Sentenza del 30/12/2016 n. 27482 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava il rimborso di una parte dell'INVIM versata sul secondo trasferimento immobiliare. Il contribuente aveva indicato, quale valore iniziale, il prezzo dichiarato nel precedente acquisto, pari a Lire 10.000.000, benché l'Amministrazione avesse successivamente accertato tale valore in Lire 145.000.000. Dopo la definizione dell'accertamento, il contribuente aveva chiesto il rimborso dell'imposta pagata in eccedenza. La CTR aveva riconosciuto il rimborso di Euro 20.476,00, ma l'Agenzia delle Entrate aveva impugnato la decisione sostenendo, tra l'altro, che la domanda fosse decaduta perché presentata oltre i termini e indirizzata a un ufficio territorialmente incompetente.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il primo e il secondo motivo dell'Agenzia delle Entrate e ha rigettato il terzo. Ha stabilito che la decadenza dal diritto al rimborso è rilevabile d'ufficio e può essere dedotta anche per la prima volta in appello, salvo giudicato interno. Ha inoltre ritenuto necessario verificare se la domanda fosse stata presentata entro il termine triennale di decadenza decorrente dalla definitività dell'accertamento del valore. La sentenza della CTR è stata quindi cassata con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Sicilia, in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità. Il rimborso non è stato definitivamente negato, ma dovrà essere nuovamente esaminato alla luce dei termini di decadenza e delle questioni procedurali.
Norme richiamate
Art. 2969 c.c.
La decadenza è rilevabile d'ufficio, salvo che, trattandosi di materia non sottratta alla disponibilità delle parti, il giudice non abbia espressamente pronunciato sulla decadenza.
La decadenza dal diritto al rimborso tributario è rilevabile d'ufficio perché riguarda una materia sottratta alla disponibilità delle parti. Può quindi essere rilevata anche in appello o in cassazione, purché non si sia formato un giudicato interno.
D.P.R. n. 643 del 1972, art. 21, comma 2
Termine semestrale decorrente dalla definizione relativa al precedente trasferimento.
In materia di INVIM, il termine di sei mesi riguarda il rimborso anticipato conseguente alla definizione del valore iniziale del precedente trasferimento. Il suo mancato rispetto può incidere sulla decorrenza degli interessi, ma non determina necessariamente la perdita definitiva del diritto al rimborso.
D.P.R. n. 643 del 1972, art. 31
Richiamo al termine previsto dal D.P.R. n. 634 del 1972, art. 75.
Il rimborso definitivo dell'INVIM resta soggetto al termine triennale di decadenza previsto per il rimborso dell'imposta di registro, decorrente dalla definitiva determinazione del diritto alla riscossione, comprensiva del valore finale.
D.P.R. n. 634 del 1972, art. 75
Termine triennale di decadenza.
La domanda di rimborso definitivo deve essere presentata entro tre anni dal momento in cui il diritto alla riscossione dell'imposta è stato definitivamente accertato.
D.P.R. n. 131 del 1986, art. 77, commi 1 e 3
La norma è stata invocata in relazione alla competenza dell'ufficio al quale deve essere presentata l'istanza di rimborso.
D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 57
La deduzione della decadenza non costituisce una domanda o eccezione nuova vietata in appello quando rappresenta una mera argomentazione difensiva volta a contrastare la pretesa del contribuente.
D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 38, comma 3
La disposizione è stata richiamata per individuare il momento del passaggio in giudicato della sentenza tributaria non notificata, considerando il termine previsto dall'art. 327 c.p.c.
Art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 5
La Corte ha distinto tra violazione di legge e critica alla valutazione delle prove. La contestazione dell'apprezzamento della documentazione deve essere proposta, ove ammissibile, sotto il profilo del vizio motivazionale e non della violazione o falsa applicazione di legge.
Massime di principio
- Nel contenzioso tributario, la decadenza dal diritto al rimborso può essere rilevata d'ufficio anche in appello, salvo che sulla questione si sia già formato un giudicato interno.
- Per verificare la tempestività di una domanda di rimborso occorre individuare con precisione l'evento dal quale decorre il termine: nei casi di accertamento del valore, rileva la definitività dell'accertamento o della decisione che determina il valore imponibile.
- I termini per il rimborso anticipato e quelli per il rimborso definitivo possono avere natura e conseguenze diverse: il superamento del termine breve può incidere sugli interessi senza comportare necessariamente la perdita del diritto principale, mentre il superamento del termine decadenziale definitivo può rendere irricevibile la domanda.
- Una sentenza di cassazione con rinvio non attribuisce automaticamente la vittoria definitiva a una parte: elimina la decisione impugnata e rimette al giudice di rinvio l'esame delle questioni indicate dalla Corte.
- Le contestazioni sulla valutazione dei documenti e delle prove non equivalgono necessariamente a violazioni di legge; devono essere dedotte secondo il corretto vizio processuale previsto dalla legge.
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