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Sentenza

Sentenza del 20/09/2016 n. 5363 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Catasto - Rendite - Revisione - Variazioni edilizie - Insussistenza - Sopralluogo - Esclusione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La sentenza ha stabilito che, quando la revisione della rendita catastale non dipende da variazioni edilizie, non è necessaria una previa visita sopralluogo. La revisione, riconducibile, a seconda dei presupposti, all'art. 3, comma 58, della legge n. 662 del 1996 oppure all'art. 1, comma 335, della legge n. 311 del 2004, non è subordinata a un preventivo contraddittorio endoprocedimentale.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la revisione delle rendite catastali urbane effettuata in assenza di variazioni edilizie. Il punto centrale è stabilire se l'Amministrazione debba necessariamente effettuare un sopralluogo preventivo e instaurare un contraddittorio endoprocedimentale prima di modificare la rendita catastale.

Norme richiamate

  • Legge n. 662 del 1996, art. 3, comma 58

    Consente la revisione delle rendite catastali in presenza dei presupposti previsti dalla norma, senza che sia necessaria una preventiva visita sopralluogo o l'instaurazione di un contraddittorio endoprocedimentale.

  • Legge n. 311 del 2004, art. 1, comma 335

    Prevede una specifica procedura di revisione delle rendite catastali in determinati contesti, anch'essa non subordinata, in assenza di variazioni edilizie, a un sopralluogo preventivo o a un previo contraddittorio endoprocedimentale.

Massime di principio

  • La revisione della rendita catastale può essere disposta anche senza modifiche edilizie dell'immobile, quando ricorrono i presupposti normativi per la revisione.
  • Il sopralluogo preventivo non costituisce un adempimento necessario in ogni procedimento di revisione catastale: la sua obbligatorietà dipende dalla specifica base normativa e dalla natura dell'accertamento.
  • In questi procedimenti non è generalmente richiesto un contraddittorio preventivo con il proprietario, salvo che una specifica disposizione normativa imponga diversamente.
  • L'assenza di variazioni edilizie non impedisce all'Amministrazione di aggiornare la rendita, se la revisione è fondata su criteri territoriali, comparativi o su altri presupposti previsti dalla legge.
  • La legittimità della revisione deve essere valutata verificando la corretta applicazione della norma utilizzata, la motivazione dell'atto e il rispetto delle garanzie procedimentali espressamente previste.

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