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Legge

L.R. FVG 16/2022

Interventi a favore delle persone con disabilità e riordino dei servizi sociosanitari in materia.

Normativa regionaleL.R. FVG 16/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge ridefinisce in Friuli Venezia Giulia gli interventi a favore delle persone con disabilità, puntando su progetto di vita, vita indipendente, accessibilità, inclusione scolastica, lavorativa e sociale, budget di salute e riordino del sistema sociosanitario. Gran parte delle nuove misure finanziarie e del nuovo assetto operativo decorre dal 1° gennaio 2024, mentre la legge è in vigore dal 1° gennaio 2023.

Interventi regionali per la disabilità e riordino dei servizi sociosanitari in Friuli Venezia Giulia

Interventi a favore delle persone con disabilità e riordino dei servizi sociosanitari

La legge regionale del Friuli Venezia Giulia definisce e aggiorna la disciplina degli interventi a favore delle persone con disabilità, riorganizzando il sistema sociosanitario regionale e rafforzando l’integrazione tra politiche sanitarie, sociali, educative, abitative, lavorative e di partecipazione.

Principi generali, definizioni e finalità

Il provvedimento assume come riferimenti centrali la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, la progettazione universale, l’accomodamento ragionevole, l’accessibilità, la capacitazione, il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, il budget di progetto, il budget di salute e la vita indipendente. Le finalità principali sono la tutela della dignità e dei diritti, il contrasto a discriminazioni e violenza, la promozione dell’autodeterminazione, dell’autonomia e della partecipazione sociale, nonché il sostegno alle famiglie e alla consultazione delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni.

Ambito degli interventi regionali

Gli interventi regionali si sviluppano nelle aree della salute, della vita indipendente e inclusione nella società, dell’istruzione, formazione e lavoro, della mobilità personale e libertà di movimento, nonché dell’informazione, comunicazione e partecipazione. La Regione promuove collaborazione tra soggetti pubblici e privati, percorsi di capacitazione, strumenti digitali accessibili, criteri premianti nelle linee di finanziamento e una diffusione capillare della cultura della disabilità anche all’interno dell’amministrazione.

Salute e integrazione sociosanitaria

La Regione garantisce alle persone con disabilità il miglior stato di salute possibile lungo tutto l’arco della vita, con attenzione alle transizioni di età, alle comorbilità e, per le disabilità gravissime, a strumenti specifici di accesso ai servizi sanitari e alla scelta di ausili e presidi. Viene previsto un sistema integrato per la disabilità, finanziato da risorse regionali, nazionali, locali e, ove previsto, dalla compartecipazione dei cittadini. Il sistema deve assicurare continuità con i livelli essenziali delle prestazioni sociosanitarie e il riordino dell’assetto istituzionale avviene secondo il Titolo III, Capo II.

Vita indipendente, abitare e inclusione sociale

La legge privilegia gli interventi abitativi che consentano la vita indipendente e il diritto di scegliere dove, come e con chi vivere. La Regione favorisce soluzioni abitative inclusive, anche in coabitazione e convivenza, valorizza il patrimonio delle Ater e concede contributi per il recupero dell’edilizia residenziale pubblica e per l’adeguamento degli alloggi alle esigenze della disabilità. Sono previsti sostegni sanitari, sociosanitari, sociali ed economici, anche integrati con la legge n. 112/2016 sul “dopo di noi” e con l’edilizia sociale.

Cultura, sport, turismo e accessibilità degli spazi

La Regione promuove la partecipazione culturale, sportiva, ricreativa e turistica delle persone con disabilità e favorisce eventi accessibili e inclusivi. Nei bandi e nei finanziamenti dei settori cultura, sport e turismo sono introdotti criteri premianti e priorità di selezione per iniziative che incrementino accessibilità e inclusione. È inoltre perseguita l’accessibilità dello spazio aperto e costruito, con contributi ai Comuni per l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle abitazioni private.

