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Ordinanza

Ordinanza n. 700/2026 - Salerno, Sezione 3

per l’ottemperanza alla sentenza n. 718/2020 emessa dal Tribunale di Salerno (pubblicata in data 10.6.2020), nonché alla sentenza n. 174/2023 emessa dalla Corte d'Appello di Salerno (pubblicata in data 5.6.2023).

Giustizia amministrativa202301920

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIIOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata completa esecuzione delle sentenze civili e della precedente sentenza del TAR resa in sede di ottemperanza

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Salerno n. 718/2020 e della sentenza della Corte d'Appello di Salerno n. 174/2023. Con sentenza n. 1973/2024 il TAR aveva accolto il ricorso e ordinato al Direttore della Ragioneria Territoriale di Salerno, anche mediante delega nominativa, di compiere entro novanta giorni tutti gli atti necessari alla completa ed esatta esecuzione dei giudicati, comprese le eventuali modifiche di bilancio. Il Direttore aveva quindi delegato le funzioni di commissario ad acta a una funzionaria. Dopo una prima proroga di novanta giorni concessa con ordinanza n. 1706/2025, il commissario ad acta ha chiesto un'ulteriore proroga, rappresentando difficoltà connesse al mancato conferimento dell'incarico di dirigente dell'USP e alle richieste dell'INPS sui requisiti dei soggetti abilitati a operare sulle posizioni contributive dei lavoratori.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza del commissario ad acta e ha concesso un'ulteriore proroga di 120 giorni, decorrenti dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione dell'ordinanza, per l'esecuzione della sentenza n. 1973/2024 e, tramite essa, dei giudicati civili. Il Collegio ha ritenuto giustificate le difficoltà rappresentate, ma ha precisato che, qualora esse non siano risolte in tempi brevi, il commissario dovrà adottare senza ulteriore indugio tutti gli atti necessari all'esecuzione. Le vicende organizzative relative al conferimento di un incarico dirigenziale e le caratteristiche della procedura informatica utilizzata dall'amministrazione non possono costituire ostacoli insormontabili all'attuazione del giudicato, poiché l'effettività della tutela giurisdizionale prevale sulle modalità tecniche e organizzative dell'azione amministrativa. L'ordinanza dispone inoltre la comunicazione alle parti e al commissario ad acta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, il giudice può concedere una proroga al commissario ad acta quando siano rappresentate difficoltà concrete e documentate nell'esecuzione del giudicato, ma la proroga non esonera dall'obbligo di completare l'attività entro il nuovo termine.
  • Le vicende organizzative interne dell'amministrazione, compreso il mancato conferimento di un incarico dirigenziale, non possono giustificare indefinitamente il ritardo nell'esecuzione del giudicato né impedire al commissario ad acta di adottare gli atti necessari.
  • Le caratteristiche o i limiti di una procedura informatica amministrativa non possono prevalere sull'effettività della tutela giurisdizionale e non possono costituire un ostacolo insormontabile all'esecuzione di un giudicato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

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