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Ordinanza

Ordinanza n. 2596/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di diniego del visto di ingresso per motivi di studio, datato 12.12.2025 e notificato a mani il 06.01.2026 dall’Ambasciata d’Italia ad Islamabad, Prot. N. 14009-P e Codice Pratica n. 20250022054, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale;

Giustizia amministrativa202602107

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR, senza definire la domanda di annullamento né pronunciarsi sulla sospensione cautelare, ha disposto incombenti istruttori a carico del Ministero. L’Amministrazione dovrà fornire documentati chiarimenti sul procedimento di riesame del diniego e sui fatti di causa entro quindici giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza, se anteriore. È stata fissata per il prosieguo la camera di consiglio del 27 maggio 2026.

TAR Lazio - Roma, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto di ingresso per motivi di studio adottato dall’Ambasciata d’Italia ad Islamabad

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto di ingresso per motivi di studio, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Nel corso del giudizio l’Amministrazione ha rappresentato che sarebbe in corso un procedimento di riesame del diniego, ma non ne ha comunicato gli esiti e non ha depositato un circostanziato rapporto sui fatti di causa. Il Tribunale ha quindi ritenuto necessario acquisire chiarimenti documentati su tali circostanze.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata nell’ambito del procedimento cautelare, ma l’ordinanza non decide sulla sospensione e dispone invece ulteriori approfondimenti istruttori.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione rappresenta l’avvio di un procedimento di riesame dell’atto impugnato senza documentarne l’esito, il giudice amministrativo può disporre acquisizioni istruttorie per verificare lo stato e gli sviluppi del riesame.
  • Nel giudizio amministrativo cautelare, qualora l’amministrazione non depositi un circostanziato rapporto sui fatti di causa e ciò sia necessario per valutare la controversia, il giudice può ordinare la produzione di chiarimenti documentati entro un termine stabilito e rinviare la trattazione cautelare.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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