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Legge

L.R. FVG 15/2022

Misure finanziarie multisettoriali.

Normativa regionaleL.R. FVG 15/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale dispone variazioni di bilancio 2022-2024 e una pluralità di interventi finanziari e normativi in materia di attività produttive, agricoltura, ambiente, opere pubbliche, cultura, lavoro, istruzione, salute, autonomie locali e finanza locale. Molte misure sono straordinarie e temporalmente limitate al 2022-2024 o a specifiche scadenze; alcune prorogano termini o riaprono regimi solo fino al 31/12/2022 o al 2023.

Misure finanziarie multisettoriali 2022 della Regione Friuli Venezia Giulia

Misure finanziarie multisettoriali 2022 della Regione Friuli Venezia Giulia

La legge disciplina una manovra multisettoriale di assestamento, con variazioni di bilancio per il triennio 2022-2024 e numerosi interventi puntuali a favore di enti, imprese, famiglie, cultura, sanità, autonomie locali e altri settori. Molte previsioni hanno natura straordinaria e sono legate a specifici esercizi finanziari, con effetti limitati nel tempo.

Quadro finanziario e copertura

La legge iscrive una quota ulteriore dell’avanzo di amministrazione 2021 nel bilancio 2022-2024 e dispone le variazioni delle entrate e delle spese mediante le tabelle allegate. Sono inoltre rimodulati alcuni importi relativi a mutui già previsti da precedenti leggi di stabilità e sono aggiornate le previsioni di cassa. Il maggior onere complessivo è coperto con riduzioni di spesa, avanzo già iscritto e maggiori entrate. Sono aggiornati anche gli allegati contabili della Nota integrativa e il prospetto per il tesoriere.

Attività produttive, commercio e incentivi alle imprese

La legge modifica la disciplina già vigente sui complessi produttivi degradati e sui distretti del commercio. Viene ampliato l’ambito degli interventi incentivabili per le aree degradate destinate ad attività produttive e prorogato al 31 luglio 2023 il termine per una relativa ricognizione. Nei distretti del commercio si rafforza il sostegno a progetti con interventi pubblici di infrastrutturazione urbana e investimenti privati in tecnologia e digitalizzazione, finanziati a valere sul Fondo commercio, tramite regolamento e bandi del comune capofila.

Sono inoltre previsti criteri premiali per distretti che valorizzano prodotti locali tipici e lingue minoritarie regionali. Per i progetti di ricerca, sviluppo, innovazione e investimento delle imprese dei settori commerciale, turistico e dei servizi, l’Amministrazione può riservare una quota di risorse.

La disciplina dei crediti delle convenzioni del credito alle imprese viene aggiornata, con efficacia dal 1° gennaio 2023. Inoltre, le risorse assegnate ai Confidi possono essere destinate a garanzie e contributi per abbattere le commissioni di garanzia a favore di imprese colpite da caro energia, perturbazioni delle filiere o contrazione della domanda; sono previsti anche 5 milioni di euro aggiuntivi per il 2022 e la possibilità di usare ulteriori risorse pregresse. Le modalità applicative sono demandate a deliberazione della Giunta regionale.

Agricoltura, risorse agroalimentari, foreste, ittico e montagna

La legge finanzia l’Ente tutela patrimonio ittico per far fronte ai maggiori costi energetici e di carburante. In materia di mense scolastiche biologiche, chiarisce il cumulo tra contributi regionali e quote del Fondo statale per le mense biologiche, fino all’80% del costo sostenuto, e per l’anno 2022 fissa un termine straordinario per le domande, con validità anche delle istanze già presentate.

Sono rafforzati gli accordi per la valorizzazione delle Dolomiti Friulane, con possibilità di accordi quadro e rimborso delle spese delle pubbliche amministrazioni aderenti. Sono previste inoltre misure per la riserva marina di Miramare e per il contributo a favore di un istituto scolastico, nonché un rinvio del termine per una specifica attività di programmazione in materia agricola. ERSA può riconoscere agevolazioni per la partecipazione di aziende agricole a manifestazioni fieristiche e proseguire il rapporto con Veronafiere per il 2023.

Ambiente, energia e difesa del territorio

Vengono aggiornate le norme sugli impianti fotovoltaici, ammettendo taluni impianti fino a 20 MW in aree industriali, produttive, commerciali, discariche chiuse e cave non più sfruttabili, purché risultino eseguiti gli interventi di riassetto e ripristino ambientale. In materia di amianto, si consente la variazione soggettiva del beneficiario di un incentivo regionale in casi disciplinati dal regolamento settoriale.

Sono finanziati interventi straordinari per il Comune di Reana del Rojale, per il Consorzio di bonifica Pianura Friulana e per altri interventi di tutela territoriale. Sono inoltre prorogati o aggiornati termini relativi a contributi ambientali e paesaggistici, compreso il programma annuale di interventi per aree compromesse e degradate.

Assetto del territorio, edilizia, trasporti e mobilità

La legge introduce o conferma numerosi contributi per opere pubbliche e immobili di interesse locale, tra cui interventi nel Comune di Gorizia, Udine, Monfalcone, Aviano, Artegna, Lestizza, Cividale del Friuli e Tarvisio. Sono previste anche misure per il recupero e la riqualificazione di aree urbane, parcheggi, scuole, caserme, edifici destinati a servizi scolastici e interventi di sicurezza stradale.

