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Ordinanza

Ordinanza n. 57/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato emesso dalla Prefettura di Caserta Sportello Unico Immigrazione.

Giustizia amministrativa202506649

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento prefettizio di revoca del nulla osta al lavoro subordinato e all'ingresso

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone in via cautelare la sospensione, il provvedimento con cui lo Sportello Unico Immigrazione della Prefettura di Caserta ha revocato il nulla osta al lavoro subordinato. Dal testo emerge inoltre che il ricorrente ha dedotto l'esistenza di un nuovo rapporto di lavoro, successivo all'adozione del provvedimento impugnato, prospettandone la rilevanza ai fini della tutela richiesta.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare, ritenendo non prima facie ravvisabili i presupposti per la sospensione. In particolare, ha considerato che la revoca del nulla osta appariva legittimamente adottata sulla base degli elementi esistenti e acquisiti al procedimento alla data del provvedimento. Il nuovo rapporto di lavoro, essendo successivo all'adozione dell'atto, non può incidere sullo scrutinio cautelare di legittimità, che deve essere condotto con riferimento alla situazione di fatto e di diritto esistente al momento dell'emanazione dell'atto impugnato. Tale sopravvenienza può tuttavia giustificare una nuova valutazione da parte dell'Amministrazione. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; l'istanza di sospensione è stata respinta per l'assenza, allo stato del giudizio, di presupposti prima facie sufficienti.

Massime di principio

  • In sede di scrutinio cautelare della legittimità di un provvedimento amministrativo, il giudice deve fare riferimento alle condizioni di fatto e di diritto esistenti al momento della sua emanazione.
  • Un fatto sopravvenuto rispetto all'adozione del provvedimento impugnato non incide, di regola, sulla legittimità originaria dell'atto e non può fondare la sospensione cautelare per ragioni estranee alla situazione valutata dall'amministrazione; può tuttavia sollecitare l'esercizio di una nuova valutazione da parte dell'amministrazione competente.
  • La tutela cautelare può essere negata quando il provvedimento impugnato appaia prima facie legittimo sulla base degli elementi esistenti e acquisiti al procedimento alla data della sua adozione.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

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