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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37842/2022 del 06/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione in Cassazione dell'ordinanza del Tribunale di Palermo (07/01/2022) che aveva annullato, con riferimento ai capi 5) e 7), il decreto di sequestro preventivo (sequestro per equivalente) di somme ritenute profitto di reati (tra cui truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e malversazione) in relazione all'attività imputata alla Associazione Suor Rosina La Grua Onlus e alla partecipazione della Di Marco. Il Pubblico Ministero deduceva errata interpretazione delle norme penali (in particolare art. 640-bis e art. 316-bis) da parte del Tribunale del riesame, sostenendo che le erogazioni dell'ASP erano riconducibili a contributi "a fondo perduto" e non a semplici corrispettivi, e che il Tribunale aveva omesso di valutare la normativa speciale e le convenzioni/atti amministrativi (art. 26 L. 833/1978, art. 7 L. 104/1992, regolamenti regionali, convenzioni con l'ASP, ecc.). Di Marco proponeva cassazione per vizio di motivazione sul requisito del "periculum in mora" nel decreto di sequestro (presunta nullità).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi. Il ricorso del Pubblico Ministero è stato dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione dell'ufficio che lo ha proposto (la legittimazione a impugnare spetta all'ufficio requirente presso l'organo che ha emesso la decisione); il ricorso di Di Marco è stato ritenuto manifestamente infondato: la Corte ha ritenuto che il Tribunale di Palermo avesse legittimamente integrato la motivazione del sequestro con riferimento al "periculum in mora" (rischio di dispersione o di utilizzo delle somme). Conseguenze pratiche: rimane efficace l'ordinanza del Tribunale di Palermo che aveva annullato il sequestro per i capi indicati; Di Marco è condannata alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 640-bis cod. pen.

    Rilevata come la norma centrale per la contestazione di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche; la Corte osserva che la qualificazione delle erogazioni (contributi/anticipazioni con obbligo di rendiconto vs mero corrispettivo) è rilevante per l'accertamento del fumus commissi delicti

  • art. 316-bis cod. pen.

    Norma relativa alla malversazione; evocata nel contesto delle condotte di distrazione di somme erogate dall'ente pubblico e della loro possibile configurabilità come appropriazione o distrazione

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Disciplina il sequestro preventivo finalizzato alla confisca; richiede una concisa motivazione anche del 'periculum in mora'. La Corte conferma che tale motivazione può essere integrata dal giudice di riesame se adeguata a dimostrare il rischio di dispersione o utilizzo illecito delle somme

  • art. 240 cod. pen.

    Prevede la confisca; fondamento giuridico del sequestro preventivo finalizzato alla confisca richiamato nella motivazione del provvedimento

  • art. 325 cod. proc. pen.

    Regola il ricorso per cassazione contro ordinanze di sequestro preventivo: la Corte interpreta la norma nel senso che, contro le ordinanze emesse in sede di riesame o appello, il ricorso può essere proposto dal pubblico ministero ma la giurisprudenza di legittimità richiede che l'ufficio requirente legittimato sia quello presso l'organo che ha pronunciato il provvedimento; pertanto il Procuratore della Repubblica di Termini Imerese non era legittimato

  • art. 311 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per confronto: disciplina ricorso per cassazione avverso misure cautelari personali e chiarisce regole di legittimazione che la Corte usa come parametro interpretativo per le misure reali

  • art. 26 L. n. 833/1978

    Norma sul finanziamento/erogazione di prestazioni sanitarie; richiamata per evidenziare il quadro normativo che giustifica anticipazioni e rendicontazione da parte dell'ASP, utile a qualificare la natura delle somme erogate

  • art. 7 L. n. 104/1992

    Richiamato come riferimento normativo per le prestazioni a favore di persone con disabilità, nell'ambito delle convenzioni e della rendicontazione delle attività

  • art. 38 L. n. 104/1992

    Norma richiamata nel corpus normativo di riferimento per la qualificazione delle prestazioni e dei relativi obblighi amministrativi

  • art. 8-ter d.lgs. n. 502/1992

    Parte del quadro normativo sul servizio sanitario e accreditamento; rilevante per valutare natura e obblighi delle strutture convenzionate

  • art. 8-quater d.lgs. n. 502/1992

    Ulteriore disposizione del d.lgs. 502/1992 richiamata per il regime di accreditamento e rapporto con l'ente pubblico

  • Decreto Assessore alla sanità Regione Siciliana n. 890 del 17/06/2002 e Decreto n. 463 del 17/04/2003

    Regolamenti regionali sui requisiti strutturali, procedurali e di accreditamento delle strutture; utilizzati per verificare la conformità dei servizi erogati e la sussistenza di carenze contestate

  • Giurisprudenza Sez. U, n. 36959 del 24/06/2021 (Ellade)

    Principio secondo cui il provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca deve contenere motivazione sul "periculum in mora"; la Corte ha richiamato questo arresto per precisare quando l'onere di motivazione è soddisfatto

Massime di principio

  • La legittimazione a proporre ricorso per cassazione contro ordinanze di sequestro preventivo in sede di riesame spetta all'ufficio requirente presso l'organo che ha pronunciato il provvedimento: un PM di diverso ufficio può essere privo di legittimazione e il ricorso pertanto inammissibile.
  • La qualificazione della natura delle erogazioni pubbliche (anticipazioni con obbligo di rendiconto/contributi vs mero corrispettivo contrattuale) è determinante per configurare reati come la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche o la malversazione; occorre valutare le convenzioni, le modalità di erogazione (anticipazioni, rendicontazione) e gli obblighi amministrativi connessi.
  • Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca richiede una motivazione sul "periculum in mora" (rischio di dispersione, alterazione o destinazione a fini illeciti delle cose o somme): tale motivazione può essere integrata e valutata dal giudice del riesame o dalla Corte se sufficientemente esplicitata e coerente con i fatti.
  • In impugnative sulla legittimità di misure reali è fondamentale documentare sia gli aspetti sostanziali (natura del profitto, rapporto contrattuale vs contributo) sia gli aspetti processuali (legittimazione a ricorrere, correttezza della motivazione): l'omissione di profili di legittimazione o l'errata individuazione dell'organo legittimato comporta inammissibilità.
  • Quando si contesta la qualificazione giuridica di somme erogate da enti pubblici, è necessario portare in evidenza atti amministrativi, clausole contrattuali/convenzionali e modalità di pagamento (anticipazioni, percentuali, obbligo di rendicontazione) perché influenzano la configurabilità del reato e la possibilità di sequestro per equivalente.
  • Ricorsi manifestamente infondati o privi di legittimazione possono comportare condanne alle spese e, in presenza di colpa nella determinazione dell'impugnazione, sanzioni ex art. 616 cod. proc. pen. (ammenda).

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