Sentenza n. 301/2026 - Brescia, Sezione 2
per l'annullamento della Convenzione in data 14 gennaio 2022 sottoscritta dalla Prefettura di Brescia, dall'Ufficio d'Ambito della medesima Provincia e dalla società Acque Bresciane S.r.l.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Convenzione del 14 gennaio 2022 per la progettazione definitiva e l'esecuzione della soluzione di collettamento e depurazione con impianti a Gavardo e Montichiari
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni e gestore)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il Comune ha impugnato la Convenzione sottoscritta dal Commissario straordinario, dall'Ufficio d'Ambito e dal gestore del servizio idrico integrato. Ha dedotto: illegittimità derivata dai vizi già denunciati in un precedente ricorso contro gli atti dell'iter procedimentale; sviamento di potere, poiché il Prefetto avrebbe sottoscritto l'atto quale rappresentante della Prefettura anziché nella qualità di Commissario straordinario; difetto di motivazione della decisione di sottoscrivere la Convenzione; carenza di autorizzazione della Provincia nei confronti dell'Ufficio d'Ambito; contrasto con l'indirizzo espresso dal Consiglio provinciale; mancata autorizzazione formale degli organi societari del gestore; violazione dell'art. 15 l. 241/1990, ritenendo che la Convenzione non disciplinasse attività di comune interesse svolte in collaborazione, ma attribuisse al gestore una funzione meramente ancillare rispetto al Commissario; illegittimità della clausola risolutiva espressa relativa alla perdita della natura di organismo in house. Le parti resistenti hanno eccepito il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, l'inammissibilità per carenza di interesse e, in subordine, l'infondatezza del ricorso. Nel corso del giudizio è inoltre emerso che la soluzione Gavardo-Montichiari era stata superata da una nuova soluzione progettuale, con impianto unico a Lonato, ancora in corso di approvazione.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, riconoscendo la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ai sensi dell'art. 143, comma 1, lett. a), r.d. 1775/1933. Il Collegio ha ritenuto che la controversia riguardasse atti direttamente e immediatamente incidenti sul regime delle acque pubbliche: la Convenzione si inseriva nel procedimento di sostituzione dell'opera idraulica esistente, prevedeva un nuovo tracciato del sistema di collettamento, una diversa localizzazione degli impianti e il recapito delle acque depurate nel Fiume Chiese anziché nel Lago di Garda. Le acque reflue trattate sono state ricondotte alla nozione di acque pubbliche destinate a usi di interesse generale, anche in considerazione della nozione unitaria di servizio idrico integrato, comprendente fognatura e depurazione. La finalità sostanziale degli atti, secondo il TAR, consisteva nella regimazione delle acque mediante convogliamento e depurazione, mentre i profili urbanistici, ambientali ed espropriativi avevano carattere strumentale. L'incidenza diretta sulla localizzazione dell'opera idraulica e sul regime idrico radica quindi la giurisdizione del TSAP, anche se gli atti sono adottati da autorità non istituzionalmente preposte alla cura delle acque e anche se assumono la forma di un accordo ai sensi dell'art. 15 l. 241/1990. Sono state assorbite tutte le ulteriori eccezioni e censure, nonché l'istanza di rinvio formulata dal ricorrente. Il processo può essere riproposto davanti al TSAP nelle forme e nei termini di rito. Le spese sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
art. 143, comma 1, lett. a), r.d. 1775/1933
La giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche comprende le controversie relative ad atti amministrativi che incidono in modo immediato e diretto sul regime delle acque pubbliche, anche se adottati da autorità diverse da quelle preposte alla loro tutela.
art. 15 l. 241/1990
La qualificazione dell'atto come accordo tra amministrazioni o tra amministrazione e privato non esclude la giurisdizione del TSAP quando l'accordo incide direttamente sull'uso delle acque pubbliche.
art. 4, comma 1, lett. f), l. 36/1994
"dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue"
La nozione di servizio idrico integrato comprende anche la fognatura e la depurazione delle acque reflue, rilevanti ai fini della qualificazione delle acque trattate come acque pubbliche destinate a usi di interesse generale.
art. 73 c.p.a.
Richiamato con riguardo alla memoria difensiva depositata dall'amministrazione, senza autonoma incidenza sulla decisione.
Massime di principio
- La giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche sussiste per le controversie relative ad atti amministrativi che incidono in modo immediato e diretto sul regime, sull'utilizzazione o sulla destinazione delle acque pubbliche, anche quando gli atti siano adottati da autorità diverse da quelle istituzionalmente preposte alla tutela delle acque.
- Rientrano nella giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche gli atti che concorrono a realizzare, modificare o sostituire opere idrauliche e che stabiliscono o modificano la localizzazione delle opere, il tracciato delle condotte o le modalità di deflusso e recapito delle acque.
- La realizzazione di sistemi di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue costituisce una forma di gestione e regimazione delle acque pubbliche quando gli atti incidono direttamente sul loro decorso, trattamento, riutilizzo o destinazione finale.
- I profili urbanistici, ambientali ed espropriativi connessi alla realizzazione di un'opera idraulica non radicano autonomamente la giurisdizione del giudice amministrativo ordinario quando risultano strumentali rispetto alla questione principale, costituita dalla gestione e dalla regimazione delle acque pubbliche.
- La forma consensuale dell'atto, quale accordo tra amministrazioni o tra un'amministrazione e un soggetto privato, non esclude la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche se l'accordo incide immediatamente sull'uso delle acque pubbliche.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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