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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20669/2022 del 27/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Torino che confermava la condanna per rapina aggravata e lesioni. Il difensore contestava: 1) la mancata prova della sottrazione del portafoglio (contraddizioni e incongruenze tra le dichiarazioni delle persone offese e il ritrovamento del portafoglio in luogo diverso e successivamente); 2) l'erronea qualificazione della responsabilità di Mouqsid come concorso morale, essendo la sua mera presenza; 3) la contraddittorietà nel concedere l'attenuante ex art.114 c.p. solo per le lesioni e non per la rapina, pur sostenendo che Mouqsid non avrebbe materialmente bloccato o colpito le vittime.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di specificità: il ricorso riproponeva pedissequamente le censure d'appello senza confrontarsi puntualmente con la motivazione della corte territoriale. La Corte ha ritenuto la motivazione della Corte d'Appello logica e non sindacabile in sede di legittimità: i testi hanno confermato la sottrazione del portafoglio in modo compatibile (anche se il ritrovamento avvenne altrove), la partecipazione di Mouqsid fu effettiva nella distrazione/accerchiamento della vittima e pertanto il suo contributo fu rilevante anche ai fini della rapina (con riferimento al concorso anomalo e alla prevedibilità dell'impiego di violenza). Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di €3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art.616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 606 c.p.p. (lett. e)

    Usato per valutare la denuncia di motivazione contraddittoria, ma la Corte ha ritenuto che il ricorso mancasse di specificità nel confutare le argomentazioni della sentenza impugnata.

  • art. 606 c.p.p. (lett. b)

    Richiamato dal difensore per censurare presunte violazioni di norme (es. art.110 c.p., art.114 c.p.), ma la Corte ha ritenuto i motivi manifestamente infondati o non adeguatamente specificati.

  • art. 110 c.p.

    Riferimento alla disciplina del concorso di persone nel reato; la Corte ha comunque ritenuto integrato il concorso di Mouqsid nella rapina.

  • art. 114 c.p.

    Norma sull'attenuante del ruolo di minore responsabilità; la Corte ha confermato la concessione dell'attenuante solo per le lesioni ma non per la rapina, ritenendo la partecipazione di Mouqsid attiva nella sottrazione.

  • art. 620 c.p.p. (lett. L)

    Richiamato dal difensore come possibile motivo di annullamento senza rinvio, ma la Corte non ha ritenuto fondati i motivi invocati.

  • artt. 581 e 591 c.p.p.

    Richiamati dalla giurisprudenza per il principio che il ricorso deve indicare specificamente le ragioni di diritto e di fatto; la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per difetto di tale specificità.

  • art. 616 c.p.p.

    Norma che consente la condanna per le spese del procedimento e il pagamento alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso; applicata per condannare il ricorrente a €3.000,00.

  • art. 116 c.p.

    Richiamato nel ragionamento sul concorso anomalo: il concorrente può essere responsabile anche per l'impiego di violenza se tale sviluppo era prevedibile rispetto all'azione concordata.

Massime di principio

  • Un ricorso per cassazione deve specificamente e puntualmente confutare le argomentazioni della sentenza impugnata; la mera riproposizione dei motivi d'appello senza confronto dettagliato rende il ricorso inammissibile.
  • Contraddizioni apparenti tra dichiarazioni dei testi possono essere valutate dalla Corte come compatibili; il ricorso deve indicare concretamente perché la motivazione della corte territoriale sarebbe illogica o contraddittoria.
  • La presenza insieme a coimputati può integrare la responsabilità per rapina quando emerge un contributo partecipativo (azione di distrazione, accerchiamento), non è necessario che il concorrente abbia materialmente compiuto lo scippo.
  • Nel concorso anomalo, il partecipante può rispondere anche per un uso di violenza successivo se tale evenienza era prevedibile nel corso dell'azione illecita; solo fatti anormali e imprevedibili escludono la responsabilità per il fatto più grave.
  • L'attenuante per minore responsabilità (art.114 c.p.) non si concede automaticamente per tutti i reati della pluralità se il contributo del soggetto è attivo in rapporto a un reato (es. rapina) e non solo nella reazione ad esso.
  • Il ricorrente che propone un ricorso infondato o non sufficientemente specifico rischia non solo l'inammissibilità ma anche la condanna alle spese e a sanzioni pecuniarie alla Cassa delle ammende.

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