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Sentenza

Sentenza n. 837/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: dell'ordinanza n. 280 del 24.2.2021, con la quale il Comune di Lecce ingiungeva ai Sig.ri Rizzo Gianluigi Antonio e Calogiuri Federica di demolire, entro il termine di novanta giorni dalla data di notifica dell'ingiunzione, le opere edilizie abusivamente realizzate su un lotto di terreno in Lecce, particelle 118, 120 e 138 nonché di ogni altro atto consequenziale, connesso e presupposto ivi compresi la sanzione per come irrogata, e ove occorra, il Regolamento, approvato con Delibera Comunale n.103 del 21.12.16, e con riserva di motivi aggiunti avverso eventuali provvedimenti non conosciuti. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati in data 1.3.2022: della nota prot.n.0191932/21 dell’1.12.21, con cui il Dirigente del Settore Pianificazione e Sviluppo del Territorio – Nucleo di Vigilanza Edilizia del Comune di Lecce ha irrogato, ai Sig.ri Rizzo Gianluigi Antonio e Calogiuri Federica, la sanzione pecuniaria di € 19.695 e ne ha ingiunto il pagamento a favore del Comune di Lecce entro il termine di sessanta giorni dalla data di notifica del provvedimento stesso, nonché di tutti gli atti pregressi, consequenziali e/o connessi ove lesivi per i ricorrenti.

Giustizia amministrativa202100754

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato improcedibili sia il ricorso introduttivo sia i motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dalla parte ricorrente il 10 aprile 2026. Non sono stati esaminati nel merito i provvedimenti edilizi impugnati né i motivi dedotti. La natura formale della decisione ha giustificato la compensazione integrale delle spese di lite.

TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere edilizie abusive e successiva ingiunzione di pagamento di una sanzione pecuniaria di 19.695 euro

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza comunale che ingiungeva la demolizione, entro novanta giorni dalla notificazione, di opere edilizie ritenute abusivamente realizzate su un lotto sito nel Comune di Lecce, nonché gli atti connessi e presupposti, inclusa la sanzione e, ove occorrente, il regolamento comunale applicato. Con motivi aggiunti hanno impugnato la successiva nota con cui il Comune ha irrogato una sanzione pecuniaria di 19.695 euro, ingiungendone il pagamento entro sessanta giorni. Dal testo non risultano esaminati specifici vizi di legittimità, poiché i ricorrenti hanno successivamente dichiarato di non avere più interesse alla decisione.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    La disposizione è richiamata nel provvedimento con riferimento alla trattazione della causa; il testo non esplicita una specifica interpretazione della norma.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta l'improcedibilità del ricorso e degli eventuali motivi aggiunti, quando non residui un interesse concreto e attuale all'accoglimento delle domande.
  • Quando la decisione di improcedibilità è adottata per una ragione formale connessa alla sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare le spese di lite in ragione della natura della decisione.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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