Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 169/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per l'ottemperanza della sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa - sezione giurisdizionale n. -OMISSIS-, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202501121

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: decreto del Ministero della Difesa di nuovo diniego del riconoscimento della dipendenza da causa di servizio e presupposto parere negativo del Comitato di Verifica per le Cause di Servizio, adottati dopo una precedente sentenza di annullamento

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (militare)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l’ottemperanza alla precedente sentenza del CGARS che aveva annullato il diniego del riconoscimento della dipendenza da causa di servizio dell’infermità indicata come “Esiti di intervento per -OMISSIS-”, imponendo all’Amministrazione un vincolo conformativo e un onere probatorio rafforzato. La patologia era stata ricondotta dal militare all’esposizione, durante numerose missioni estere e attività in poligoni nazionali, a uranio impoverito, micro e nanoparticelle di metalli pesanti e massicce somministrazioni vaccinali. Il nuovo parere del Comitato e il conseguente decreto ministeriale sono stati censurati per violazione ed elusione del giudicato, difetto di istruttoria e difetto di motivazione. Secondo il ricorrente, l’Amministrazione aveva riproposto l’argomento dell’eziologia ignota della patologia, aveva formulato soltanto un’ipotesi generica circa una diversa origine delle nanoparticelle rinvenute nei tessuti e non aveva adeguatamente valutato il possibile effetto delle vaccinazioni multiple. È stata chiesta, in applicazione del principio del one shot temperato, la declaratoria del diritto al riconoscimento della causa di servizio e dei benefici conseguenti; in subordine, l’assegnazione di un termine per l’adempimento e la nomina di un commissario ad acta.

La decisione

Il ricorso è stato accolto. Il CGARS ha ritenuto che la precedente sentenza avesse imposto all’Amministrazione di dimostrare, a fronte dell’esposizione del militare a comprovati fattori di rischio, l’esistenza di fattori esogeni dotati di autonoma ed esclusiva efficacia eziologica. Il nuovo parere del Comitato, recepito dal Ministero, si è invece limitato a ribadire l’eziologia ignota della patologia, senza fornire la prova rigorosa di una causa alternativa; ha svalutato il reperto relativo alle nanoparticelle mediante una mera ipotesi non supportata da elementi concreti e ha liquidato genericamente il tema delle vaccinazioni multiple, omettendo di esaminare il loro possibile ruolo nel contesto multifattoriale dedotto. Il nuovo diniego è stato quindi qualificato come sostanziale reiterazione della decisione già annullata e come violazione ed elusione del giudicato, nonostante la prima riedizione del potere. Applicando il principio del one shot temperato, il Collegio ha dichiarato la nullità del nuovo decreto e del parere presupposto ai sensi dell’art. 114, comma 4, lett. b), c.p.a., senza rimettere nuovamente la questione all’Amministrazione. Nell’esercizio dei poteri sostitutivi propri della giurisdizione di merito, ha accertato direttamente il diritto del militare al riconoscimento della dipendenza da causa di servizio e ha ordinato al Ministero della Difesa di adottare entro 60 giorni gli atti conseguenti, inclusa la liquidazione e corresponsione dell’equo indennizzo e degli altri benefici spettanti, con interessi e rivalutazione. È stato nominato un commissario ad acta per l’eventuale ulteriore inadempimento e le Amministrazioni sono state condannate in solido alle spese di giudizio.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Nel giudizio di ottemperanza consente di dichiarare la nullità degli atti adottati in violazione o elusione del giudicato e di esercitare i poteri sostitutivi necessari ad assicurare l’esecuzione della decisione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Giustifica l’oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute del ricorrente in caso di diffusione del provvedimento.

Massime di principio

  • Quando una sentenza di annullamento per insufficienza della motivazione impone all’Amministrazione uno specifico vincolo conformativo, la successiva riedizione del potere deve confrontarsi puntualmente con tale vincolo e non può limitarsi a riproporre le medesime ragioni già censurate mediante una motivazione soltanto formalmente più ampia.
  • In presenza di comprovata esposizione di un militare a fattori di rischio connessi al servizio, l’Amministrazione non può fondare il diniego sulla sola eziologia ignota della patologia, ma deve fornire una prova rigorosa e specifica di fattori esogeni dotati di autonoma ed esclusiva efficacia causale e concretamente idonei a spiegare l’insorgenza dell’infermità.
  • Una generica ipotesi circa una possibile origine extra-lavorativa di un reperto medico non integra la prova liberatoria richiesta all’Amministrazione quando il giudicato le imponga di dimostrare una diversa matrice causale mediante fatti e circostanze concreti.
  • Il principio del one shot temperato non dipende dal numero meramente formale delle riedizioni del potere, ma dalla qualità dell’azione amministrativa successiva all’annullamento: anche la prima riedizione può consumare la possibilità dell’Amministrazione di riesercitare legittimamente la discrezionalità quando costituisca un’elusione sostanziale del giudicato.
  • Accertata la violazione o elusione del giudicato e risultando definiti gli elementi necessari alla decisione, il giudice dell’ottemperanza può dichiarare direttamente il diritto sostanziale dell’interessato e ordinare all’Amministrazione l’adozione degli atti consequenziali, senza disporre una nuova rimessione dell’affare all’autorità amministrativa.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaStato giuridico e avanzamento
RamiProcesso amministrativoForze armate e forze di polizia
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaNullità del provvedimentoEffetto conformativo e riedizione del potereOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.