Cassazione Penale, Sentenza n. 6288/2025 del 17/02/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore impugna la sentenza del Tribunale di Torre Annunziata del 6/03/2024 che aveva dichiarato non doversi procedere nei confronti di DEL SORBO per il reato di furto aggravato (artt.624, 625 c.1 n.2 e 7 c.p.) ritenendo che la querela presentata dalla persona offesa non contenesse una idonea rappresentazione della volontà punitiva richiesta dalla disciplina transitoria (art.85 D.Lgs. 19/10/2022 n.150) che ha modificato la procedibilità del reato. Il PM sostiene che, seppure priva di formule sacramentali, la denuncia-querela del 23/01/2023 e la successiva dichiarazione della persona offesa del 24/01/2024 contenevano comunque, nel loro contesto, una chiara manifestazione della volontà di perseguire penalmente l'autore e di esercitare i connessi diritti processuali (es. essere informata in caso di archiviazione e conferimento di procura al difensore).
La decisione
La Corte di legittimità ha accolto il ricorso (per saltum) disponendo l'annullamento della sentenza impugnata e il rinvio per nuovo giudizio alla Corte d'appello di Napoli (ai sensi dell'art.569 c.1 e 4 c.p.p.). La Corte ha ritenuto che il giudice di merito abbia omesso di valutare correttamente il contesto complessivo e che la volontà di perseguire penalmente la persona offesa possa desumersi da atti che non contengano formule particolari, applicando il principio del "favor querelae" e la giurisprudenza consolidata che ammette la validità di atti attestanti la volontà punitiva anche se espressi implicitamente (es. richiesta di essere informata sull'archiviazione e procura conferita al difensore).
Norme richiamate
Codice penale
art.624, art.625 comma 1, nn.2 e 7
Norme che definiscono il reato contestato (furto e sue aggravanti); la Corte non discute la fattispecie ma valuta la procedibilità in relazione alla querela della persona offesa
Decreto legislativo
art.85 D.Lgs. 19 ottobre 2022 n.150
Disposizione transitoria della riforma (cd. Legge Cartabia) che ha modificato il regime di procedibilità per taluni reati, imponendo requisiti per la manifestazione della volontà punitiva della persona offesa; la Corte interpreta tali requisiti in chiave non formale ma sostanziale
Codice di procedura penale
Norma che disciplina la pronuncia di annullamento con rinvio in caso di ricorso per violazione di legge; applicata per disporre il rinvio per nuovo giudizio
Giurisprudenza della Corte di Cassazione
sez.5, n.2665 del 12/10/2021, Rv.282648; sez.2, n.9968 del 2/02/2022, Rv.282816
Precedenti che affermano che la volontà di punizione può desumersi da atti non contenenti formule sacramentali (es. richiesta di essere informata in caso di archiviazione, procura conferita al difensore, qualificazione dell'atto come "verbale di ricezione di querela orale"); la Corte applica questi principi al caso concreto
Massime di principio
- La querela non richiede formule rituali: la volontà punitiva della persona offesa può desumersi dal contenuto e dal contesto dell'atto, non dalla presenza di formule sacramentali
- In caso di dubbio sulla manifestazione di volontà punitiva, il giudice deve interpretare gli atti alla luce del "favor querelae", privilegendo la rilevabilità della volontà di perseguire penalmente
- Dichiarazioni successive della persona offesa (anche verbali) rese entro i termini della disciplina transitoria possono integrare o confermare la querela e la condizione di procedibilità
- La validità di una querela orale o di una "denuncia-querela" va valutata considerando il contesto fattuale e le manifestazioni accessorie (es. richiesta di essere informata sull'archiviazione, conferimento di procura al difensore)
- Se il giudice di merito non valuta correttamente la sussistenza della volontà punitiva, la Cassazione può annullare la decisione e disporre il rinvio per un nuovo giudizio
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 17 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 6250/2025 del 17/02/2025
- Sentenza penale · 17 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 6251/2025 del 17/02/2025
- Sentenza penale · 17 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 6254/2025 del 17/02/2025
- Sentenza penale · 17 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 6255/2025 del 17/02/2025
- Sentenza penale · 17 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 6256/2025 del 17/02/2025
- Sentenza penale · 17 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 6257/2025 del 17/02/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →