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Sentenza

Sentenza n. 5424/2026 - Napoli, Sezione 9

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Napoli, sezione lavoro, n. 3527/2025

Giustizia amministrativa202601641

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IXSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Inadempimento del Ministero all’obbligo, stabilito dalla sentenza del Tribunale di Napoli, sezione lavoro, n. 3527/2025, di riconoscere il beneficio annuo di € 500 per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente precaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli, sezione lavoro, n. 3527/2025, che aveva condannato il Ministero a riconoscerle il beneficio annuo di € 500 tramite la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del personale docente, alle condizioni previste per il personale di ruolo, in relazione al servizio a tempo determinato prestato negli anni scolastici 2020/2021–2023/2024. La sentenza, notificata al Ministero il 21 maggio 2025, non era stata impugnata, come attestato dalla cancelleria il 4 marzo 2026. A fronte del persistente inadempimento, la ricorrente ha domandato la dichiarazione di mancata esecuzione, l’assegnazione di un termine di trenta giorni, la nomina contestuale del commissario ad acta e la condanna alle spese.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, accertando la sussistenza dei presupposti dell’art. 114 c.p.a., inclusa la mancata impugnazione del titolo e l’inutile decorso del termine previsto dall’art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996. Ha ordinato al Ministero di pagare integralmente le spettanze entro sessanta giorni dalla notificazione o, se anteriore, dalla comunicazione della sentenza. Per il caso di ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il dirigente della DGOSV, o un funzionario delegato con adeguate competenze tecniche. Ha precisato che l’ufficio di ausiliario è obbligatorio e non può essere rifiutato né condizionato da disposizioni interne dell’amministrazione di appartenenza; il compenso del commissario sarà liquidato con successivo decreto collegiale secondo la disciplina indicata in motivazione, e la parcella dovrà essere presentata entro i termini di legge, decorrenti dal compimento dell’ultimo atto esecutivo. Gli atti del commissario devono essere depositati esclusivamente tramite PAT con l’apposito modulo. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in € 800, oltre accessori e contributo unificato se versato, con attribuzione al difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Rilevato che alla luce della documentazione versata in atti sussistono tutti i presupposti di cui all’art. 114 cod. proc. amm., avuto segnatamente riguardo alla mancata impugnazione della sentenza, attestata da apposita certificazione di cancelleria, e all’inutile decorso del termine ne ante quem di cui all’art. 14, co. 1, decreto-legge n. 669/1996, convertito in legge n. 30/1997;

    Il giudizio di ottemperanza è ammissibile, nel caso concreto, poiché il titolo giudiziale non è stato impugnato e risulta decorso inutilmente il termine previsto per l’adempimento.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito in l. n. 30/1997

    Rilevato che alla luce della documentazione versata in atti sussistono tutti i presupposti di cui all’art. 114 cod. proc. amm., avuto segnatamente riguardo alla mancata impugnazione della sentenza, attestata da apposita certificazione di cancelleria, e all’inutile decorso del termine ne ante quem di cui all’art. 14, co. 1, decreto-legge n. 669/1996, convertito in legge n. 30/1997;

    Il termine previsto dalla disposizione per l’adempimento delle amministrazioni costituisce, nel caso concreto, una condizione il cui inutile decorso consente di procedere in ottemperanza.

  • art. 71 d.P.R. n. 115/2002

    tale parcella andrà presentata, a pena di decadenza, nei termini di cui all'art. 71 del D.P.R. n. 115/2002, con l’ulteriore precisazione che il dies a quo per la decorrenza del suddetto termine non coincide con il deposito della relazione sull'attività svolta, bensì con il compimento dell’ultimo atto di esecuzione della presente sentenza;

    Per il compenso del commissario ad acta, il termine per presentare la parcella decorre dal compimento dell’ultimo atto di esecuzione della sentenza, non dal deposito della relazione sull’attività svolta.

Massime di principio

  • Per promuovere il giudizio di ottemperanza nei confronti di un’amministrazione, occorre che il titolo giudiziale sia divenuto definitivo e che sia inutilmente decorso il termine previsto per l’adempimento; ricorrendone i presupposti, il giudice può ordinare l’esecuzione entro un termine e nominare un commissario ad acta per l’ulteriore inottemperanza.
  • L’incarico di commissario ad acta quale ausiliario del giudice è obbligatorio e non può essere rifiutato o condizionato da disposizioni interne dell’amministrazione di appartenenza.
  • Il termine per la presentazione della parcella del commissario ad acta decorre dal compimento dell’ultimo atto di esecuzione del giudicato, non dal deposito della relazione conclusiva.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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