Provvedimento AGCM C12455 n. 30188 del 07/06/2022
IREN AMBIENTE TOSCANA/SEI TOSCANA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIren Ambiente Toscana acquisisce indirettamente, tramite la nuova società Valdarno Ambiente, il controllo esclusivo di SEI Toscana e CRCM. L’operazione riguarda la raccolta e il trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilati e la selezione e il trattamento dei rifiuti differenziati urbani e speciali non pericolosi. L’AGCM ha ritenuto assenti effetti anticoncorrenziali significativi, anche alla luce della regolazione dei flussi e delle tariffe nel settore, e ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
Iren Ambiente Toscana acquisisce il controllo esclusivo di SEI Toscana e CRCM tramite Valdarno Ambiente; l’AGCM non avvia l’istruttoria e autorizza di fatto l’operazione senza condizioni
Iren Ambiente Toscana / SEI Toscana: acquisizione del controllo esclusivo di SEI Toscana e CRCM
Il provvedimento riguarda l’acquisizione, da parte di Iren Ambiente Toscana, del controllo esclusivo di SEI Toscana e CRCM tramite la società di nuova costituzione Valdarno Ambiente. L’AGCM ha esaminato l’operazione nell’ambito del controllo nazionale delle concentrazioni e ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
Parti e struttura dell’operazione
Iren S.p.A. è la capogruppo di un gruppo multiutility attivo, tra l’altro, nei settori energetico, idrico e ambientale. Iren Ambiente Toscana opera in Toscana nello stoccaggio, pretrattamento, trattamento e smaltimento dei rifiuti, incluso il riciclo.
SEI Toscana è il gestore unico del servizio integrato dei rifiuti urbani nell’ATO Toscana Sud, comprendente le province di Arezzo, Grosseto e Siena e sei comuni della provincia di Livorno. Le sue attività includono la raccolta dei rifiuti urbani indifferenziati e differenziati, lo spazzamento e la pulizia delle aree pubbliche, la gestione dei centri di raccolta e servizi accessori.
CRCM opera nella selezione, cernita e avvio a recupero della carta e del cartone derivanti dalla raccolta differenziata nell’Italia centrale.
L’acquisizione si realizza attraverso Valdarno Ambiente. In una prima fase, a tale società vengono conferite partecipazioni di minoranza detenute da Centro Servizi Ambiente - Impianti in SEI Toscana e TB S.p.A., nonché la partecipazione di controllo detenuta in CRCM. Iren Ambiente Toscana conferisce inoltre la propria partecipazione di controllo in TB S.p.A. Successivamente Iren Ambiente Toscana acquisisce il controllo esclusivo di Valdarno Ambiente e, indirettamente, il controllo di CRCM e la partecipazione precedentemente detenuta da CSAI in SEI Toscana. Tale partecipazione, sommata a quella già detenuta direttamente, attribuisce a Iren Ambiente Toscana il controllo esclusivo di SEI Toscana.
Qualificazione giuridica e applicabilità della disciplina
L’operazione comporta l’acquisizione del controllo di imprese ed è pertanto una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990.
L’AGCM ha ritenuto non applicabile il Regolamento (CE) n. 139/2004, non ricorrendo le condizioni previste dall’articolo 1 del regolamento europeo. L’operazione rientra quindi nell’ambito della legge n. 287/1990 ed è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’articolo 16, comma 1.
Le soglie nazionali risultavano superate poiché il fatturato complessivo realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate era superiore a 517 milioni di euro e il fatturato individuale realizzato in Italia da almeno due imprese interessate era superiore a 31 milioni di euro.
Mercati rilevanti
L’operazione coinvolge due ambiti di attività:
- il mercato della raccolta, inclusivo dello spazzamento delle aree pubbliche, e del trasporto dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti solidi assimilati;
- il mercato della selezione e del trattamento dei rifiuti differenziati urbani e speciali non pericolosi.
Mercato della raccolta e del trasporto dei rifiuti
La raccolta e il trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilati sono svolti in regime di privativa legale all’interno di ciascun Comune o Ambito Territoriale Ottimale. In tale contesto, l’operazione determina formalmente la sostituzione di un operatore con un altro all’interno degli ambiti interessati.
Il confronto concorrenziale si realizza principalmente nella fase di affidamento del servizio in esclusiva, attraverso procedure competitive. L’AGCM ha considerato come possibile mercato rilevante quello delle future gare per l’affidamento del servizio. Sebbene a tali gare possano astrattamente partecipare imprese operanti su tutto il territorio nazionale, l’Autorità ha rilevato che i concorrenti effettivi possono essere soprattutto gli operatori attivi a livello locale, con una possibile dimensione geografica regionale.
La diversa delimitazione geografica non modifica l’esito della valutazione:
- a livello nazionale, la quota cumulata delle parti sarebbe inferiore al 10%;
- a livello regionale, Iren opera principalmente nel nord-ovest del Paese ed è assente in Toscana;
- in Toscana non si determina quindi alcuna sovrapposizione in termini di quote di mercato.
