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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11066/2026 del 24/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha censurato la sentenza di appello per violazione di legge e vizio di motivazione per non avere la Corte di appello pronunciato e motivato in ordine alla richiesta di applicazione delle pene sostitutive alla pena detentiva; inoltre ha contestato che la sola considerazione dei precedenti non fosse sufficiente a escludere d'ufficio la sostituzione della pena e che mancasse una adeguata motivazione prognostica sul perché le prescrizioni sarebbero risultate inefficaci.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla determinazione dell'applicabilità delle pene sostitutive, disponendo il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Bari perché si pronunci esplicitamente sul punto. La Cassazione ha però dichiarato irrevocabile l'affermazione della responsabilità penale già accertata, lasciando intatta la condanna sostanziale (4 mesi di arresto e 3.000 euro di ammenda per guida con patente revocata).

Norme richiamate

  • d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (Codice della Strada), art. 116

    Norma che disciplina la guida senza patente/revoca della patente: è il capo d'imputazione per il quale l'imputato è stato condannato

  • legge 24 novembre 1981 n. 689, art. 58

    comma 1 e comma 3 (quest'ultimo modificato dal correttivo)

    Stabilisce i presupposti e i criteri per l'applicazione delle pene sostitutive della detenzione; richiede valutazione prognostica complessa, conformità ai criteri dell'art. 133 c.p. e prevede che il consenso alla sanzione sostitutiva sia personale o tramite procuratore speciale

  • d.lgs. 10 ottobre 2022 n. 150 ("Riforma Cartabia")

    art. 58 (modifica legge 689/1981) e art. 95 (disposizioni transitorie)

    Ha introdotto la più ampia disciplina delle pene sostitutive e una regola transitoria che consente l'applicazione, se più favorevole, delle nuove disposizioni ai procedimenti pendenti in primo grado o in appello alla data di entrata in vigore

  • d.lgs. 19 marzo 2024 ("correttivo Cartabia")

    Ha precisato che il consenso all'applicazione delle sanzioni sostitutive deve essere espresso personalmente dall'imputato o tramite procuratore speciale (rilevante per la validità delle richieste formulate dal difensore)

  • codice penale

    Criteri per la determinazione della pena che il giudice deve considerare anche quando valuta la congruità/adeguatezza di pene sostitutive; richiede valutazione proporzionata al delitto

  • codice di procedura penale

    Riferimento alla causa di improcedibilità per i processi su fatti commessi da 1.1.2020 in poi: la Cassazione chiarisce che, nel rinvio limitato alla determinazione della pena, non si applica la causa di improcedibilità se è stata dichiarata l'irrevocabilità della responsabilità penale

Massime di principio

  • La richiesta di pene sostitutive è atto personalissimo e deve essere formulata dall'imputato in persona o tramite procuratore speciale; il difensore senza procura speciale non può validamente chiedere la sostituzione
  • Il giudice d'appello (o di rinvio) è obbligato a pronunciarsi esplicitamente su una richiesta di pena sostitutiva avanzata dall'imputato: l'omessa statuizione costituisce motivo di annullamento
  • In caso di diniego della pena sostitutiva il giudice deve motivare in chiave prognostica, spiegando perché le prescrizioni sarebbero inefficaci rispetto alla finalità rieducativa e alla prevenzione della reiterazione
  • I precedenti penali possono essere valutati non come ostacolo automatico alla sostituzione, ma nella prospettiva dell'efficacia della misura sostitutiva e della probabilità di adempimento delle prescrizioni
  • Le disposizioni più favorevoli introdotte nel corso del processo possono trovare applicazione nei giudizi pendenti secondo le regole transitorie: se la richiesta non è stata esaminata in primo grado, può essere riproposta o dedotta in appello come motivo di gravame
  • In caso di annullamento parziale limitato alla determinazione della pena la dichiarazione di responsabilità può essere resa irrevocabile e il nuovo giudizio deve riguardare soltanto l'applicabilità o meno delle pene sostitutive

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