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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44306/2024 del 03/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva respinto l'istanza di revoca del sequestro conservativo disposto dal G.I.P. del Tribunale di Bologna il 29/09. Il ricorrente deduceva: (1) violazione di norme processuali a pena di nullità per errata individuazione della competenza funzionale, sostenendo che, essendo stato emesso il decreto che dispone il giudizio, la competenza a decidere sulla revoca spettava al giudice del dibattimento; (2) mancanza o insufficienza della motivazione in ordine al fumus commissi delicti contestato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso: ha ritenuto infondati i motivi o non proponibili in sede di legittimità. Sul punto della competenza ha confermato che la competenza al giudice del dibattimento sorge soltanto quando il decreto che instaura il giudizio sia stato trasmesso unitamente al fascicolo; nel caso di specie il fascicolo non era ancora stato trasmesso al momento del provvedimento del G.I.P., per cui la decisione del riesame è corretta. Sul punto della motivazione ha osservato che i vizi lamentati non erano proponibili in cassazione nei procedimenti cautelari reali salvo violazione di legge o vizi radicali della motivazione, e che nel caso l'ordinanza del riesame conteneva sufficiente argomentazione (pagg. 5-7). Conseguentemente il ricorso è respinto e il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 606, lett. c) cod. proc. pen.

    Indicata come norma che disciplina i motivi di ricorso per cassazione; la Corte rileva che i motivi proposti sono infondati o non proponibili ai sensi di tale rimedio

  • art. 317, comma 2, cod. proc. pen.

    Richiamato nel principio che la competenza al giudice dibattimentale si consolida solo con la trasmissione del decreto e del fascicolo; fino a tale momento permane la competenza del giudice per le indagini preliminari

  • art. 554 cod. proc. pen.

    Richiamato insieme all'art. 317 per il principio secondo cui la valutazione sulla restituzione/ revoca di misure cautelari reali spetta al giudice di dibattimento solo dopo la trasmissione del fascicolo

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata per la condanna alle spese processuali a carico del ricorrente in caso di rigetto del ricorso

Massime di principio

  • La competenza a decidere sulla revoca o restituzione in materia di sequestro si trasferisce al giudice del dibattimento solo dopo che il decreto che instaura il giudizio sia stato effettivamente trasmesso al suo ufficio unitamente al fascicolo; la sola emissione del decreto non è sufficiente.
  • In sede di cassazione contro provvedimenti cautelari reali (sequestro preventivo/probatorio) sono ammissibili i motivi per violazione di legge; i c.d. motivi di merito sul fumus commissi delicti sono in genere non proponibili salvo errori di diritto o vizi motivazionali talmente gravi da rendere il provvedimento privo dei minimi requisiti di coerenza, completezza e ragionevolezza.
  • Chi impugna deve verificare lo stato materiale della trasmissione del fascicolo (registri di cancelleria): se il fascicolo non è ancora pervenuto al giudice dibattimentale, la competenza rimane al G.I.P./tribunale per le indagini preliminari.
  • Le doglianze generiche sulla mancanza di fumus devono essere argomentate in modo da inquadrare una violazione di legge o un vizio logico-argomentativo grave; altrimenti rischiano di essere dichiarate inammissibili o infondate e di comportare condanna alle spese.

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