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Ordinanza

Ordinanza n. 229/2026 - Milano, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto di revoca del nulla osta notificato in data 12/12/2025; nonché di tutti gli atti antecedenti, preordinati, consequenziali e comunque connessi al relativo procedimento e per ogni ulteriore statuizione.

Giustizia amministrativa202600463

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di revoca del nulla osta all'ingresso per lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, il decreto con cui la Prefettura di Pavia ha revocato il nulla osta all'ingresso rilasciato in suo favore. La revoca è stata motivata dall'assenza, in capo al datore di lavoro, della capacità economico-reddituale necessaria a sostenere gli oneri dell'assunzione e dall'incoerenza tra il contratto collettivo nazionale di lavoro e la mansione indicati nell'istanza, da un lato, e l'attività effettivamente svolta dalla società, dall'altro. Il ricorso, tuttavia, non ha mosso contestazioni nei confronti di tale motivazione, qualificata dal giudice come circostanziata e completa. Il ricorrente ha inoltre fatto valere, secondo quanto emerge dall'ordinanza, il reperimento autonomo di un diverso rapporto di lavoro, esterno alla procedura originaria dei flussi.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto che la mancanza di un requisito essenziale del datore di lavoro, consistente nella capacità economico-reddituale necessaria per l'assunzione, giustifichi la revoca del nulla osta ai sensi dell'art. 22, comma 5-quater, del d.lgs. n. 286/1998. Ha inoltre escluso che il reperimento autonomo di un diverso rapporto di lavoro possa superare il disposto dell'art. 22, comma 6, del medesimo decreto legislativo, poiché il rapporto deve essere instaurato con il datore di lavoro che ha richiesto il nulla osta. Secondo il TAR, tale requisito impedisce l'elusione della disciplina sugli ingressi per lavoro subordinato e preserva la programmazione numerica dei flussi migratori; ammettere un diverso datore di lavoro consentirebbe infatti l'ingresso sulla base di proposte di assunzione meramente formali e rischierebbe di alterare la logica programmatoria prevista dall'art. 3 del d.lgs. n. 286/1998. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 22, comma 5-quater, d.lgs. n. 286/1998

    La mancanza di un requisito essenziale in capo al datore di lavoro giustifica la revoca del nulla osta all'ingresso per lavoro subordinato.

  • art. 22, comma 6, d.lgs. n. 286/1998

    Il rapporto di lavoro deve essere instaurato con il datore di lavoro che ha richiesto il nulla osta; il reperimento autonomo di un diverso rapporto, al di fuori della procedura dei flussi, non supera tale requisito.

  • art. 3, d.lgs. n. 286/1998

    La disciplina degli ingressi per lavoro subordinato risponde a una logica programmatoria collegata alla determinazione numerica dei flussi migratori.

  • art. 55 c.p.a.

    Base processuale della domanda cautelare incidentale.

Massime di principio

  • La carenza di un requisito essenziale del datore di lavoro, quale la capacità economico-reddituale necessaria a sostenere gli oneri dell'assunzione, legittima la revoca del nulla osta all'ingresso per lavoro subordinato ai sensi dell'art. 22, comma 5-quater, del d.lgs. n. 286/1998.
  • Nella procedura di ingresso per lavoro subordinato, il rapporto deve essere instaurato con il datore di lavoro che ha richiesto il nulla osta; la disponibilità di un diverso rapporto di lavoro reperito autonomamente non consente di superare la revoca del nulla osta originario.
  • Il collegamento tra nulla osta e datore di lavoro richiedente è funzionale a prevenire l'elusione della disciplina sui flussi migratori e a salvaguardare la programmazione numerica degli ingressi prevista dal d.lgs. n. 286/1998.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePrincipio di legalità e tipicità

Testo integrale

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