Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1097/2026 - Milano, Sezione 5

per l'annullamento con tutti gli atti preordinati, consequenziali e connessi: α. della D.G.R. della Lombardia n. XII/2224 in data 22 aprile 2024 (doc. 1), recante “Ulteriori indicazioni in ordine al contenimento dei tempi di attesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale previste nel PNGLA e per i ricoveri”, nella parte in cui, al punto 22 del deliberato, dà mandato alle ATS di diffondere agli Erogatori Privati accreditati e a contratto la circolare della D.G. Welfare della Regione Lombardia prot. n. G1.2024.0013957 del 15 aprile 2024, nella quale “con riferimento alle modalità di governo delle liste e dei tempi di attesa per l’anno 2024”, è stabilito che, per rispettare i tempi di attesa previsti, è fatto obbligo alle strutture erogatrici private di rendere prestazioni agli assistiti del S.S.R. in regime libero professionale e gratuitamente; β. della circolare della D.G. Welfare della Regione Lombardia prot. n. G1.2024.0013957 del 15 aprile 2024, in parte qua.

Giustizia amministrativa202401565

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: D.G.R. Lombardia n. XII/2224 del 22 aprile 2024 e circolare della Direzione generale Welfare prot. n. G1.2024.0013957 del 15 aprile 2024, nella parte in cui impongono alle strutture private accreditate di erogare gratuitamente in regime libero-professionale prestazioni sanitarie per garantire il rispetto dei tempi di attesa

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, titolare di una struttura privata accreditata operante sulla base di un contratto con l'ATS, ha impugnato la deliberazione regionale e la circolare con sei motivi. Ha dedotto: contraddittorietà, ingiustizia manifesta e violazione dei principi di correttezza e buon andamento, poiché l'obbligo di erogare gratuitamente prestazioni in regime libero-professionale avrebbe impedito la programmazione dell'attività nel rispetto del budget e della continuità del servizio; violazione dell'art. 8-quinquies del d.lgs. n. 502/1992 e dell'art. 5 della l.r. n. 33/2009, sostenendo che le strutture private accreditate non siano obbligate a erogare prestazioni oltre i volumi e il tetto di spesa programmati; violazione dell'art. 23 Cost., per introduzione amministrativa di una prestazione patrimoniale o attività imposta in assenza di una base legislativa; violazione dell'art. 1 del Protocollo n. 1 CEDU, in quanto l'imposizione di prestazioni gratuite avrebbe inciso sul diritto al credito della struttura; violazione dell'Intesa Stato-Regioni del 28 febbraio 2019 e del Piano nazionale di governo delle liste di attesa, ritenuti applicabili ai soli soggetti pubblici; carenza dei presupposti e sviamento, poiché il Piano regionale di governo delle liste di attesa 2019-2021, richiamato dalla Regione, avrebbe esaurito i propri effetti.

La decisione

Il TAR non ha esaminato nel merito i sei motivi di ricorso. Dopo la fissazione della causa ai soli fini della verifica della permanenza dell'interesse, la difesa della ricorrente ha dichiarato a verbale, all'udienza camerale del 3 marzo 2026, il venir meno dell'interesse alla decisione. Il Collegio ha quindi dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, richiamando il principio dispositivo applicabile anche al processo amministrativo: a fronte dell'espressa dichiarazione della parte di non avere più interesse, il giudice non può sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire. La sentenza è stata resa in forma semplificata ai sensi dell'art. 72-bis c.p.a. Le spese sono state integralmente compensate, in considerazione dell'andamento del processo e del mancato svolgimento di attività difensiva da parte della Regione.

Norme richiamate

  • art. 72-bis c.p.a.

    ai soli fini della verifica della permanenza dell’interesse alla decisione

    Consente la definizione in forma semplificata della causa quando, verificata la permanenza dell'interesse, risulta sopravvenuta la carenza di interesse alla decisione.

  • art. 8-quinquies d.lgs. n. 502/1992

    Norma invocata dalla ricorrente per sostenere che le strutture private accreditate non siano tenute a erogare prestazioni oltre i volumi e il tetto di spesa programmati; la questione non è stata esaminata nel merito.

  • art. 5 l.r. Lombardia n. 33/2009

    Norma invocata dalla ricorrente in relazione alla programmazione e ai limiti dell'attività delle strutture accreditate; la questione non è stata esaminata nel merito.

  • art. 23 Cost.

    Parametro costituzionale invocato per denunciare l'introduzione amministrativa di una prestazione imposta senza base legislativa; la questione non è stata esaminata nel merito.

  • art. 1 Protocollo n. 1 CEDU

    Parametro convenzionale invocato per contestare l'incidenza dell'obbligo di prestazioni gratuite sul diritto al credito della struttura; la questione non è stata esaminata nel merito.

  • art. 3, commi 10 e 10-bis, d.l. n. 73/2024, convertito dalla l. n. 107/2024

    Normativa sopravvenuta richiamata nel contesto processuale, che ha previsto la remunerazione delle prestazioni aggiuntive erogate dalle strutture private accreditate per il rispetto dei tempi di attesa; ha contribuito al venir meno dell'interesse alla decisione.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, in applicazione del principio dispositivo, l'espressa dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione impone la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il giudice non può sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire.
  • La sopravvenienza normativa che rimuova o modifichi gli effetti pregiudizievoli dell'atto impugnato può determinare il venir meno dell'interesse alla decisione; ove tale carenza sia espressamente dichiarata dalla parte, il giudizio deve essere definito in rito senza esame dei motivi di merito.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàAccreditamento e convenzionamento
RamiProcesso amministrativoSanità
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.