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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43560/2022 del 16/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

IANNELLO ha impugnato il decreto di sequestro preventivo dell'autovettura Maserati Levante, sostenendo di aver acquistato il veicolo in buona fede da Alessio SPIAGGIA e di essere quindi titolare di un valido diritto di proprietà che escluderebbe il periculum in mora e l'applicabilità del vincolo ablativo. Il sequestro era stato disposto nel procedimento penale a carico di SPIAGGIA per plurimi reati (tra cui appropriazione indebita, truffa e riciclaggio) e il Tribunale del Riesame aveva rigettato la richiesta di riesame ritenendo che SPIAGGIA non potesse trasferire la proprietà (acquisti a non domino), che solo l'originario proprietario (Leasys S.p.A.) potesse chiedere la restituzione del bene e che sussistesse un concreto pericolo di dispersione del bene (possibile vendita a terzi). In Cassazione il ricorrente ha dedotto la violazione dell'art. 321 c.p.p., degli artt. 111 e 125 Cost. e vizio di motivazione circa la sussistenza del periculum in mora, oltre a sostenere che la questione della titolarità andrebbe rimessa al giudice civile.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per un motivo formale: il ricorso era sottoscritto dal difensore (Avv. Santi Certo) del terzo interessato non munito di procura speciale, come previsto dall'art. 100 c.p.p. Dal fascicolo di riesame non risultava infatti procura speciale, ma solo la nomina del difensore al momento del verbale di sequestro. Sulla base della consolidata giurisprudenza della Corte, il difensore del terzo interessato con interesse meramente civilistico deve essere munito di procura speciale per proporre ricorso per cassazione. Conseguentemente il ricorso è inammissibile e il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).

Norme richiamate

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Norma richiamata come titolo del potere del Gip di disporre il sequestro preventivo; la rilevanza pratica nel caso concerne la legittimità del sequestro disposto nel procedimento penale contro SPIAGGIA

  • art. 100 cod. proc. pen.

    Interpretato dalla Corte nel senso che il difensore del terzo interessato con mera posizione civilistica deve stare in giudizio munito di procura speciale; l'assenza di tale procura rende inammissibile il ricorso per cassazione

  • art. 111 Cost.

    Richiamato dal ricorrente come parametro di giustizia del processo; la Corte non ha ritenuto prospettata una violazione sostanziale di diritto costituzionale superando il vizio formale dell'inammissibilità

  • art. 125 Cost.

    Citando la garanzia del giudice naturale e della competenza, il ricorrente lamentava un illegittimo sconfinamento in materia civilistica; la Corte ha ritenuto che la questione di merito sulla proprietà ricada sulla sfera del giudice civile e non possa giustificare l'ammissione del ricorso senza procura speciale

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per le conseguenze dell'inammissibilità del ricorso; sulla base di essa la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese e, in mancanza di elementi esimenti, alla sanzione pecuniaria destinata alla Cassa delle ammende

  • art. 83 cod. proc. civ.

    Riferimento analogico richiamato dalla giurisprudenza per sostenere l'esigenza di procura speciale nel processo quando l'interesse è meramente civilistico

Massime di principio

  • Il difensore che agisce in materia di restituzione di beni sequestrati per conto di un terzo titolare di interesse meramente civilistico deve essere munito di procura speciale: l'assenza della procura rende inammissibile il ricorso per Cassazione.
  • L'acquirente in buona fede di un bene sottratto tramite reato può avere rimedi di natura civilistica (azione per il risarcimento del danno nei confronti del venditore), ma non sempre ottiene automaticamente la restituzione del bene nell'ambito del procedimento penale quando risulta un diritto prevalente dell'originario proprietario.
  • Il tribunale del riesame può confermare il sequestro preventivo se sussiste un concreto pericolo di aggravamento o prolungamento delle conseguenze del reato (ad es. il rischio che il bene venga venduto a terzi), anche se il bene è in possesso di un terzo acquirente.
  • Questioni sulla titolarità della proprietà devono normalmente essere decise dal giudice civile; nel processo penale la verifica può limitarsi a profili necessari per l'adozione o l'esecuzione di misure cautelari reali.
  • Prima di proporre impugnazioni in Cassazione il difensore deve verificare requisiti formali (procure, atti autorizzativi): vizi formali procedurali possono determinare l'inammissibilità del ricorso indipendentemente dal merito sostanziale della controversia.

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