Cassazione Penale, Sentenza n. 46250/2022 del 07/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava l'ordinanza del Tribunale della libertà che aveva rigettato il riesame del decreto di sequestro preventivo di €772.708,66 disposto dal G.I.P. del Tribunale di Civitavecchia in relazione al delitto di indebita compensazione tributaria (d.lgs. n. 74/2000). Il ricorso per cassazione articolava due motivi: (1) incompetenza territoriale del giudice della misura, sostenendo che la competenza dovesse spettare al Tribunale di Roma (luogo di residenza dell'indagato e sede dell'accertamento dell'Agenzia delle Entrate); (2) violazione delle norme sul sequestro preventivo per carenza/insufficienza della motivazione in ordine al "periculum in mora" (necessità di spiegare perché non si poteva attendere la definizione del giudizio prima di anticipare l'effetto ablativo della confisca), nonché violazione dell'art. 309, comma 9, c.p.p. per l'asserita integrazione illegittima della motivazione da parte del Tribunale del riesame.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il primo motivo (incompetenza territoriale), confermando la correttezza della scelta del Tribunale di Civitavecchia: per i reati tributari vanno applicate le regole speciali del d.lgs. n. 74/2000 (art. 8 e art. 18), individuando come luogo di consumazione il luogo in cui sono stati trasmessi i modelli F24 (studio della consulente fiscale a Manzania) e, comunque, il luogo dell'effettivo "accertamento" (sede dell'ufficio che ha svolto la valutazione, qui la G.d.F. di Ladispoli). Sul secondo motivo la Corte ha invece accolto il ricorso: ha ritenuto che il Tribunale abbia interpretato in modo errato la pronuncia delle Sezioni Unite (Ellade) circa l'obbligo di motivazione del periculum anche nei sequestri finalizzati a confisca obbligatoria, e non ha adeguatamente chiarito se il provvedimento originario fosse del tutto privo di motivazione sul periculum o semplicemente insufficiente. Per tali ragioni la Cassazione ha annullato l'ordinanza con rinvio, perché sia possibile un esame integrale e puntuale della motivazione del decreto di sequestro originario e della relativa integrazione da parte del Tribunale del riesame.
Norme richiamate
d.lgs. n. 74 del 2000, art. 8
Salvo quanto previsto dai commi 2 e 3, se la competenza per territorio per i delitti previsti dal presente decreto non può essere determinata a norma dell'articolo 8 del codice di procedura penale, è competente il giudice del luogo di accertamento del reato
La Corte ricorda che per i reati tributari vanno applicate prime le regole speciali del d.lgs. 74/2000 (commi 2 e 3) e quindi, in subordine, le regole generali di competenza dell'art. 8 c.p.p.; il luogo di consumazione può essere individuato nella sede dell'ufficio/professionista che ha trasmesso gli F24 e, in via residuale, il luogo dell'effettivo accertamento
d.lgs. n. 74 del 2000, art. 18, comma 1
Norma residuale che individua, per i reati tributari, il criterio del luogo dell'accertamento quale riferimento per la competenza territoriale se non applicabili regole precedenti; la Corte conferma che il "luogo dell'accertamento" è la sede dell'ufficio che ha compiuto la valutazione effettiva degli elementi che configurano la violazione
art. 8 cod. proc. pen.
Norma generale sulla competenza territoriale che, ove applicabile, fa riferimento al luogo di consumazione del reato; nel caso è stata ritenuta rilevante per individuare il luogo in cui si è concretamente consumata l'indebita compensazione (trasmissione F24)
art. 9 cod. proc. pen.
Richiamata per chiarire che il luogo di residenza dell'indagato non è automaticamente decisivo per la competenza territoriale nei reati tributari, salvo che la norma speciale non disponga altrimenti
art. 606, comma 1, lett. b) e c) cod. proc. pen.
Norme invocate dal ricorrente come criteri di censura in Cassazione per vizio di competenza e motivazione; la Corte ha valutato ed escluso la fondatezza della censura sulla competenza, ma ha ritenuto fondata la censura sulla carenza di motivazione del periculum
art. 321, comma 2, cod. proc. pen.
Norma che disciplina il sequestro preventivo finalizzato alla confisca; la Corte richiama l'obbligo motivazionale anche in ordine al periculum in mora quando il sequestro anticipa la confisca
art. 240 cod. pen.
Norma sulla confisca richiamata in relazione al sequestro finalizzato alla confisca; la distinzione tra confisca "obbligatoria" e "facoltativa" non esime il giudice cautelare dall'onere motivazionale sul periculum
Sezioni Unite, n. 36959 del 24/06/2021 (Ellade)
"nessun utile parametro" può essere rappresentato dalla qualifica- zione formale della confisca come obbligatoria ... è dunque il parametro della 'esigenza anticipatoria' della confisca a dovere fungere da criterio generale cui rapportare il contenuto motivazionale del provvedimento
Le Sezioni Unite hanno stabilito che il provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca deve contenere motivazione anche in ordine al periculum in mora, calibrata sull'esigenza anticipatoria della confisca, indipendentemente dalla formale qualificazione della confisca come obbligatoria o facoltativa
art. 309, comma 9, cod. proc. pen.
Richiamato dal difensore nella critica all'integrazione della motivazione da parte del Tribunale del riesame; la Corte ricorda che il riesame può integrare motivazioni insufficienti a condizione che il provvedimento originario non sia del tutto privo di ragionamento critico
Massime di principio
- Per i reati tributari si applicano regole speciali di competenza territoriale (d.lgs. n. 74/2000): verificare prima i commi specifici (es. domicilio fiscale, emissione di documenti in più circondari) e poi le regole generali dell'art. 8 c.p.p.; solo in via residuale conta il luogo dell'accertamento.
- Il "luogo dell'accertamento" va individuato nella sede dell'ufficio che ha compiuto una valutazione effettiva e motivata degli elementi costitutivi del reato (non è rilevante il mero luogo di acquisizione della documentazione).
- La residenza dell'indagato (art. 9 c.p.p.) non prevale automaticamente nelle fattispecie tributarie quando la disciplina speciale prevede criteri diversi per la competenza territoriale.
- Il provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca deve contenere una motivazione specifica anche sul periculum in mora: il giudice deve spiegare le ragioni per cui non è possibile attendere l'esito del processo (esigenza anticipatoria della confisca), indipendentemente dal fatto che la confisca sia definita dalla legge come obbligatoria o facoltativa.
- Il tribunale del riesame può integrare motivazioni carenti del provvedimento cautelare originario se questo contiene comunque un vaglio critico e ragioni della cautela; se invece manca totalmente una motivazione o il giudizio originario è privo di alcun vaglio critico, l'integrazione non è possibile e occorre annullare con rinvio.
- In sede di cassazione non è consentito rinnovare il sindacato di merito sui fatti e sulle risultanze probatorie; le censure in materia di competenza territoriale o motivazione devono essere fondate su profili di diritto o su carenze formali e logiche della motivazione.
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