Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 17/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento della Determinazione n. 734 del 05.10.2020, notificata il 08.10.2020, con cui il Comune di Erchie annullava l'autorizzazione alla collocazione di strutture precarie ed amovibili in area pubblica, rilasciata in favore del sig. Masi Francesco con autorizzazione del 24.07.2018; della nota prot. n. 10897 del 25.09.2020, con cui la Responsabile del Servizio e Comandante del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Erchie, esprimeva parere negativo alla permanenza del dehors del sig. Masi Francesco; di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale;

Giustizia amministrativa202001612

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione comunale di revoca dell'autorizzazione alla collocazione di un dehors e parere negativo della Polizia Municipale sulla sua permanenza

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la determinazione con cui il Comune di Erchie ha revocato l'autorizzazione del 24 luglio 2018 alla collocazione di strutture precarie e amovibili su area pubblica, nonché il parere negativo della Polizia Municipale. Ha dedotto: violazione degli artt. 7 e 8 della l. n. 241/1990 e dell'art. 97 Cost. per omessa partecipazione procedimentale; violazione degli artt. 3 e 21-nonies della l. n. 241/1990 ed eccesso di potere per contraddittorietà, difetto di istruttoria, carenza di motivazione, irragionevolezza, travisamento, erroneità dei presupposti, manifesta ingiustizia e arbitrarietà; violazione dell'art. 97 Cost., del principio di proporzionalità, degli artt. 7, 8 e 21-quinquies della l. n. 241/1990, dell'art. 20 del Codice della strada e dell'art. 10 del regolamento comunale sulle strutture precarie e amovibili, oltre a ulteriori profili di eccesso di potere. In via consequenziale ha chiesto il risarcimento dei danni e, in subordine, l'indennizzo previsto dall'art. 21-quinquies della l. n. 241/1990.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso, ritenendo che l'atto, indipendentemente dal nomen iuris utilizzato dal Comune, dovesse essere qualificato come revoca ai sensi dell'art. 21-quinquies della l. n. 241/1990. La qualificazione è stata desunta dal richiamo ai sopravvenuti motivi di interesse pubblico connessi alla sicurezza della circolazione, al mancato completamento dell'intervento di riqualificazione dell'incrocio e all'omessa manutenzione dei parapedonali, nonché dall'art. 10 del regolamento comunale, che consente la revoca anticipata per motivi di viabilità, igiene, decoro, manutenzione o lavori pubblici. Il giudice ha ritenuto sussistenti i presupposti della revoca: l'autorizzazione era fondata su un parere favorevole condizionato alla permanenza di determinate modifiche strutturali dell'intersezione, modifiche che non erano state realizzate o non risultavano più efficaci per la rimozione quasi totale e la mancata manutenzione dei parapedonali. Le valutazioni amministrative in materia sono espressione di ampia discrezionalità e sono sindacabili solo per manifesta illogicità, arbitrarietà, irragionevolezza, irrazionalità o travisamento dei fatti; tali vizi non sono stati ravvisati. È stata respinta anche la censura sulla partecipazione procedimentale, poiché il ricorrente non ha fornito neppure un principio di prova circa elementi che, ove rappresentati, avrebbero potuto condurre a un diverso esito. Le ulteriori censure sono state ritenute generiche e indimostrate. La domanda risarcitoria è stata respinta per l'assenza di una condotta contra ius, mentre è stata respinta anche la domanda di indennizzo ex art. 21-quinquies, poiché il ricorrente conosceva o avrebbe potuto conoscere la contrarietà all'interesse pubblico derivante dal mancato avveramento delle condizioni cui era subordinato il parere favorevole. Spese compensate per la peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 97 Cost.

    Richiamato a sostegno dei principi di buon andamento e imparzialità, senza che il giudice ravvisi una violazione nel comportamento comunale.

  • artt. 7 e 8 l. n. 241/1990

    Le garanzie partecipative sono state ritenute non utilmente invocabili in assenza di prova, o almeno di un principio di prova, che la partecipazione avrebbe potuto determinare un diverso esito.

  • art. 3 l. n. 241/1990

    Richiamato tra i parametri di legittimità della motivazione; il provvedimento è stato ritenuto adeguatamente fondato sugli accertamenti relativi alla sicurezza stradale e al mancato avveramento delle condizioni autorizzatorie.

  • art. 21-quinquies l. n. 241/1990

    Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell’adozione del provvedimento o, salvo che per i provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, di nuova valutazione dell’interesse pubblico originario, il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato da parte dell’organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge.

    La revoca è legittima quando l'amministrazione rivaluta un provvedimento a efficacia durevole alla luce di sopravvenuti motivi di interesse pubblico o del mutamento della situazione di fatto; le valutazioni sottese sono ampiamente discrezionali e sindacabili solo per vizi manifesti.

  • art. 20 Codice della strada

    Richiamato tra le disposizioni applicabili alla collocazione delle strutture su area pubblica e alla sicurezza della circolazione, senza una specifica autonoma interpretazione nel decisum.

  • art. 10 del Regolamento comunale per la collocazione di strutture precarie e amovibili in area pubblica

    l’amministrazione ha la facoltà di revocare l’autorizzazione anche prima della naturale scadenza…quando si renda necessario per motivi di viabilità igiene decoro manutenzione lavori pubblici

    La disposizione conferma il potere dell'amministrazione di revocare anticipatamente l'autorizzazione quando lo richiedano esigenze di viabilità, manutenzione o altri interessi pubblici indicati dal regolamento.

Massime di principio

  • La qualificazione giuridica di un provvedimento amministrativo deve essere effettuata in base al suo contenuto sostanziale, alla funzione perseguita e alla reale volontà amministrativa, non in base al nomen iuris utilizzato dall'amministrazione.
  • La revoca di un provvedimento amministrativo a efficacia durevole è legittima quando sia giustificata da sopravvenuti motivi di pubblico interesse o da un mutamento della situazione di fatto, anche consistente nel mancato avveramento o nella perdita di efficacia delle condizioni alle quali era subordinato il titolo autorizzatorio.
  • Le valutazioni poste a fondamento della revoca, espressione di ampia discrezionalità amministrativa, sono sindacabili dal giudice soltanto se manifestamente illogiche, arbitrarie, irragionevoli, irrazionali o fondate su un travisamento dei fatti.
  • La censura di violazione delle garanzie partecipative non può condurre all'annullamento del provvedimento se il ricorrente non dimostra, o almeno non allega con un principio di prova, quali elementi avrebbe potuto rappresentare e in che modo essi avrebbero potuto determinare un diverso esito.
  • L'indennizzo previsto per la revoca non è dovuto quando il destinatario conosceva o avrebbe potuto conoscere la contrarietà del provvedimento all'interesse pubblico, derivante dal mancato avveramento delle condizioni cui il titolo era subordinato.

Come è indicizzato

MateriePubblici esercizi e somministrazioneAutotutela
RamiCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPartecipazione procedimentaleProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.