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Sentenza

Sentenza del 22/05/2024 n. 387 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Liguria

IMU - Gestione parcheggio a pagamento - Possesso da parte dell'ente territoriale - Esenzione - Spetta IMU - Beni merce - Esenzione - Onere dichiarativo annuale - Soltanto in caso di variazioni

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione degli avvisi di accertamento IMU 2014 e TASI 2015 relativi a immobili di proprieta' della N B Srl. Questioni principali: nullita' degli atti per presunte violazioni delle norme procedurali; individuazione del soggetto passivo dell'imposta con riferimento al possesso dell'area utilizzata come parcheggio in base a convenzione e servitu'; qualifica degli immobili come "beni merce" e conseguente onere dichiarativo annuale.

La decisione

La Corte d'appello ha respinto gli appelli proposti da A T Srl confermando le decisioni di primo grado favorevoli a N B Srl. Ha ritenuto che il Comune sia stato immesso nel possesso dell'area (immissione 13/7/2007 e atto di servitu' 17/4/2008), che il Comune tragga un vantaggio economico dalla gestione (canone) e che la gestione affidata alla concessionaria costituisca un rapporto commerciale tra Comune e concessionaria. Poiche' il soggetto passivo dell'imposta e' il possessore, l'obbligo impositivo non ricade sul proprietario (N B Srl) ma sul Comune. Inoltre, per gli immobili qualificati come "beni merce" la societa' proprietaria non ha obbligo di dichiarazione annuale salvo che non intervengano variazioni rispetto alla destinazione gia' risultante dalle comunicazioni e dal bilancio. Condanna dell'appellante alle spese di lite, liquidate in euro 1.000 oltre oneri accessori.

Norme richiamate

  • art. 9, comma 8, D.Lgs. 23/2011

    La norma sul soggetto passivo dell'IMU e sul criterio del possesso e' stata interpretata nel senso che il soggetto che ha la piena disponibilita' e il possesso materiale e giuridico e' il destinatario dell'imposizione; l'immissione in possesso del Comune sposta la soggettivita' passiva dall'originario proprietario al Comune.

  • art. 7, comma 1, lett. a), D.Lgs. 504/1992

    Riferimento alle norme sulla TASI/TARI e relative categorie di soggetti; utilizzata per confermare che la gestione commerciale del parcheggio e la percezione del canone configurano disponibilita' e utilita' economica in capo all'ente.

  • art. 13, D.L. 201/2011

    Riferimenti alle procedure dichiarative e sanzionatorie: la Corte prende atto dei limiti all'onere dichiarativo e della necessita' di variazioni per obbligare a nuove dichiarazioni.

  • art. 2, D.L. 102/2013

    Norma richiamata in tema di disciplina impositiva e rapporti con precedenti disposizioni; utilizzata nel contesto dell'interpretazione complessiva della normativa IMU/TASI.

  • art. 3 L. 241/1990 e art. 7 e 10 L. 212/2000 (richiamati dalle parti)

    Richiami procedurali e garanzie del contribuente: le eccezioni di nullita' per violazione del procedimento non sono state ritenute tali da invalidare gli atti quando il dato sostanziale del possesso era documentato.

Massime di principio

  • Per l'IMU/TASI il soggetto passivo e' il possessore; se un ente pubblico e' immesso nel possesso (anche mediante convenzione/servitu' perpetua) l'esenzione o l'onere impositivo si valuta sulla base del possesso e non della mera titolarita' catastale o proprietaria.
  • La stipula di una convenzione che attribuisce la gestione commerciale dell'area al Comune e l'incasso di un canone sono elementi rilevanti per qualificare il Comune come soggetto che trae utilita' economica e che dunque detiene la disponibilita' del bene.
  • La qualifica di 'beni merce' (immobili costruiti per la vendita e mantenuti a tale destinazione) esonera il proprietario dall'obbligo di una dichiarazione IMU annuale, salvo che non intervengano variazioni rispetto a quanto gia' dichiarato e risultante dal bilancio; l'onere dichiarativo sorge quindi solo in caso di cambi di destinazione o variazioni.
  • In controversie simili e' importante documentare la data e la natura dell'immissione in possesso (verbali, atti di consegna, atti di servitu') e ogni elemento che provi il controllo materiale e giuridico del bene da parte dell'ente pubblico.
  • Le censure procedurali sulla nullita' degli atti per violazione della normativa sulla notificazione o sul procedimento amministrativo richiedono prove specifiche della violazione e del suo pregiudizio; l'esistenza di fatti materiali che dimostrano il possesso ha spesso valore decisivo sul piano sostanziale.

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