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Ordinanza

Ordinanza n. 891/2026 - Bari, Sezione 1

per l’annullamento del silenzio-diniego formatosi il 27 gennaio 2026 sull’istanza di accesso agli atti presentata dalla Sottolestelle S.r.l. – Società Benefit per ottenere copia: i) dell’atto originario di costituzione del diritto di livello su terreni di proprietà della ricorrente, censiti catastalmente al fg. 127, p.lle 327, 471, 376, 378, 380, 382, 470, 472, 473, 498, 499, 180, 500 e 501; ii) degli atti con i quali il Comune di San Giovanni Rotondo ha costituito il diritto di livello anche sui manufatti realizzati dalla ricorrente sui terreni censiti catastalmente al fg. 127, p.lle 471 e 327; - e l’accertamento della sussistenza dei presupposti di cui all’art. 22 e ss. l.n. n. 241/90 e s.m.i per l’esercizio del diritto di accesso da parte della società ricorrente; - con la conseguente condanna del Comune di San Giovanni Rotondo all’esibizione e al rilascio di copia di tutti i documenti richiesti, nel termine non superiore a 30 giorni, dettando le relative modalità.

Giustizia amministrativa202600252

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IOrdinanza istruttoriaAccesso agli atti

Atto impugnato: silenzio-diniego formatosi sull’istanza di accesso agli atti relativa alla costituzione del diritto di livello sui terreni e sui manufatti della ricorrente

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ha impugnato il silenzio-diniego formatosi il 27 gennaio 2026 sull’istanza di accesso documentale presentata ai sensi dell’art. 22 e seguenti della legge n. 241/1990. L’istanza mirava a ottenere copia dell’atto originario di costituzione del diritto di livello su una serie di terreni di proprietà della ricorrente e degli atti mediante i quali il Comune avrebbe costituito il medesimo diritto anche sui manufatti realizzati su alcuni di tali terreni. È stata chiesta la declaratoria della sussistenza dei presupposti per l’accesso e la condanna del Comune all’esibizione e al rilascio della documentazione entro trenta giorni. Nel corso del giudizio il Comune ha documentato di essersi attivato per la ricerca degli atti richiesti.

La decisione

Il TAR ha rilevato che le attività di ricerca della documentazione erano effettivamente in corso, ma ha precisato che esse non potevano protrarsi indefinitamente. Ha quindi ordinato al Comune di concludere espressamente il procedimento di accesso entro novanta giorni, decorrenti dalla comunicazione amministrativa dell’ordinanza o, se anteriore, dalla sua notificazione a cura della parte. La decisione sulla legittimità del silenzio-diniego, sull’eventuale fondatezza nel merito della pretesa di accesso e sulle spese è stata espressamente riservata. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 27 gennaio 2027.

Norme richiamate

  • art. 22 e ss. l. 241/1990

    La società ha invocato la disciplina dell’accesso documentale; il TAR non ha ancora deciso in via definitiva sulla sussistenza dei relativi presupposti.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio contro il silenzio formatosi su un’istanza di accesso, l’amministrazione dimostra di avere avviato concrete attività di ricerca della documentazione, il giudice può assegnarle un termine per concludere espressamente il procedimento, riservando la decisione sulle ulteriori questioni.
  • Le attività amministrative finalizzate alla ricerca dei documenti richiesti in sede di accesso non possono protrarsi indefinitamente e devono concludersi con una determinazione espressa entro il termine assegnato dal giudice.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleTermini e notificazione del ricorso
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimento

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