Cassazione Penale, Sentenza n. 2000/2024 del 17/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione articolato in due motivi: 1) violazione di legge per presunta inosservanza o erronea applicazione dell'art. 23-bis del d.l. n. 137/2020, connessa all'omessa comunicazione alla difesa delle conclusioni del Procuratore Generale; 2) violazione di legge per presunta omessa notifica all'imputato del decreto di citazione in appello (contestazione della tempestività della citazione rispetto al termine a comparire). Il ricorso impugnava la sentenza della Corte di appello di Napoli del 12/01/2023 che, in riforma, aveva ridotto la pena inflitta a Di Crola per il reato di tentata estorsione (2 anni e 6 mesi di reclusione e 2.000 euro di multa) e aveva revocato la pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici, confermando il resto della sentenza di primo grado.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, ritenendo manifestamente infondati entrambi i motivi: sul primo, ha ritenuto che si fosse proceduto con le forme della trattazione orale, impedendo il preventivo deposito delle conclusioni scritte e dunque escludendo la violazione denunciata; sul secondo, ha accertato la ritualità delle notifiche e della citazione in appello (citazione per udienza del 19/05/2022 con notifica del 10/05/2022, udienza differita al 12/01/2023 con rinnovazione della citazione e constatazione della regolarità della notifica), per cui la censura era infondata. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.
Norme richiamate
art. 23-bis, d.l. n. 137/2020
La censura relativa alla mancata comunicazione delle conclusioni è stata ritenuta inidonea: la Corte ha ritenuto che, essendosi proceduto con modalità assimilabili alla trattazione orale, il preventivo deposito delle conclusioni scritte non era richiesto e quindi non vi era violazione.
art. 611, comma 1-bis, cod. proc. pen.
Norma richiamata in tema di trattazione orale; la Corte ha valorizzato la natura orale della trattazione per escludere l'obbligo di deposito preventivo delle conclusioni scritte.
art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137 (conv. leg. n. 176/2020)
Richiamata in relazione alle modalità di deposito e requisitoria scritta in Cassazione; il Sostituto Procuratore Generale aveva presentato requisitoria scritta chiedendo l'inammissibilità del ricorso.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Limiti formali per l'enunciazione dei motivi di cassazione: il ricorso era stato redatto nei limiti prescritti per la motivazione sommaria.
art. 616 cod. proc. pen.
Dispositivo che autorizza la condanna al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende in caso di ricorso infondato o colposo: la Corte ha disposto l'obbligo di versare euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende e le spese processuali.
Massime di principio
- La mancata comunicazione delle conclusioni del Procuratore Generale non determina automaticamente l'annullamento se il procedimento è stato svolto con le modalità della trattazione orale: in tale ipotesi il preventivo deposito scritto non è richiesto e l'assenza di deposito non costituisce di per sé violazione rilevante.
- Le censure sulla notifica/citazione sono efficacemente superate quando dagli atti risulta la ritualità della notifica e la possibilità di rinnovazione della citazione; obiezioni tardive o che non dimostrano un effettivo pregiudizio procedurale saranno respinte.
- Un ricorso per cassazione manifestamente infondato può essere dichiarato inammissibile in via sommaria e comportare la condanna alle spese e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.); occorre quindi valutare attentamente la fondatezza delle censure prima di proporre impugnazione.
- Per opporre efficacemente vizi formali legati a notifiche o adadempimenti procedurali è fondamentale farli valere tempestivamente nel grado in cui si sono verificati e acquisire prove documentali della mancata o irregolare notificazione (date, modalità, ricevute).
- La qualificazione della trattazione (orale vs. contraddittorio scritto) incide sui termini e sugli obblighi di deposito delle conclusioni: bisogna accertare e, se necessario, contestare tempestivamente la forma di trattazione adottata dal giudice.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 17 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 1928/2024 del 17/01/2024
- Sentenza penale · 17 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 1929/2024 del 17/01/2024
- Sentenza penale · 17 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 1930/2024 del 17/01/2024
- Sentenza penale · 17 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 1934/2024 del 17/01/2024
- Sentenza penale · 17 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 1935/2024 del 17/01/2024
- Sentenza penale · 17 gen 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 1936/2024 del 17/01/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →