Sentenza n. 1182/2026 - Roma, Sezione 5Q
Per l'annullamento -previa tutela cautelare - del provvedimento di diniego del visto per studio n. 6025 del 13/12/2024, (pratica 20230012695) dell’Ambasciata d’Italia a Islamabad.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego del visto per studio adottato dall'Ambasciata d'Italia a Islamabad
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto per motivi di studio, motivato dalla sede consolare con il prospettato rischio migratorio, chiedendone l'annullamento previa tutela cautelare. In sede cautelare, il TAR aveva ordinato il riesame del provvedimento. La sentenza rileva che l'amministrazione non ha ottemperato al remand cautelare; inoltre, il provvedimento di diniego era stato adottato inaudita altera parte. Il testo non espone ulteriori specifici motivi di legittimità dedotti dal ricorrente.
La decisione
Il TAR ha accolto definitivamente il ricorso e annullato il diniego del visto. La decisione è fondata sulla condotta procedimentale e processuale dell'amministrazione, che ha disatteso l'ordine cautelare di riesame impartito dal Collegio. Il MAECI è stato condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in € 1.500,00, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato ove versato. È stata ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
La causa è stata definita con sentenza in forma semplificata, ricorrendone i presupposti processuali.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
La disposizione è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016
Le disposizioni sono richiamate, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- L'amministrazione è tenuta a conformarsi all'ordine cautelare di riesame impartito dal giudice amministrativo; la sua inosservanza può condurre all'accoglimento del ricorso e all'annullamento del provvedimento impugnato.
- In una controversia relativa al diniego di visto per studio motivato dal rischio migratorio, la mancata esecuzione dell'ordine giudiziale di riesame costituisce elemento decisivo per l'annullamento del diniego, secondo quanto affermato dalla decisione.
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