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Legge

L.R. FVG 19/2022

Istituzione dell’Elenco regionale delle scuole non statali di musica del Friuli Venezia Giulia e altre disposizioni in materia di attività didattica musicale di base.

Normativa regionaleL.R. FVG 19/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce in Friuli Venezia Giulia l’Elenco regionale delle scuole non statali di musica e disciplina contributi per corsi pre-AFAM, corsi a programma libero e progetti in rete. Le misure economiche, i criteri e le procedure operative per i contributi si applicano dall’1 gennaio 2024. Abroga dal 2024 la previgente disciplina regionale in materia.

Elenco regionale scuole non statali di musica e contributi per la didattica musicale di base

Elenco regionale delle scuole non statali di musica e sostegno alla didattica musicale di base

La legge della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia promuove lo studio e la pratica della musica sul territorio regionale, riconoscendo il ruolo delle scuole non statali di musica e introducendo un sistema organico di iscrizione all’Elenco regionale e di finanziamento di specifiche attività didattiche. La disciplina è territoriale e si applica esclusivamente nel Friuli Venezia Giulia.

Finalità e strumenti di intervento

La Regione sostiene la qualificazione dell’offerta di attività didattica musicale di base, anche in funzione dell’accesso ai corsi accademici di primo livello delle istituzioni AFAM e dei percorsi a programma libero. Favorisce inoltre la realizzazione di progetti didattici musicali in rete e incoraggia la costituzione di associazioni tra enti gestori, anche per condividere strumenti, risorse e progettualità inclusive.

Elenco regionale delle scuole non statali di musica

Presso la struttura regionale competente in materia di istruzione è istituito l’Elenco regionale delle scuole non statali di musica del Friuli Venezia Giulia. Possono iscriversi gli enti gestori delle scuole non statali che svolgono attività didattiche musicali di base. L’Elenco è pubblicato sul sito istituzionale della Regione.

Per l’iscrizione sono richiesti, in sintesi:

  • natura di ente locale o privato;
  • sede legale e svolgimento dell’attività nel territorio regionale;
  • legittima costituzione con atto costitutivo e statuto che prevedano l’attività didattica musicale;
  • regolamento di funzionamento della scuola;
  • locali idonei sotto i profili di accessibilità, sicurezza e igiene;
  • rispetto della normativa lavoristica, fiscale, tributaria, previdenziale e contributiva;
  • copertura assicurativa per infortuni e responsabilità civile di personale e utenza.

La scuola deve inoltre dimostrare, per l’anno scolastico di presentazione della domanda, almeno tre anni scolastici di attività didattica musicale continuativa, un corpo docente di almeno due insegnanti in possesso di adeguati titoli o esperienze, un’offerta formativa di base con almeno due insegnamenti principali tra strumento e canto, almeno 24 lezioni per allievo per ciascun corso, almeno 10 lezioni collettive di musica d’insieme e la disponibilità di un congruo numero di strumenti musicali.

Iscrizione, conferma e cancellazione dall’Elenco

La domanda di iscrizione va presentata alla struttura regionale competente dall’1 al 31 ottobre di ogni anno, a seguito di apposito avviso. Il possesso dei requisiti va dichiarato al momento della prima domanda e poi confermato all’inizio di ogni anno scolastico per mantenere l’iscrizione. La Regione verifica i requisiti e provvede all’iscrizione entro 60 giorni dalla scadenza del termine per le domande. Le modalità operative, nonché sospensione e cancellazione, sono demandate a regolamento regionale.

Contributi per corsi pre-AFAM

La Regione può concedere contributi di funzionamento per corsi di studio pre-AFAM professionalizzanti in strumento o canto e relative discipline collegate, finalizzati all’accesso ai corsi AFAM di primo livello. I destinatari sono esclusivamente gli enti gestori iscritti nell’Elenco.

Per accedere al contributo la scuola deve, oltre ai requisiti generali dell’Elenco, svolgere l’attività da almeno cinque anni scolastici continuativi, adottare e aver adottato nei cinque anni precedenti i programmi didattici pre-AFAM delle istituzioni AFAM, attivare corsi in almeno quattro insegnamenti principali e in almeno una disciplina collegata, svolgere almeno 24 lezioni per allievo per ciascun corso e dimostrare una convenzione o accordo con un’istituzione AFAM oppure, in alternativa, che almeno un allievo abbia conseguito nei due anni precedenti un’attestazione di livello pre-AFAM rilasciata da una istituzione AFAM.

La domanda va presentata entro il 30 aprile di ogni anno per l’anno scolastico in corso; ciascun ente gestore presenta un’unica domanda. Il contributo è ripartito in base a numero di insegnamenti, allievi reiscritti, attestazioni AFAM conseguite e presenza di convenzioni con AFAM, con correttivi riduttivi per gli enti con scopo di lucro. La concessione avviene entro 120 giorni dalla scadenza del termine di domanda. Il rendiconto va presentato entro il 31 gennaio dell’anno successivo, riferito alle sole somme percepite a titolo di incentivo.

