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Sentenza

Sentenza n. 2018/2026 - Torino, Sezione 3

per l’ottemperanza della sentenza n. 2568/2026, emessa il 24 marzo e pubblicata il 27 aprile 2026, nell’ambito del procedimento avente n. R.G. 5579/2025, in forza della quale il Tribunale di Torino riconosceva il diritto al rilascio della carta di soggiorno permanente, ex art. 17, D. Lgs. 30/2007, in favore del ricorrente.

Giustizia amministrativa202601213

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione, da parte della Questura di Torino, della sentenza del Tribunale di Torino che aveva riconosciuto il diritto al rilascio della carta di soggiorno permanente per familiare di cittadino dell’UE

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito in ottemperanza della sentenza del Tribunale di Torino n. 2568/2026, emessa il 24 marzo e pubblicata il 27 aprile 2026, non appellata e passata in giudicato, con cui era stato riconosciuto il suo diritto al rilascio della carta di soggiorno permanente ai sensi degli artt. 14 e 17 del d.lgs. n. 30/2007. Ha denunciato che la Questura di Torino non aveva eseguito la decisione nonostante il sollecito inoltrato. La Questura si è costituita con memoria di stile, ma non risulta che abbia adottato atti attuativi.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando che, nonostante l’accertamento giudiziale del diritto, la Questura non aveva posto in essere alcun atto diretto a dare esecuzione alla sentenza. Ha ordinato alla Questura di rilasciare la carta di soggiorno permanente entro trenta giorni dalla comunicazione della sentenza o, se anteriore, dalla notificazione. Per il caso di inottemperanza ha nominato Commissario ad acta il Prefetto di Torino, con facoltà di delega, da attivare entro i successivi novanta giorni dalla scadenza del termine assegnato alla Questura. L’Amministrazione è stata condannata alle spese, liquidate in euro 2.000 oltre accessori di legge, con rifusione del contributo unificato ove versato e alle condizioni di legge.

Norme richiamate

  • artt. 14 e 17 d.lgs. 30/2007

    ordina alla Questura di Torino di dare esecuzione alla sentenza indicata in epigrafe, rilasciando la carta di soggiorno permanente per familiare di cittadino dell’UE ex artt. 14 e 17 del d.lgs. n. 30/2007 nel termine di trenta giorni dalla comunicazione della presente sentenza o, se anteriore, dalla sua notificazione;

    In esecuzione della sentenza passata in giudicato che aveva riconosciuto il diritto al rilascio della carta di soggiorno permanente, la Questura deve procedere al rilascio entro il termine fissato dal giudice dell’ottemperanza.

  • art. 114 c.p.a.

    nomina sin d’ora, in caso di inutile decorso del termine di cui sopra, quale Commissario ad acta, con facoltà di delega, il Prefetto di Torino, il quale, entro novanta giorni dalla scadenza del termine sopra assegnato alla Questura di Torino, dovrà dare corso, in sostituzione di quest’ultima, all’esecuzione della sentenza indicata in epigrafe, ponendo in essere tutti gli atti necessari alla sua integrale attuazione;

    Nel giudizio di ottemperanza il giudice può predisporre l’intervento sostitutivo di un Commissario ad acta per il caso di mancata esecuzione entro il termine assegnato all’amministrazione, specificando il termine per l’attività sostitutiva.

Massime di principio

  • Quando una sentenza passata in giudicato riconosce il diritto al rilascio di un titolo di soggiorno e l’amministrazione non pone in essere alcun atto attuativo, il giudice dell’ottemperanza può ordinare il rilascio entro un termine determinato.
  • Il giudice dell’ottemperanza può nominare sin dalla decisione un Commissario ad acta, con facoltà di delega e un termine per l’intervento sostitutivo, condizionandone l’operatività all’inutile decorso del termine assegnato all’amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPermesso di soggiorno
RamiProcesso amministrativoImmigrazione e cittadinanza
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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