Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 4405/2026 - Roma, Sezione 5

per l'annullamento A) mediante ricorso introduttivo: della DGR n. 454 del 12 giugno 2025 recante "Approvazione delle Linee Guida per la predisposizione degli interventi di contenimento della fauna inselvatichita”, pubblicata sul BURL n.48 in data 17 giugno 2025; - della Determina della Direzione Agricoltura e sovranità alimentare, caccia e pesca, foreste della Regione Lazio del 17 giugno 2025 recante “Approvazione dell'Avviso Pubblico per la concessione di contributi ai Comuni, per le attività di controllo e gestione delle specie domestiche rinselvatichite”; - nonché di ogni altro atto presupposto, conseguente o comunque connesso, ancorché non conosciuto; B) mediante ricorso per motivi aggiunti: - della DGR n. 454 del 12 giugno 2025 recante "Approvazione delle Linee Guida per la predisposizione degli interventi di contenimento della fauna inselvatichita”, pubblicata sul BURL n.48 in data 17 giugno 2025; - della Determina della Direzione Agricoltura e sovranità alimentare, caccia e pesca, foreste della Regione Lazio del 17 giugno 2025 recante “Approvazione dell'Avviso Pubblico per la concessione di contributi ai Comuni, per le attività di controllo e gestione delle specie domestiche rinselvatichite”; - della DGR della Regione Lazio 8 settembre 2025 n. G11385 recante “Determinazione n. G07643 del 17.06.2025. Avviso Pubblico per la concessione di contributi ai Comuni, per le attività di controllo e gestione delle specie domestiche rinselvatichite, di cui alla DGR n. 454 del 12.06.2025. Approvazione elenco istanze pervenute, approvazione piani di intervento, approvazione esiti istruttori, approvazione elenco istanze ammissibili e finanziabili”; - della DGR 30 settembre 2025 n. G12527 recante “Determinazione n. G07643 del 17.06.2025. Avviso Pubblico per la concessione di contributi ai Comuni, per le attività di controllo e gestione delle specie domestiche rinselvatichite, di cui alla DGR n. 454 del 12.06.2025. Proroga dei tempi di realizzazione dei n. 15 piani di intervento ammessi a finanziamento di cui alla Determinazione n. G11385 del 8.09.2025”; - dell’Ordinanza Contingibile ed urgente 25 ottobre 2025 n.35 del Comune di Montelanico recante “Abbattimento e contenimento bovini inselvatichiti località Parco della Fontana Nuova per la tutela della pubblica sicurezza e della pubblica incolumità” (atto stralciato dal presente giudizio con ordinanza collegiale n. 202506219); - nonché di ogni altro atto presupposto, conseguente o comunque connesso, ancorché non conosciuto.

Giustizia amministrativa202509193

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Linee guida regionali e avviso pubblico per contributi ai Comuni destinati al controllo e alla gestione delle specie domestiche rinselvatichite, nonché i successivi atti di approvazione dei piani di intervento e di proroga della loro esecuzione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato la DGR regionale recante le Linee guida per gli interventi di contenimento della fauna inselvatichita, il relativo avviso pubblico per la concessione di contributi ai Comuni e, con motivi aggiunti, gli atti successivi di approvazione delle istanze e dei piani di intervento finanziabili e di proroga dei relativi termini. Ha dedotto, in primo luogo, la violazione dell'art. 2 della legge n. 157/1992, degli artt. 19 e 19-ter della medesima legge, del d.m. 13 giugno 2023 e dell'art. 35, comma 5, della legge regionale Lazio n. 17/1995, sostenendo che la fauna domestica inselvatichita rientrasse nella fauna selvatica omeoterma e che gli interventi regionali fossero stati adottati senza rispettare il regime previsto per i piani di controllo della fauna selvatica. Ha inoltre dedotto difetto di istruttoria e motivazione, eccesso di potere per illogicità, contraddittorietà, travisamento, perplessità e sviamento, nonché violazione dell'art. 9 Cost. e dell'art. 13 TFUE, sostenendo che i piani prevedessero abbattimenti sostanzialmente indiscriminati, senza una verifica effettiva della praticabilità di metodi alternativi e sulla base di pericoli presunti anziché di comprovate esigenze di sicurezza. Con i motivi aggiunti ha contestato anche l'assenza del parere obbligatorio favorevole dell'ISPRA, deducendo l'invalidità derivata degli atti successivi. La Regione ha eccepito l'inammissibilità del ricorso introduttivo per carenza di interesse attuale, la tardività degli interventi adesivi e, nel merito, l'inapplicabilità dell'art. 19-ter della legge n. 157/1992, sostenendo che le Linee guida costituissero un intervento emergenziale e una tantum, limitato a specifici territori comunali e fondato sull'art. 35, comma 5, della legge regionale n. 17/1995.

