Cassazione Penale, Sentenza n. 30612/2022 del 03/08/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 30/12/2021 che ha rigettato la richiesta di riesame dell'ordinanza del GIP del 17/11/2021 che aveva disposto gli arresti domiciliari. I capi di imputazione coinvolgono associazione per delinquere (art. 416 c.p.) e reati connessi al traffico illecito di rifiuti (art. 452-quaterdecies e artt. connessi), nonché reati come truffa, riciclaggio e intestazione fittizia. Il ricorrente deduce principalmente: 1) errata sovrapposizione tra associazione per delinquere e reato di traffico illecito di rifiuti, sostenendo che le condotte sono identiche e quindi improponibile laccusa associativa; 2) inesistenza del profitto personale derivante dallillecita gestione dei rifiuti e quindi assenza degli elementi del reato contestato; 3) vizi nella valutazione della sussistenza dei gravi indizi e della pericolosità sociale, invocando elementi quali decorso del tempo, incensuratezza e cessazione del rapporto di lavoro con Ecoter per superare la presunzione di pericolosità.
La decisione
Il Tribunale rigetta il ricorso. In diritto il giudice rileva che la fattispecie associativa ex art. 416 c.p. può avere come scopo esclusivo il traffico illecito di rifiuti e che la distinzione tra associazione e il singolo reato di traffico illecito risiede nella stabile e collettiva organizzazione del sodalizio e nellapporto materiale dei partecipanti, non nella pura identità delle condotte. I profili di fatto e le prove richiamate dallordinanza impugnata sostengono un ruolo attivo e non marginale del ricorrente nel programma criminoso, inclusa la partecipazione a una gestione poliedrica dei reati-fine (smaltimento illecito, interramento, immissione in fogne, truffa e riciclaggio). Il tribunale rileva altresì che il reato di truffa non si assorbe nel reato ambientale essendo protetti beni giuridici diversi e che l'effettivo percepimento del profitto non è elemento costitutivo del reato di traffico illecito di rifiuti. Quanto alla pericolosità, la consumazione del reato grave presuppone la pericolosità dellautore; il ricorrente non ha fornito elementi idonei a superare tale presunzione. Pertanto il rigetto del riesame confermato.
Norme richiamate
art. 416 cod. pen. (associazione per delinquere)
Larticolazione del reato associativo non viene esclusa dalla coincidenza materiale delle condotte con il reato-fine; rileva la stabile organizzazione collettiva e laccordo volto a realizzare il programma criminoso, anche se il reato di traffico illecito di rifiuti costituisce l'unico scopo.
art. 452-quaterdecies cod. pen. (attivita organizzate per il traffico illecito di rifiuti)
E un reato a tutela dellambiente con dolo specifico; il suo configurarsi non richiede lintegrale percezione di un profitto da parte di ciascun concorrente e puo essere anche il reato-fine esclusivo di unassociazione.
art. 452-octies cod. pen.
Conferma la possibilita che il sodalizio includa pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, dimostrando l'ulteriore atipicita della condotta associativa rispetto alla mera esecuzione materiale del reato ambientale.
art. 110 cod. pen. (concorso di persone nel reato)
Richiamato per spiegare che la partecipazione di piu soggetti alle condotte illecite puo integrare concorso di persone senza escludere la qualificazione associativa quando sussiste una stabile divisione di ruoli e un programma criminoso.
art. 640 cod. pen. (truffa)
Non si assorbe nel reato ambientale; ha autonomo bene giuridico tutelato e puo concorrere con i reati di smaltimento illecito, dovendosi valutare separatamente la presenza dei diversi profili delittuosi.
artt. 274, 275 e 284 cod. proc. pen.
Norme richiamate in tema di applicazione e verifica delle misure cautelari: l'esistenza dei gravi indizi e la presunzione di pericolosita connessa alla consumazione di reati gravi non risultano vinti dalla genericita delle produzioni difensive; incombe sul difensore fornire elementi concreti e specifici per superare la presunzione.
art. 23 comma 8 D.L. 137/2020
Riferimento procedurale sulla definizione del ricorso secondo la disciplina emergenziale o di procedimento abbreviato indicata nella sentenza; viene usato per definire la procedura di trattazione del ricorso.
Massime di principio
- Lassociazione per delinquere puo avere come unico scopo il traffico illecito di rifiuti: la sovrapposizione materiale delle condotte non esclude la qualificazione associativa quando sussiste una stabile organizzazione e una ripartizione di ruoli finalizzata alla perpetuazione dellattivita illecita.
- La mancata percezione diretta di utilita economiche da parte di un singolo partecipante non esclude la sua responsabilita per il reato ambientale: il profitto non e elemento costitutivo della fattispecie posta a tutela dellambiente.
- Il reato di truffa e il reato di traffico illecito di rifiuti tutelano beni giuridici diversi e possono coesistere; non e automatico lassorbimento delluno nellaltro.
- La consumazione di reati ambientali gravi produce una presunzione di pericolosita che il difensore deve contrastare con elementi specifici, concreti e documentati (es. comprovata inattivita nel periodo, elementi che escludano il ruolo attivo, solide circostanze che spiegano la cessazione del rapporto di lavoro).
- Per censurare un provvedimento cautelare in sede di riesame occorre piu di asserzioni generiche: servono argomentazioni fattuali e probatorie puntuali che mettano in discussione sia la fondatezza dei gravi indizi sia la valutazione dellinquadramento soggettivo nel sodalizio.
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