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Sentenza

Sentenza n. 414/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'accertamento e la declaratoria di illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Guglionesi sull'istanza di accesso presentata dal ricorrente in data 12.02.2026 a mezzo p.e.c. accettata, consegnata, protocollata in pari data al n. 1995 e volta ad ottenere “copia della documentazione relativa alle richieste di permesso personale inoltrata...attraverso il portale halley il giorno 21.04.23 con la relativa accettazione da parte del Responsabile dell'Ufficio di Polizia Locale”, con conseguente ordine all'Ente predetto di rilasciare copia della documentazione richiesta, nonché per l'annullamento del silenzio formatosi ex art. 25 co. 4°, legge 241/90 e succ. mod ed integr. sulla istanza di accesso suindicata e di ogni altro eventuale e non conosciuto atto o provvedimento preordinato connesso e/o conseguente.

Giustizia amministrativa202600109

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il Comune aveva rilasciato la documentazione richiesta e l’accesso era stato quindi soddisfatto. Ha condannato il Comune alle spese di lite, liquidate in euro 1.000,00 oltre accessori di legge, e al rimborso del contributo unificato, considerato che l’ostensione era intervenuta solo dopo la notifica e il deposito del ricorso.

TAR Molise, Sez. ISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: Silenzio del Comune di Guglionesi sull’istanza di accesso del 12 febbraio 2026 relativa alle richieste di permesso personale inoltrate tramite portale il 21 aprile 2023 e alla relativa accettazione

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l’accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dal Comune sulla propria istanza di accesso del 12 febbraio 2026 e l’ordine di ostensione della documentazione. Ha dedotto che il Comune non aveva provveduto entro il termine previsto; nella memoria del 9 giugno 2026 ha riferito che gli atti erano stati rilasciati con nota del 13 maggio 2026, dopo la scadenza del termine e dopo la notifica e il deposito del ricorso, dichiarando perciò di non avere più interesse alla decisione ma chiedendo la condanna del Comune alle spese.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Considerato che il ricorso è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse alla sua decisione in quanto, come dedotto dalla stessa parte ricorrente, il Comune di Guglionesi ha da ultimo consentito l’accesso agognato dall’interessato (cfr. all. del 9.06.2026);

    Il rilascio degli atti richiesti durante il giudizio determina la sopravvenuta carenza di interesse e comporta l’improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Reputato che le spese processuali, liquidate in dispositivo, devono essere poste a carico del Comune di Guglionesi per avere questi dato accesso ai documenti richiesti solo dopo la notifica e il deposito del ricorso (cfr. all. del 9.06.2026);

    La regolazione delle spese tiene conto della condotta processuale e del fatto che l’amministrazione ha soddisfatto la richiesta di accesso soltanto dopo la notifica e il deposito del ricorso.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio avverso il silenzio sull’istanza di accesso, l’amministrazione rilascia i documenti richiesti e l’interessato dichiara di non avere più interesse alla decisione, il ricorso è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Se l’amministrazione consente l’accesso soltanto dopo la notifica e il deposito del ricorso, le spese processuali possono essere poste a suo carico nonostante l’improcedibilità.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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