Ordinanza n. 7609/2026 - Roma, Sezione 2T
per l’esecuzione della sentenza del TAR Lazio – Roma n. 150/2026 del 07/01/2026 con la quale è stato ordinato a Roma Capitale di dare esecuzione alla sentenza del TAR Lazio – Roma n. 16585/2024 del 25/09/2024.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia di Roma Capitale nell’esecuzione della sentenza che imponeva il riesame di un’istanza di concessione per occupazione di suolo pubblico finalizzata all’allestimento di un dehors
Esito
Favorevole al ricorrente (società privata)
Prevale il privato
La controversia
La società aveva ottenuto l’annullamento del rigetto della propria istanza di concessione per l’occupazione di suolo pubblico destinata a un dehors, con obbligo per Roma Capitale di riesaminare l’istanza, previo contraddittorio e necessari accertamenti istruttori, entro sessanta giorni. A fronte dell’inerzia dell’amministrazione, la società ha promosso il giudizio di ottemperanza, definito con sentenza che ha ordinato a Roma Capitale di adottare un provvedimento espresso entro trenta giorni. Persistendo la mancata conclusione del procedimento, la società ha notificato istanza di nomina di un commissario ad acta. Roma Capitale ha prodotto la corrispondenza intercorsa, dalla quale risultava avere richiesto alla società documentazione tecnica aggiornata, ritenuta indispensabile per l’esame dell’istanza; la società ha contestato tale richiesta, sostenendo che lo stato dei luoghi non era mutato e che la documentazione era già stata depositata con l’istanza originaria.
La decisione
Il TAR ha accolto l’istanza di nomina del commissario ad acta, rilevando che, nonostante la precedente sentenza di ottemperanza avesse imposto a Roma Capitale di adottare un provvedimento espresso entro trenta giorni, alla data della camera di consiglio non risultava ancora concluso il procedimento. Il Prefetto di Roma è stato nominato commissario ad acta, con facoltà di delega, affinché provveda a dare esecuzione alla sentenza n. 150/2026 entro sessanta giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza. La liquidazione del compenso del commissario, posto a carico di Roma Capitale, è stata riservata a un successivo provvedimento, previa presentazione di una relazione sull’attività svolta.
Massime di principio
- Quando l’amministrazione non adotta il provvedimento espresso imposto da una sentenza di ottemperanza entro il termine assegnato, l’istanza di nomina di un commissario ad acta è fondata e può essere accolta dal giudice dell’ottemperanza.
- Il commissario ad acta può essere nominato per sostituire l’amministrazione inadempiente nell’adozione dell’atto necessario a dare esecuzione al giudicato, entro il termine stabilito dal giudice e con eventuale facoltà di delega.
- La richiesta di documentazione tecnica da parte dell’amministrazione non esclude l’inadempimento quando, nonostante tale interlocuzione, non sia stato adottato il provvedimento conclusivo entro il termine fissato dal giudice dell’ottemperanza.
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