Si disciplina inoltre la prosecuzione di finanziamenti o la loro devoluzione/conferma in caso di maggiori oneri da aumento dei prezzi delle materie prime. È prevista una nuova disciplina per gli incentivi relativi al trust abitativo, con requisiti ISEE, procedimento a sportello, limite massimo per progetto, anticipo possibile con fideiussione e obbligo di mantenere la destinazione residenziale per cinque anni.

Cultura, sport, biblioteche e tempo libero

La legge introduce contributi una tantum per sostenere sale teatrali, sale cinematografiche, operatori culturali, musei e biblioteche colpiti dall’aumento dei costi energetici, con riferimento a specifici periodi di fatturazione e criteri di riparto proporzionali al maggior costo dichiarato. Sono previste scadenze molto ravvicinate per le domande e, in alcuni casi, liquidazioni anticipate e sostituzione del rendiconto con la documentazione presentata in domanda.

Sono inoltre prorogati termini di rendicontazione di bandi culturali, mantenuta per il 2023 la qualifica di biblioteche di interesse regionale, e spostato il periodo per le domande di contributo bibliotecario. La legge interviene anche su Galleria Spazzapan, associazioni culturali in comuni piccoli, completamento di impianti sportivi e contributi a PromoTurismoFVG e ad associazioni come Ibby Italia ETS. È altresì modificata la disciplina regionale in materia di PromoTurismoFVG e di altri interventi culturali.

Lavoro, formazione, istruzione, politiche giovanili e famiglia

Sono rifinanziati gli incentivi di politica attiva del lavoro per domande 2022 già ammissibili ma non ancora definite al 31 dicembre 2022. Per i nidi d’infanzia accreditati, la legge prevede un contributo straordinario per contenere le rette, riservato ad alcuni gestori individuati, con termine speciale per le domande e applicazione delle regole del fondo regionale per il contenimento delle rette.

La disciplina sulle misure per la famiglia e per l’autonomia dei giovani viene modificata: si introducono nuovi requisiti ISEE e nuove modalità per il contributo una tantum alle madri con figli minori in percorsi di uscita dalla violenza, si elimina una modulazione del beneficio e si abroga una previsione. Sono inoltre previsti contributi straordinari per l’autonomia scolastica delle scuole slovene e bilingui, per il sostegno al sistema ITS Academy e per la Fondazione M.ITS - Malignani, nonché per il Consorzio di Pordenone per la formazione superiore e per le Università della terza età e della libera età. Alcuni di tali contributi sostituiscono il rendiconto con la documentazione di domanda e consentono l’erogazione anticipata.

Salute, politiche sociali e disabilità

La legge interviene sull’organizzazione del Servizio sanitario regionale, consentendo incarichi di project manager e programmi di innovazione e formazione, tramite ARCS e Insiel, con specifici stanziamenti per il 2022. Sono inoltre previsti contributi per una stanza sensoriale presso ASU FC, per un’associazione di promozione del benessere, per un progetto pilota di biciclette speciali per persone con disabilità, per manutenzioni straordinarie di strutture destinate a persone con disabilità o svantaggiate e per un’anticipazione finanziaria all’Azienda pubblica di servizi alla persona Daniele Moro.

Sono disposti anche interventi a favore di associazioni di volontariato ospitate in immobili da abbattere per riqualificazione urbana e una proroga del termine per l’accreditamento istituzionale delle strutture per anziani non autosufficienti al 30 giugno 2023. La legge contiene inoltre disposizioni su ulteriori contributi sociali e sulla gestione finanziaria di alcuni servizi territoriali.

Autonomie locali, sicurezza e finanza locale

Per gli enti di decentramento regionale e i Comuni sono previste risorse straordinarie per fronteggiare i maggiori costi energetici e di funzionamento, con riparti specifici per il 2022 e 2023. Al Comune di Trieste è assegnata una somma straordinaria per l’acquisizione dell’ex Caserma di via Rossetti in vista di un polo scolastico.

Sono inoltre previsti finanziamenti per interventi di sicurezza urbana, videosorveglianza e interconnessioni delle sale operative, nonché risorse per Automobile Club provinciali per iniziative di sicurezza stradale. L’IRAP regionale è inoltre oggetto di una deroga: per alcuni soggetti passivi, relativamente al periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2021, il versamento può avvenire in sede di saldo, con esclusione della seconda rata di acconto; la misura richiede copertura finanziaria regionale pari a 56 milioni di euro per il 2022.

Debiti fuori bilancio e disposizioni finali

La legge riconosce la legittimità dei debiti fuori bilancio indicati in allegato e dispone le relative variazioni di bilancio. L’entrata in vigore è fissata al giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Tempistiche e limiti temporali rilevanti

Molte misure sono strettamente temporanee o riferite a specifici esercizi:

  • alcune modifiche normative producono effetti dal 1° gennaio 2023 o da date successive;
  • diversi contributi richiedono istanze entro 7, 10, 15, 20, 30 o 60 giorni dall’entrata in vigore;
  • varie proroghe riguardano il 2022, il 2023 o, per alcune rendicontazioni, il 2024;
  • in più punti la disciplina si applica a fatture o spese sostenute in periodi ben delimitati tra il 2018/2019 e il 2021/2022;
  • alcune misure, come quelle IRAP o sugli enti locali, sono espressamente riferite solo agli anni 2022 e 2023.

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