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Sentenza

Sentenza n. 135/2026 - Genova, Sezione 2

per l’ottemperanza della sentenza del Tribunale di Savona, sez. lav., 26.3.2024, n. 98, passata in giudicato;

Giustizia amministrativa202501267

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Savona, sez. lavoro, 26 marzo 2024, n. 98, relativa al riconoscimento della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente precaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Savona, passata in giudicato, che aveva accertato il suo diritto alla carta elettronica del docente del valore di 500 euro per ciascuno degli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024, condannando il Ministero al rilascio della carta e all’accredito complessivo di 1.000 euro, oltre alla maggior somma tra rivalutazione monetaria e interessi legali dalla maturazione dei singoli diritti al saldo. La ricorrente aveva notificato la decisione all’Amministrazione il 15 aprile 2024. Il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997, era decorso. Il Ministero si è costituito ma non ha contestato il ricorso né provato l’avvenuto adempimento degli obblighi derivanti dal titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto l’actio iudicati, ritenendo provata l’inottemperanza del Ministero in assenza della dimostrazione dell’adempimento, gravante sull’Amministrazione ai sensi dell’art. 2697 c.c. Ha ordinato al Ministero di eseguire il giudicato entro 60 giorni dalla comunicazione della sentenza, rilasciando alla ricorrente la carta del docente e accreditando su di essa 1.000 euro, oltre ai relativi accessori. Per il caso di ulteriore inadempimento, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale competente del Ministero, attribuendogli il compito di provvedere in via sostitutiva entro 30 giorni dalla comunicazione dell’inottemperanza da parte della ricorrente. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre accessori, contributo unificato ove versato e distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare all’Amministrazione l’esecuzione del giudicato e di adottare misure sostitutive.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, conv. in l. n. 30/1997

    Il termine dilatorio di 120 giorni per l’esecuzione dei provvedimenti giudiziari nei confronti delle amministrazioni pubbliche deve essere decorso prima della proposizione dell’azione esecutiva; nel caso concreto il termine risultava trascorso.

  • art. 2697 c.c.

    In assenza di contestazioni dell’Amministrazione costituita, grava su quest’ultima l’onere di provare l’avvenuto adempimento delle obbligazioni risultanti dal titolo esecutivo.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza promosso per l’esecuzione di un giudicato di condanna nei confronti di una pubblica amministrazione, l’Amministrazione deve dimostrare l’avvenuto adempimento delle obbligazioni derivanti dal titolo, soprattutto quando si sia costituita senza contestare l’inottemperanza dedotta dal ricorrente.
  • Decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, l’interessato può agire in ottemperanza per ottenere l’esecuzione del giudicato nei confronti dell’amministrazione obbligata.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può ordinare all’amministrazione di compiere entro un termine determinato gli atti giuridici e materiali necessari all’esecuzione del giudicato e, in caso di persistente inerzia, nominare un commissario ad acta per l’esecuzione sostitutiva.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

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