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Sentenza

Sentenza del 24/02/2020 n. 600 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Processo tributario - appello - termini - computo - disciplina del codice di procedura civile - si applica.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

la Commissione ha dichiarato l'appello inammissibile per decorrenza dei termini: essendo la spedizione del plico avvenuta oltre il limite di legge, il mezzo di impugnazione è stato considerato tardivo e quindi non ricevibile. È stata applicata la regola di computazione del codice di procedura civile (computazione ex nominatione dierum), confermando che il termine si esaurisce allo spirare del giorno corrispondente al mese iniziale.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

l'appello è stato proposto in Commissione Regionale mediante plico raccomandato, ma il plico è risultato spedito oltre il termine previsto dalla legge per la proposizione dell'appello. Si è discusso se, in ragione del rinvio al codice di procedura civile, al computo dei termini dell'appello tributario si applichi il sistema 'ex nominatione dierum' (scadenza al giorno corrispondente del mese successivo indipendentemente dal conteggio numerico dei giorni).

Norme richiamate

  • codice di procedura civile

    il sistema di computazione dei termini previsto dal codice di procedura civile si applica anche all'appello nel processo tributario in virtù del rinvio normativo; la computazione è 'ex nominatione dierum', cioè la scadenza cade allo spirare del giorno corrispondente del mese successivo indipendentemente dal numero effettivo dei giorni intercalati

  • normativa del processo tributario (rinvio al c.p.c.)

    il processo tributario rinvia in via generalizzata alle regole del codice di procedura civile in materia di termini, pertanto le modalità di conteggio e le conseguenze della tardività seguono il diritto processuale civile

Massime di principio

  • Nel processo tributario, quando la normativa rinvia al codice di procedura civile, i termini vanno computati 'ex nominatione dierum': la scadenza cade allo spirare del giorno corrispondente del mese iniziale, non in base al mero conteggio dei giorni
  • La spedizione tramite plico raccomandato produce effetto se la data di spedizione è entro il termine di legge; la spedizione avvenuta anche di poco oltre il termine determina l'inammissibilità dell'impugnazione
  • Il contribuente deve provare la tempestività mediante documenti idonei (data di spedizione attestata); ritardi postali o di altro tipo non sono di norma scusabili e comportano il rigetto dell'impugnazione
  • Per evitare il rischio di decadenza è consigliabile inviare l'atto con congruo anticipo, utilizzare mezzi che forniscano data certa (PEC, notifiche a mani, raccomandata con ricevuta) e conservare le prove di spedizione
  • Se il termine scade in giorno non lavorativo è necessario verificare la regola applicabile (eventuale rinvio al primo giorno lavorativo successivo) prevista dal diritto processuale; tale regola può risultare determinante per la tempestività

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