La decisione

Il TAR ha prescinduto dall'esame dell'eccezione di inammissibilità del ricorso introduttivo e ha rigettato nel merito sia il ricorso originario sia i motivi aggiunti. Ha qualificato le Linee guida non come piano straordinario regionale quinquennale ai sensi dell'art. 19-ter della legge n. 157/1992, ma come piano emergenziale, una tantum, riferito a territori comunali specifici e adottato ai sensi dell'art. 35, comma 5, della legge regionale n. 17/1995. Da tale qualificazione ha fatto discendere la non necessità del parere favorevole ISPRA previsto dall'art. 19-ter. Ha comunque rilevato che un parere ISPRA era stato acquisito tempestivamente nel corso della sequenza procedimentale e aveva ritenuto tecnicamente condivisibile la rimozione degli animali domestici inselvatichiti e vaganti, in ragione dei rischi per la salute pubblica, l'ambiente e le attività agricole. Il TAR ha inoltre ritenuto non concretamente realizzabili o sufficientemente efficaci le misure preventive alternative, valorizzando le dimensioni degli animali, la mobilità e la capacità di spostamento delle mandrie, nonché l'urgenza degli interventi. Ha considerato meramente esecutivi e quindi non autonomamente illegittimi gli atti successivi impugnati con motivi aggiunti. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 2 l. 11 febbraio 1992, n. 157

    La ricorrente ne ha invocato la violazione sostenendo che la fauna domestica inselvatichita dovesse essere ricondotta alla fauna selvatica omeoterma; la sentenza non fonda su questa disposizione una distinta statuizione decisiva.

  • art. 19 l. 11 febbraio 1992, n. 157

    È richiamato nel quadro normativo degli interventi di controllo della fauna selvatica e della necessità di considerare metodi alternativi; la sentenza distingue il piano emergenziale regionale dal piano straordinario previsto dall'art. 19-ter.

  • art. 19-ter l. 11 febbraio 1992, n. 157

    Il parere favorevole dell'ISPRA previsto per il piano straordinario regionale quinquennale non era necessario per le Linee guida qualificate dal TAR come intervento emergenziale e una tantum fondato sull'art. 35, comma 5, della legge regionale n. 17/1995.

  • d.m. 13 giugno 2023

    La ricorrente ne ha dedotto la violazione; il TAR ha ritenuto prevalente la qualificazione dell'intervento regionale come piano emergenziale adottato ai sensi della normativa regionale.

  • art. 35, comma 5, l.r. Lazio 2 maggio 1995, n. 17

    La Regione, per comprovate ragioni di protezione dei fondi coltivati e degli allevamenti nonché per la tutela della circolazione pedonale e/o veicolare sia sulle strade che fuori di esse, autorizza, su proposta delle organizzazione professionali agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale o delle amministrazioni locali interessate, piani di abbattimento, attuati dalle guardie venatorie con la collaborazione dei proprietari o conduttori dei fondi sui quali si attuano i piani medesimi, delle sole forme domestiche di fauna selvatica e delle sole forme inselvatichite.

    Costituisce la base giuridica dei piani emergenziali una tantum riferiti a specifici territori comunali per il contenimento delle forme domestiche inselvatichite, senza applicazione del procedimento previsto per il piano straordinario regionale di cui all'art. 19-ter della legge n. 157/1992.

  • art. 9 Cost.

    La sua violazione è stata dedotta in relazione alla tutela degli animali e dell'ambiente, ma la censura è stata respinta nel quadro della ritenuta legittimità degli interventi di contenimento.

  • art. 13 TFUE

    È stato richiamato dalla ricorrente con riguardo alla tutela degli animali; la relativa censura è stata respinta.

Massime di principio

  • Le Linee guida regionali destinate a consentire interventi una tantum, emergenziali e territorialmente circoscritti per il contenimento della fauna domestica inselvatichita, adottate sulla base di una specifica disposizione regionale relativa a comprovate esigenze di protezione degli allevamenti, della sicurezza e della circolazione, non costituiscono il piano straordinario regionale quinquennale previsto dalla normativa statale e non sono soggette al relativo procedimento e al parere ISPRA prescritto per quel piano.
  • L'acquisizione del parere dell'ISPRA deve essere valutata in relazione alla specifica sequenza procedimentale e alla natura dell'atto cui si riferisce; un parere acquisito prima della proposizione del ricorso e nel corso del procedimento pertinente non è tardivo per il solo fatto di essere intervenuto dopo l'adozione delle linee guida, quando l'atto non richieda il parere obbligatorio previsto per un diverso piano regionale.
  • La scelta di non adottare metodi preventivi alternativi all'abbattimento può ritenersi giustificata quando le caratteristiche degli animali e delle mandrie, quali dimensioni, mobilità e capacità di spostamento, rendano tali misure non concretamente realizzabili o non sufficientemente efficaci a eliminare i rischi per la salute pubblica e gli impatti ambientali e agricoli.
  • Gli atti successivi di approvazione delle istanze, dei piani di intervento e di proroga dei termini, quando si limitano a dare esecuzione alle Linee guida e all'avviso pubblico ritenuti legittimi, non risultano autonomamente illegittimi per le medesime censure rivolte agli atti presupposti.

Come è indicizzato

MaterieAree protette, fauna e floraBandi di finanziamento e graduatorie
RamiAmbienteContributi e finanziamenti pubblici
IstitutiDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.