Contributi per corsi a programma didattico libero

La legge prevede anche contributi per l’attività didattica musicale di base con programma libero. Possono accedervi le scuole iscritte all’Elenco che attivino corsi in almeno quattro insegnamenti principali tra strumento e canto e che realizzino almeno 24 lezioni per allievo distribuite in almeno sei mesi nell’anno scolastico di riferimento.

La domanda va presentata entro il 31 agosto di ogni anno per l’anno scolastico in corso; ogni ente gestore può presentare una sola domanda per le proprie scuole nel territorio regionale. Il contributo è ripartito in base al numero degli insegnamenti attivati, al numero degli allievi che hanno frequentato per l’intera durata del corso e, in misura premiale, alla sede principale in comuni con meno di 3.000 abitanti. Se l’ente ha già ottenuto contributi pre-AFAM per l’anno scolastico precedente o se ha scopo di lucro, il numero degli insegnamenti e degli allievi rilevanti è ridotto della metà. La concessione avviene entro 150 giorni dalla scadenza del termine di domanda. Il rendiconto va presentato entro il 28 febbraio dell’anno successivo.

Contributi per progetti didattici musicali in rete

Sono finanziabili progetti didattici musicali realizzati da associazioni di rete tra enti gestori di scuole non statali di musica, purché svolti nel Friuli Venezia Giulia e riferiti a una o più tra le seguenti finalità: percorsi inclusivi per allievi da 0 a 21 anni in condizioni di svantaggio fisico, cognitivo, economico o sociale; servizi educativi, ludici e ricreativi musicali in orari e periodi extrascolastici per la stessa fascia di età; percorsi di aggiornamento per i docenti delle scuole associate.

Sono esclusi i progetti di formazione avanzata o perfezionamento per docenti e allievi. Le associazioni di rete devono essere costituite da almeno dieci enti gestori, operare senza scopo di lucro, avere sede e attività nel territorio regionale, avere tra gli associati almeno otto enti iscritti all’Elenco, perseguire finalità solidaristiche e di utilità sociale a favore degli associati, avere bilancio approvato e organi sociali regolarmente eletti o nominati. Devono inoltre svolgere l’attività istituzionale in modo continuativo e possedere tali requisiti da almeno tre anni prima della domanda.

La domanda va presentata secondo il bando regionale; ciascuna associazione può presentare al massimo una domanda per un progetto nell’anno di presentazione. Le domande ammissibili sono valutate da una commissione regionale sulla base della qualità, della pertinenza rispetto alle finalità previste e della ricaduta territoriale. La graduatoria dei progetti finanziabili è approvata entro 90 giorni dalla scadenza della domanda e i contributi sono concessi, con eventuale anticipazione, entro i successivi 30 giorni. Il rendiconto va presentato entro il termine fissato nel bando.

Regolamento attuativo, rendicontazione e gestione finanziaria

Un regolamento regionale disciplina in dettaglio i bandi, le modalità di presentazione delle domande, la documentazione obbligatoria, i criteri di concessione ed erogazione, le revoche, le spese ammissibili e le modalità di rendicontazione per tutte le linee contributive. Per i progetti in rete il regolamento definisce anche criteri di valutazione, punteggi, importo massimo concedibile ed eventuale cofinanziamento.

Sul piano finanziario, per il 2024 sono autorizzate le seguenti spese:

  • 210.000 euro per i corsi pre-AFAM;
  • 150.000 euro per i corsi a programma libero;
  • 60.000 euro per i progetti delle associazioni di rete.

Gli oneri sono coperti mediante rimodulazioni o storni interni al bilancio regionale, come indicato dalla legge.

Norme transitorie e abrogazioni

In prima applicazione sono ammissibili, ai fini della rendicontazione dei contributi pre-AFAM, anche le spese sostenute dall’1 settembre al 31 dicembre dell’anno scolastico di presentazione della domanda, se non già rendicontate sul precedente contributo regionale ai sensi della legge regionale 59/1988. Inoltre, per il primo periodo di applicazione, i contributi da considerare per il parametro di riparto relativo ai corsi pre-AFAM sono quelli concessi l’anno precedente ai sensi della medesima legge regionale 59/1988.

Fino a quando l’Elenco non è operativo, il requisito associativo per i progetti in rete si intende soddisfatto con la presenza di almeno cinque enti gestori che abbiano beneficiato, per ciascuno degli anni del periodo di riferimento, del contributo previsto dalla legge regionale 59/1988.

Dal 1° gennaio 2024 sono abrogate la legge regionale 11 giugno 1983, n. 49, la legge regionale 59/1988 e ulteriori disposizioni regionali collegate in materia di sostegno alle scuole di musica.

Decorrenza

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione. Tuttavia, le disposizioni relative ai contributi e al Titolo II producono effetti dall’1 gennaio 2024.

Testo integrale

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