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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2333/2023 del 20/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano l'ordinanza del Tribunale del riesame di Asti che, in sede di rinvio dalla Cassazione, aveva confermato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di alcuni aeromobili di loro proprietà per il delitto di contrabbando (evasione di diritti di confine/IVA all'importazione). Le censure principali erano: per Gostner, vizio di motivazione del decreto di sequestro (mancata autonoma valutazione ex art. 309, comma 9 c.p.p. dopo la L.47/2015) e mancanza di prova dell\'evasione dell\'IVA in Italia; contestazione della stima del valore dell\'aeromobile oggetto del sequestro. Per i fratelli Lanata, violazione del giudicato cautelare e del divieto di reformatio in peius poiché il Tribunale del riesame avrebbe esteso il sequestro a velivoli per i quali l\'IVA evasa sarebbe stata sotto la soglia originaria di rilevanza penale (Euro 49.993,03), mentre il Tribunale aveva ritenuto applicabile la soglia ridotta introdotta dal d.lgs.75/2020 (Euro 10.000), e contestavano quindi l\'eccesso di potere e la retroattività della novella.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Gostner Thomas, ritenendo le censure reiterative e adeguatamente discusse e rigettate dal Tribunale del riesame; ha rigettato i ricorsi dei fratelli Lanata. La Corte ha ritenuto congrua la motivazione del Tribunale circa la stima dei valori dei velivoli (desunta da schede della Guardia di Finanza e documenti relativi al conferimento in trust) e ha confermato il principio secondo cui gli aeromobili immatricolati all\'estero (registrazione americana) conservano la qualifica di "merce estera" e possono integrare l\'evasione dell\'IVA nonostante adempimenti doganali formali. Inoltre la Corte ha condiviso l\'applicazione alla fattispecie della novella normativa (d.lgs.75/2020) che abbassa la soglia di rilevanza penale a euro 10.000, ritenendo il reato di evasione dei diritti di confine di natura permanente e dunque suscettibile di applicazione della norma più favorevole alla repressione anche se intervenuta successivamente. Conseguentemente i ricorsi sono dichiarati inammissibili/rigettati; condanna delle parti ricorrenti alle spese processuali e, per Gostner, condanna anche al versamento di Euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell\'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • d.P.R. 23/01/1973 n. 43 (T.U.L.D.) art. 301, comma 1

    Norma richiamata per la disciplina del sequestro preventivo finalizzato alla confisca; il sequestro è stato disposto ai sensi di tale articolo in relazione a presunte violazioni doganali/contrabbando

  • d.P.R. 23/01/1973 n. 43 (T.U.L.D.) artt. 216, 282, 292, 295

    Norme che regolano il delitto di contrabbando e le relative ipotesi aggravanti; l\'art.295 (soglia) è centrale nella determinazione della rilevanza penale dell\'evasione dei diritti di confine

  • Codice di procedura penale, art. 309, comma 9 (modificato dalla L.47/2015)

    Richiamato nel doglione sulla motivazione: la Corte rileva che la motivazione del G.I.P. e del riesame è risultata adeguata e che i rilievi della difesa erano stati esaminati; la L.47/2015 impone al tribunale del riesame un\'autonoma valutazione, ma l\'assenza di autonoma motivazione deve essere dimostrata concretamente per integrare vizio idoneo a cassazione

  • D.Lgs. 75/2020

    La disposizione del comma 1 (che esclude la penale rilevanza per le violazioni per cui è prevista la sola pena pecuniaria) non si applica ... quando l'ammontare dei diritti di confine dovuto è superiore ad euro diecimila

    La Corte ha ritenuto applicabile alla vicenda la novella che ha abbassato la soglia di rilevanza penale a Euro 10.000; tale applicazione è compatibile con la natura permanente del reato di evasione dei diritti di confine

  • D.P.R. 26/10/1972 n. 633 (Regime IVA), artt. 36 e 67 e art.70

    Richiamati per disciplinare l\'immissione in libera pratica, l\'importazione definitiva e l\'obbligo dell\'IVA all\'importazione; la Corte conferma che, a prescindere da adempimenti doganali, la nazionalità del velivolo (immatricolazione) incide sulla qualifica di merce nazionale/esterna

  • Regolamento D.E. 2446/2015, art. 217 (termine semestrale)

    Citando la normativa doganale, il collegio ha valutato la questione del superamento del termine per considerare un bene posto in libera pratica o reinserito come importazione

  • Codice della navigazione / art. 760 cod. nav.

    Richiamato in connessione con l\'effetto dell\'annotazione di cancellazione dal registro aeronautico sulla qualificazione del velivolo e conseguente rilevanza doganale/tributaria

  • Codice di procedura penale, artt. 321, 322-bis, 332-bis, 597 comma 3, 627

    Norme processuali richiamate nelle censure dei Lanata (giudicato parziale cautelare, divieto di reformatio in peius, limiti del giudice di rinvio); la Corte ha ritenuto che non sussista violazione: il riesame ha ritenuto la fattispecie ancora sussistente e ha operato nel perimetro dei fatti originari

  • Giurisprudenza di riferimento (Sez. U. n.25932/2008 Ivanov; Sez.3 n.4978/22; Sez.3 n.4628/22; Sez.3 n.19233/2019 Piccolo; Sez.2 n.9948/2020; ecc.)

    La Corte si è uniformata a principi consolidati: limiti del sindacato di Cassazione sulla motivazione, natura permanente dei reati tributari/doganali e possibilità per il giudice del riesame di ricondurre la valutazione nell\'ambito dei fatti originari senza violare il divieto di reformatio in peius

Massime di principio

  • Per un ricorso in Cassazione contro provvedimenti cautelari è indispensabile segnalare violazioni di legge concrete e non meri rilievi di apparenza motivazionale; censure ripetitive già trattate dal giudice di merito sono spesso dichiarate inammissibili
  • Nelle controversie doganali/tributarie relative ad aeromobili, la registrazione/immatricolazione dell\'aeromobile è elemento cruciale: un velivolo registrato all\'estero può mantenere la qualifica di "merce estera" e rimanere esposto a obblighi IVA nonostante adempimenti formali alla dogana
  • La novella normativa che abbassa la soglia di rilevanza penale (d.lgs.75/2020) può trovare applicazione in casi di reati permanenti (come l\'evasione dei diritti di confine), perché lo stato di illegalità perdura fino all\'adempimento; quindi la difesa deve valutare rischi di applicazione di soglie più basse
  • Il tribunale del riesame può riformulare la valutazione giuridica purché resti nel perimetro dei fatti assunti a fondamento del provvedimento cautelare; la requalificazione non configura automaticamente reformatio in peius se non travalica i fatti contestati
  • Per contestare la stima del valore di beni sequestrati è necessario produrre elementi probatori specifici e documentazione chiara: le stime desunte da perizie o da schede investigative (GdF, atti di trust) sono ritenute idonee se non confutate da dati certi
  • La difesa deve puntare sul contrasto giuridico (violazione di norme, errata applicazione di legge, vizi procedurali formali) più che su contestazioni puramente valutative della motivazione quando intende rivolgersi alla Cassazione

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