Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 645/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202600769

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Diniego dell’USR Campania della richiesta di riconoscimento della parità scolastica per l’anno scolastico 2025/2026; ordinanza cautelare del TAR Lazio che aveva respinto la domanda cautelare

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni scolastiche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’istituto scolastico ha proposto appello cautelare contro l’ordinanza del TAR Lazio che aveva respinto la domanda di sospensione del diniego con cui l’USR Campania aveva rigettato la richiesta di riconoscimento della parità scolastica per l’anno 2025/2026. La parte appellante ha dedotto il grave e irreparabile pregiudizio derivante dalla protrazione degli effetti del diniego nelle more del giudizio di merito, chiedendo non soltanto la sospensione dell’atto, ma anche il riesame positivo dell’istanza, così da consentire agli studenti iscritti di concludere l’anno scolastico presso l’istituto con il riconoscimento della parità scolastica.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare. Ha ritenuto che la richiesta di ottenere, in sede cautelare, il riesame positivo dell’istanza e quindi direttamente il bene della vita perseguito eccedesse i limiti della tutela cautelare, poiché il giudice non poteva predeterminare i contenuti dell’eventuale nuova valutazione dell’Amministrazione. Il beneficio richiesto avrebbe potuto derivare soltanto dall’accoglimento della domanda di merito e dalla favorevole riedizione dell’azione amministrativa. Il Collegio ha inoltre considerato che gli studenti non erano impediti dal proseguire gli studi presso il medesimo istituto e dal sostenere gli esami da privatisti. È stata richiamata la precedente ordinanza cautelare con cui la Sezione aveva disposto soltanto la sollecita fissazione dell’udienza di merito, senza sospendere il diniego. Le spese dell’appello cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare davanti al Consiglio di Stato.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Consente, in sede cautelare, di adottare una misura diretta alla sollecita fissazione dell’udienza di merito senza sospendere l’atto impugnato; tale era stata la misura disposta dalla Sezione con una precedente ordinanza.

Massime di principio

  • La tutela cautelare non può essere utilizzata per ottenere direttamente il bene della vita oggetto della pretesa sostanziale quando il suo conseguimento presuppone l’accoglimento della domanda di merito e una nuova valutazione dell’Amministrazione dai contenuti non predeterminabili.
  • Quando l’Amministrazione conserva margini di valutazione nella riedizione del potere, il giudice cautelare non può imporre anticipatamente l’esito positivo del procedimento, potendo eventualmente incidere sull’efficacia dell’atto o sollecitare la definizione del giudizio nei limiti consentiti.
  • La possibilità per gli studenti di proseguire il percorso scolastico presso il medesimo istituto e di sostenere gli esami da privatisti può escludere, secondo la valutazione concreta del giudice, la necessità di accordare la tutela cautelare richiesta contro il diniego della parità scolastica.

Come è indicizzato

MaterieScuole paritarie e privateTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potereDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.