tra le disposizioni che regolano le ipotesi di nullità, come norma di riferimento per l'annullamento della decisione presa in violazione di norme procedurali fondamentali.

  • Codice di procedura penale, art. 623, lett. c)

    art. 623, lett. c) c.p.p.

    Norma che disciplina la conseguenza dell'annullamento: il rinvio degli atti ad altra sezione della Corte di appello per nuovo giudizio è disposta ai sensi di questa disposizione.

  • Codice penale, art. 62-bis

    Norma sulle circostanze attenuanti generiche; il ricorrente lamentava la mancata applicazione, ma la Cassazione non ha statuito nel merito essendosi pronunciata solo sul vizio processuale.

Massime di principio

  • La notifica del decreto di citazione per il giudizio deve indicare in modo certo e non equivoco la data dell'udienza: se la copia notificata all'imputato riporta una data diversa da quella effettiva e ciò determina assoluta incertezza sulla data reale, si configura una nullità assoluta che può comportare l'annullamento della sentenza e il rinvio per nuovo giudizio.
  • La nullità non sussiste se, nonostante l'errore nella copia notificata all'imputato, risulti chiaramente e "aliunde" la data corretta (ad es. nella copia dell'avviso notificata al difensore): in tali casi il rapporto processuale può ritenersi regolarmente costituito (giurisprudenza Botteri).
  • Quando si solleva tempestivamente un vizio di notifica o di citazione che incide sulla possibilità di partecipare al giudizio, il giudice di legittimità tende ad esaminare prioritariamente tale questione processuale e ad assorbire i profili di merito in caso di accoglimento.
  • Se l'imputato contesta l'accertamento tecnico (es. uso esclusivo di test preliminari come il "Nark Test") la valutazione della idoneità probatoria di tali accertamenti resta un profilo di merito che va documentato e valorizzato in sede di merito; tuttavia, se ricorre un vizio processuale rilevante, il giudice di legittimità può non pronunciarsi sul punto e disporre il rinvio.
  • In ipotesi di imputato detenuto, va particolare cura alle modalità e alla correttezza della notificazione (art. 161 c.p.p.): errori nella data o nella forma possono avere effetti particolarmente gravi e dar luogo a nullità.
  • In caso di errore formale nella citazione, è opportuno che la difesa segnali immediatamente l'irregolarità con istanza o con ricorso (eccezione di nullità) e chieda la declaratoria di nullità per evitare la convalida di atti sostanziali in contumacia.

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