Cassazione Penale, Sentenza n. 2570/2023 del 20/01/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza di condanna per il reato di ricettazione. Il difensore ha dedotto vizi di motivazione: omissione di motivazione circa la richiesta di riqualificazione della condotta in favoreggiamento personale e omissione di motivazione sulla concessione delle circostanze attenuanti generiche. Successivamente la difesa ha prodotto il certificato di morte del ricorrente (deceduto il 13/08/2021) chiedendo l'annullamento della sentenza per estinzione del reato per morte dell'imputato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto per la morte dell'imputato (decesso documentato il 13/08/2021). Per tale motivo i profili di merito relativi ai presunti vizi di motivazione non sono stati esaminati. Il procedimento si era svolto con contraddittorio scritto ai sensi dell'art. 23, comma 8, del D.L. n. 137/2020; il Pubblico Ministero aveva depositato conclusioni chiedendo l'inammissibilità del ricorso, ma la Corte ha comunque disposto l'annullamento per estinzione del reato.
Norme richiamate
D.L. n. 137 del 2020
La norma è stata richiamata per precisare che il procedimento in Cassazione si è celebrato con contraddittorio scritto; ciò ha riguardato le modalità processuali adottate per il deposito di memorie e deduzioni.
Principio dell'estinzione del reato per morte dell'imputato
La Corte ha applicato il principio per cui la morte dell'imputato estingue il reato e comporta l'annullamento senza rinvio della sentenza penale, rendendo non esaminabili le questioni sostanziali sollevate nel ricorso.
Massime di principio
- La morte dell'imputato intervenuta prima della pronuncia definitiva estingue il reato e determina l'annullamento della sentenza penale; le questioni di merito non sono di regola esaminate una volta constatata l'estinzione.
- Anche se il Pubblico Ministero chiede l'inammissibilità del ricorso, la Corte può comunque accertare d'ufficio fatti sopravvenuti (come la morte) e disporre l'annullamento per estinzione del reato.
- In presenza di decesso dell'imputato è opportuno depositare tempestivamente il certificato di morte agli atti del giudizio per consentire alla Corte di pronunciarsi sull'eventuale estinzione; l'applicazione pratica dell'estinzione può comportare la cessazione automatica del processo penale.
- Le questioni processuali o di merito (es. riqualificazione del reato, riconoscimento di attenuanti) possono restare prive di esame se sopravviene l'estinzione del reato; pertanto chi contesta la sentenza in simili ipotesi dovrebbe valutare l'interesse concreto alla prosecuzione del gravame.
- Per casi analoghi, verificare sempre la data del decesso rispetto alle fasi procedurali: se il decesso avviene dopo l'esaurirsi di tutti i gradi e con sentenza divenuta irrevocabile, l'effetto pratico può differire; quando il decesso è anteriore alla decisione definitiva, l'estinzione opera generalmente.
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