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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32671/2023 del 27/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per due profili: 1) nullità degli accertamenti urgenti e mancanza di prova legale dello stato di ebbrezza, con censure sulla procedura dell'esame etilometrico (uso di modulo prestampato, mancata verbalizzazione della risposta sull'avviso di diritto al difensore, esecuzione del test da personale di polizia locale non dagli agenti intervenuti); 2) errata valutazione e mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e applicazione dell'art.62-bis c.p., nonostante assenza di condanne posteriori e rinnovo amministrativo della patente

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza. La Corte ha ritenuto che: l'alcoltest abbia natura urgente e indifferibile, quindi l'ausilio della polizia locale non ha compromesso la legittimità degli accertamenti; l'omissione del nominativo dell'operante nel verbale rappresenta una nullità relativa (art.142 c.p.p.) che doveva essere eccepita tempestivamente e non è stata efficacemente proposta; la menzione dell'avviso della facoltà di farsi assistere dal difensore nel verbale (anche su modulo prestampato con casella barrata) e le testimonianze degli agenti sono sufficiente prova dell'adempimento dell'obbligo; il diniego delle attenuanti generiche è adeguatamente motivato in relazione all'elevatissimo tasso alcolemico, al pericolo per la pubblica incolumità (compresa la circolazione contromano) e alla condotta complessiva. Conseguenze: dichiarazione di inammissibilità del ricorso, condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende

Norme richiamate

  • art.186, comma 2, lett.c) e comma 2-sexies, d.lgs. 30 aprile 1992, n.285

    Norma del codice della strada che punisce la guida in stato di ebbrezza; nel caso concreto il reato è stato ritenuto configurato dato l'elevatissimo tasso alcolemico e l'aggravante della guida in orario notturno

  • art.354 cod.proc.pen.

    Consente agli ufficiali/agli agenti di polizia giudiziaria di compiere accertamenti urgenti quando vi sia pericolo di modificazione dello stato di fatto; la Corte ha ritenuto che l'esame etilometrico sia atto indifferibile rientrante in questa previsione

  • art.113, disp.att., cod.proc.pen.

    Regola l'esecuzione di atti dagli agenti di polizia giudiziaria in casi di particolare necessità e urgenza; richiamata per giustificare l'intervento della polizia locale su richiesta degli agenti intervenuti

  • art.142 cod.proc.pen.

    Prevede la nullità relativa per difetti formali del verbale (es. omissione del nominativo o sottoscrizione); la Corte ha osservato che tale nullità va eccepita tempestivamente e non è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado

  • art.114, disp.att., cod.proc.pen.

    Imposta l'obbligo di avvertire la persona della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia; la Corte ha ritenuto sufficiente la menzione dell'avviso nel verbale e la testimonianza degli agenti per provare l'adempimento

  • art.357 cod.proc.pen.

    Prevede l'obbligo di verbalizzazione di determinati atti, ma consente che la prova di quanto non verbalizzato possa essere fornita con la testimonianza degli operatori che hanno direttamente percepito i fatti

  • art.606, comma 1, lett. b) ed e), cod.proc.pen.

    Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione (violazione di norme e nullità); richiamate dal ricorrente ma la Corte ha ritenuto i motivi manifestamente infondati

  • art.62-bis c.p.

    Rinvio in tema di valutazione delle circostanze attenuanti (il ricorrente ne lamentava la errata applicazione); la Corte ha ritenuto corretta la valutazione negativa delle attenuanti generiche in considerazione della gravità del fatto e del rischio alla pubblica incolumità

  • art.131-bis cod.pen.

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto: il ricorrente ne aveva chiesto l'applicazione, ma la Corte ha escluso la sua applicabilità per l'elevato tasso alcolemico e il concreto pericolo per la collettività

  • sentenza Corte costituzionale 13 giugno 2000, n.186

    Richiamata in riferimento ai criteri per la condanna al pagamento in favore della Cassa delle ammende; la Corte ha ritenuto non sussistere colpa grave nella determinazione dell'inammissibilità ma ha comunque inflitto una somma equitativa di Euro 3.000,00

Massime di principio

  • L'esame etilometrico ha natura urgente e indifferibile: il ricorso ad altro personale dotato del macchinario (polizia locale) su richiesta degli agenti non invalida l'accertamento se l'intervento è tempestivo
  • L'omissione di dati formali nel verbale (es. nominativo del verbalizzante) configura, in genere, una nullità relativa ai sensi dell'art.142 c.p.p. che deve essere eccepita tempestivamente a pena di decadenza
  • La menzione dell'avviso di diritto al difensore nel verbale (anche su modulo prestampato) è di per sé probatoria; in mancanza della verbalizzazione della risposta, la testimonianza degli operatori che hanno svolto l'accertamento può supplire e provare l'adempimento dell'obbligo
  • Il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche richiede elementi positivi specifici: l'assenza di violenze o di successivi reati non è di per sé sufficiente se il fatto è caratterizzato da elevata gravità e pericolo per la pubblica incolumità
  • Nullità e vizi procedurali devono essere dedotti nei tempi e modi dovuti; censure sollevate tardivamente di fatti emersi in primo grado possono essere ritenute inammissibili

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