Sentenza n. 12829/2026 - Roma, Sezione 4T
per l'annullamento del provvedimento del 12.05.2023 della Commissione per gli accertamenti sanitari psico-fisici di -OMISSIS-con il quale il ricorrente è stato dichiarato “inidoneo quale VFI CEMM navale/CP con attribuzione del seguente profilo sanitario in quanto affetto da: COMPOSIZIONE CORPOREA NON CONFORME AI SENSI DEL D.P.R. 207 del 17/ 12/2015”; - del bando di concorso del 07.02.2023 (pubblicato il 08.02.2023) M_D AB05933 REG20230072699, in parte qua, con il quale è stato indetto, per il 2023, il reclutamento nella Marina Militare di 1.500 Volontari in ferma prefissata iniziale (VFI), di cui, 1.000 per il Corpo Equipaggi Militari Marittimi (CEMM) e 500 per il Corpo delle Capitanerie di Porto (CP), e, segnatamente, dell’articolo 10, co. 11 nella parte in cui prevede che “Al termine degli accertamenti psico-fisici la commissione formulerà un giudizio di idoneità quale VFI nella Marina Militare con attribuzione del profilo sanitario, secondo quanto previsto dalla direttiva di cui al Decreto del Ministro della Difesa 4 giugno 2014, ovvero di inidoneità, che comporterà l’esclusione dal reclutamento.”; - degli atti, documenti e verbali, redatti dalla Commissione e sulla base dei quali è stato formulato il giudizio di inidoneità, inclusi i verbali e gli accertamenti medici afferenti all''''accertamento dei parametri fisici nel concorso in oggetto, nella parte in cui risulta indicato un indice di massa grassa del -OMISSIS-; - del DPR 15 marzo 2010 nr. 90 (Art. 578 e successivi); - della Direttiva Tecnica del 4 giugno 2014 in allegato al D.M. pubblicato sulla G.U. serie generale numero 131 del 09 giugno 2014, riguardante l''''accertamento delle imperfezioni/infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare ed il profilo sanitario dei soggetti giudicati idonei al servizio militare; - di ogni altro atto preparatorio, presupposto, inerente, conseguente e/o comunque connesso, anche ove non cognito, lesivo della posizione e degli interessi del ricorrente;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: giudizio di inidoneità psico-fisica al reclutamento nella Marina Militare come VFI, fondato sulla non conformità della composizione corporea
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente aveva impugnato il giudizio del 12 maggio 2023 della Commissione per gli accertamenti sanitari psico-fisici, con cui era stato dichiarato inidoneo quale VFI per il CEMM navale/Capitanerie di Porto in ragione di una composizione corporea ritenuta non conforme ai sensi del d.P.R. n. 207/2015. Erano stati impugnati, in parte qua, anche il bando di reclutamento del 7 febbraio 2023, gli atti e verbali della Commissione relativi all'accertamento dei parametri fisici, il d.P.R. n. 90/2010 e la Direttiva tecnica del 4 giugno 2014. Dopo l'assegnazione della causa al relatore, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione espressa dal ricorrente e ritenendo che, in applicazione del principio dispositivo in senso ampio, il giudice non possa decidere il merito, procedere d'ufficio o sostituirsi alla valutazione della parte circa l'interesse ad agire quando questa dichiari di non avere più interesse alla decisione, in assenza di repliche o diverse richieste della controparte. È stata accolta in via definitiva l'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, nei limiti della liquidazione già disposta, considerato il mancato svolgimento di attività difensiva nella fase di merito. Le spese di lite sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente la definizione del giudizio con declaratoria di improcedibilità, applicata per il sopravvenuto difetto di interesse.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato nel quadro della disciplina processuale applicata alla definizione del giudizio.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Posto a fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti e della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a sostegno dell'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara espressamente, prima che la causa sia trattenuta in decisione, di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, senza decidere il merito, procedere d'ufficio o sostituirsi alla valutazione della parte sull'interesse ad agire, salvo diverse richieste o repliche della controparte.
- Nel processo amministrativo vige un principio dispositivo in senso ampio che consente al ricorrente di disporre dell'azione sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione, anche mediante dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse.
- La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse non impedisce al giudice di pronunciarsi sulle conseguenze processuali accessorie, quali l'ammissione definitiva al patrocinio a spese dello Stato e la regolazione delle spese di lite.
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