Istruzione, formazione e lavoro

La Regione sostiene l’inclusione scolastica, anche tramite il raccordo con il PEI, e promuove formazione per persone in condizioni di svantaggio per migliorarne l’occupabilità. Sul lavoro, vengono favorite l’integrazione del collocamento mirato con le politiche sociali e sanitarie, la personalizzazione degli interventi, la figura del responsabile del processo di inserimento lavorativo e l’adozione di accomodamenti ragionevoli da parte dei datori di lavoro. Sono previsti criteri premiali anche negli appalti e nei contratti di servizio pubblico.

Mobilità e trasporti

La Regione promuove mobilità individuale e collettiva, sostenendo anche i servizi di trasporto di enti del Terzo settore e privato sociale. Sono previsti contributi a favore dei soggetti che gestiscono trasporti collettivi e misure per assicurare assistenza nelle principali stazioni autobus secondo gli standard UE.

Informazione, comunicazione e partecipazione

Viene rafforzato il diritto all’informazione attraverso il portale regionale della disabilità, campagne di sensibilizzazione e strumenti di comunicazione accessibile. La Regione promuove l’uso di lingua dei segni, sottotitolazione, CAA, braille, linguaggio semplificato e altre tecnologie assistive. È riconosciuto il ruolo della Consulta regionale delle associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, cui sono attribuite funzioni consultive, propositive e di partecipazione alla pianificazione.

Governo di sistema: osservatorio, piano regionale e programmazione

È istituito l’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità, con compiti di studio, monitoraggio, raccolta dati, consulenza e diffusione della conoscenza, e con relazione biennale. È inoltre previsto il Piano regionale della disabilità, documento triennale aggiornabile annualmente, che coordina la programmazione delle diverse Direzioni regionali. La pianificazione sociosanitaria confluisce in un progetto obiettivo disabilità e nei documenti annuali di programmazione sanitaria e sociale.

Riordino del sistema sociosanitario e ruoli di Aziende sanitarie e Comuni

Dal 1° gennaio 2024 la titolarità dei servizi residenziali, semiresidenziali, terapeutico-riabilitativi e socio-riabilitativi finalizzati all’inserimento lavorativo è attribuita alle Aziende sanitarie regionali, con passaggio di competenze da completare entro ulteriori dodici mesi. Ai Comuni restano i servizi di sostegno socio-assistenziale ed educativo scolastico, gli interventi di inclusione sociale, il trasporto individuale, le soluzioni abitative alternative all’istituzionalizzazione e le attività di informazione e supporto all’accesso ai servizi sociali e sociosanitari. La legge istituisce anche il Fondo sociosanitario per la disabilità.

Progetto di vita, budget di progetto e budget di salute

Il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato è costruito con valutazione multidimensionale, con la persona, la famiglia e gli eventuali amministratori di sostegno, tutori o curatori. Definisce obiettivi, interventi, soggetti attuatori, tempi, luoghi ed esiti attesi ed è sostenuto da un budget di progetto; al suo interno è individuato il budget di salute, composto da risorse sanitarie e sociali e, se necessario, da altre risorse. Il budget di salute può finanziare anche interventi alternativi alla residenzialità, se erogati da soggetti accreditati o in sperimentazione.

Enti del Terzo settore, accreditamento e sperimentazioni

La Regione valorizza il ruolo degli enti del Terzo settore e disciplina i rapporti mediante co-programmazione, co-progettazione e accreditamento. I regolamenti sui servizi domiciliari, semiresidenziali e residenziali devono essere orientati alla qualità della vita e possono recepire le sperimentazioni innovative, che sono disciplinate da atti di indirizzo e regolamenti specifici su obiettivi, criteri di accesso, durata, monitoraggio e stabilizzazione.

Disposizioni organizzative, finanziarie e transitorie

La legge assegna al sistema regionale risorse specifiche per il funzionamento della Consulta, dell’Osservatorio, del nuovo assetto dei servizi, dei contributi per l’accessibilità e delle sperimentazioni. Molte misure finanziarie trovano applicazione dal 1° gennaio 2024 o dall’adozione dei relativi regolamenti attuativi. Fino al completamento del riordino continuano ad applicarsi le modalità operative e di finanziamento della legge regionale n. 41/1996, poi abrogata salvo alcune disposizioni fino al 31 dicembre 2023. La legge entra in vigore il 1° gennaio 2023.

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