Mercato della selezione e del trattamento dei rifiuti differenziati
Il mercato comprende le imprese specializzate nel trattamento e nel recupero delle diverse frazioni merceologiche dei rifiuti differenziati urbani e speciali non pericolosi.
Poiché non sussistono vincoli normativi analoghi a quelli applicabili alla raccolta dei rifiuti urbani, la dimensione geografica è condizionata soprattutto dai costi di trasporto. In linea con i propri precedenti, l’AGCM ha considerato una dimensione macroregionale. Per effetto dell’operatività delle parti, l’eventuale sovrapposizione riguarda la macro-area Centro, costituita da Toscana, Umbria, Marche e Lazio.
In tale area la quota detenuta da Iren dopo l’operazione, misurata in termini di capacità, sarebbe inferiore all’1%. Il contributo di CRCM è stato giudicato del tutto trascurabile.
Effetti verticali e disciplina regolatoria
Il gruppo Iren è presente anche in mercati verticalmente collegati, tra cui:
- la selezione e il trattamento dei rifiuti indifferenziati non pericolosi;
- la selezione e il trattamento dei rifiuti differenziati urbani e speciali non pericolosi;
- l’incenerimento dei rifiuti urbani;
- lo smaltimento in discarica dei rifiuti urbani.
L’Autorità ha tuttavia escluso la presenza di effetti verticali anticoncorrenziali in ragione della specifica regolazione vigente nell’area interessata. I gestori degli impianti di trattamento o smaltimento non dispongono di discrezionalità significativa nell’allocazione della capacità o nella determinazione delle tariffe. Analogamente, i gestori del servizio di raccolta non possono scegliere liberamente gli impianti di conferimento, poiché i flussi sono predeterminati a livello di ATO.
Dal 2012 il settore è disciplinato da convenzioni tra l’ATO Toscana Sud e gli impianti, con meccanismi predeterminati per la definizione dei flussi diretti agli impianti e tariffe determinate dall’autorità di regolazione. Tale assetto è stato confermato dalla deliberazione ARERA n. 363 del 3 agosto 2021, relativa alla regolazione tariffaria per il periodo 2021-2025. Secondo l’AGCM, la regolazione impedisce che l’integrazione verticale incida sulle condizioni di parità tra gli operatori nelle future gare per l’affidamento della raccolta.
Valutazione concorrenziale ed esito
Alla luce delle quote contenute, dell’assenza di sovrapposizioni regionali nel mercato della raccolta e del trasporto, della quota inferiore all’1% nel mercato della selezione e del trattamento dei rifiuti differenziati e dei vincoli regolatori sui rapporti verticali, l’AGCM ha escluso che l’operazione costituisca o rafforzi una posizione dominante.
Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, l’operazione non è stata ritenuta idonea a eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza nei mercati interessati. L’Autorità ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990, senza imporre condizioni, impegni o misure correttive.
Punti principali
Operazione e società coinvolte
Iren Ambiente Toscana, società del gruppo Iren, acquisisce il controllo esclusivo di SEI Toscana e CRCM mediante Valdarno Ambiente, società di nuova costituzione. L’operazione comporta il trasferimento a Valdarno Ambiente di partecipazioni detenute da CSAI e da Iren e la successiva acquisizione del controllo esclusivo di Valdarno Ambiente da parte di Iren Ambiente Toscana.
Qualificazione e soglie
L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. Non ricorrono le condizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004. Sono superate le soglie di comunicazione preventiva dell’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990: fatturato nazionale aggregato superiore a 517 milioni di euro e fatturato nazionale individuale superiore a 31 milioni di euro per almeno due imprese interessate.
Mercati interessati
Sono stati individuati il mercato della raccolta, comprensiva dello spazzamento delle aree pubbliche, e del trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilati, nonché il mercato della selezione e del trattamento dei rifiuti differenziati urbani e speciali non pericolosi.
Effetti orizzontali
Nel mercato della raccolta e del trasporto dei rifiuti, l’attività è svolta in regime di privativa legale e il confronto competitivo avviene principalmente nelle gare per l’affidamento del servizio. A livello nazionale la quota cumulata delle parti è inferiore al 10%; a livello regionale Iren è assente in Toscana, per cui non si determina una sovrapposizione regionale. Nel mercato della selezione e trattamento dei rifiuti differenziati, la sovrapposizione nella macro-area Centro è inferiore all’1% in termini di capacità, con contributo trascurabile di CRCM.
Effetti verticali e regolazione
Nonostante la presenza significativa del gruppo Iren in mercati verticalmente collegati, non sono stati ravvisati effetti verticali. La regolazione di settore determina i flussi dei rifiuti verso gli impianti e le relative tariffe, mentre i gestori degli impianti e del servizio di raccolta non dispongono di significativa discrezionalità. Il regime è stato confermato dalla deliberazione ARERA n. 363 del 3 agosto 2021 per il periodo 2021-2025.
Esito
L’AGCM ha ritenuto che l’operazione non costituisca né rafforzi una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990. È stato deliberato il non avvio dell’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, senza imposizione di condizioni o misure correttive.
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