Cassazione Penale, Sentenza n. 30748/2026 del 11/08/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
Il tribunale aveva convalidato l'arresto di due soggetti per un furto pluriaggravato e applicato la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Uno dei due arrestati ha proposto ricorso per cassazione deducendo un unico motivo: secondo la difesa, nel caso concreto mancava la quasi flagranza, perché il ricorrente non era stato colto nell'atto di commettere il reato, non era stato inseguito dalla polizia giudiziaria o da terzi e non era stato trovato in possesso di tracce o cose provenienti dal reato. Inoltre, la motivazione dell'ordinanza sarebbe stata contraddittoria e illogica nella parte in cui attribuiva anche a lui la disponibilità della refurtiva, mentre dagli atti richiamati dalla difesa essa risultava in possesso dell'altro arrestato, che avrebbe anche ammesso la propria responsabilità. La doglianza investiva dunque la legittimità della convalida dell'arresto in relazione ai presupposti della quasi flagranza.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto infondato il ricorso. Ha affermato che, in tema di arresto in flagranza, la quasi flagranza può desumersi non solo dal compendio materiale del reato, ma anche da cose o tracce che consentano di inferire la commissione del fatto da parte del soggetto, e che nel caso concreto l'identità del vestiario indossato dai due arrestati rispetto alla descrizione resa da un testimone oculare, unitamente al rinvenimento della refurtiva sulla persona di uno di essi, era sufficiente a integrare la quasi flagranza anche nei confronti dell'altro, considerato che i due avevano operato insieme e che il possesso della refurtiva poteva essere riferito ad entrambi. Il ricorso è stato quindi rigettato con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
in caso di rigetto del ricorso per cassazione, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali.
richiamato implicitamente dal tema dell'arresto in flagranza e della quasi flagranza, quale parametro per valutare la legittimità dell'arresto.
Massime di principio
- Ai fini della convalida dell'arresto in quasi flagranza, non è necessario che la disponibilità delle cose provenienti dal reato sia materialmente accertata in capo a ciascun concorrente, potendo la riferibilità desumersi dal contesto complessivo dell'intervento e dall'operato congiunto degli autori.
- La nozione di 'cose o tracce' idonee a integrare la quasi flagranza è ampia e non coincide necessariamente con il corpo del reato: possono rilevare anche elementi esteriori, come l'abbigliamento corrispondente alla descrizione fornita da un testimone oculare, se valorizzati insieme al rinvenimento della refurtiva.
- Quando il fatto è commesso in concorso da più persone, il possesso della refurtiva da parte di uno dei concorrenti può essere valorizzato, in presenza di ulteriori elementi convergenti, come indice riferibile anche agli altri partecipi ai fini dell'arresto in flagranza.
Come è indicizzato
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