Cassazione Penale, Sentenza n. 47038/2022 del 13/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti erano stati condannati dal G.U.P. del Tribunale di Rieti per la contravvenzione agli artt. 93-94-95 del d.P.R. n. 380/2001, per avere realizzato in zona sottoposta a vincolo sismico opere strutturali (trasformazione di una falda di copertura in terrazza, apertura di porta-finestra, rifacimento della copertura con materiali appoggiati) senza il preavviso scritto allo Sportello Unico e senza preventiva autorizzazione regionale. In cassazione i difensori hanno dedotto: (1) vizio di motivazione e mancata considerazione della prova documentale che dimostrerebbe il termine dei lavori (sostenendo che i lavori si sarebbero conclusi nel 2001); (2) illegittimità per aver concesso d'ufficio la sospensione condizionale della pena senza che fosse richiesta, con pregiudizio per gli imputati.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato i ricorsi. Quanto al primo motivo, ha ritenuto la motivazione del G.U.P. adeguata: la comunicazione del Comune di Antrodoco indicava opere consistenti e recenti sull'immobile e la documentazione prodotta dalla difesa (relazione tecnica coeva alla concessione del 1997 e comunicazione di fine lavori del 2001) non provava che fossero state effettuate le opere oggi contestate (in particolare la trasformazione in terrazza). Pertanto la condanna per le violazioni edilizie è stata confermata. Il secondo motivo è stato dichiarato inammissibile per genericità: benché la Corte ammetta che la sospensione condizionale possa essere conferita d'ufficio, il ricorrente deve specificare quale interesse giuridico apprezzabile sia stato leso; qui ciò non è stato indicato. Conseguentemente la sentenza impugnata è stata confermata e i ricorrenti condannati anche al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
d.P.R. n. 380 del 2001 (Testo unico dell'edilizia)
Le opere strutturali realizzate senza il previsto preavviso allo Sportello Unico e senza autorizzazione regionale integrano le contravvenzioni previste dagli articoli indicati; in tema di reati edilizi l'accusa deve dimostrare la data d'inizio del decorso della prescrizione, ma l'imputato che invoca l'estinzione per prescrizione deve fornire prove documentali sull'epoca di conclusione dei lavori
Codice Penale
La sospensione condizionale della pena puo essere concessa d'ufficio anche se non richiesta, ma l'impugnazione è ammissibile solo se il ricorrente dimostra un interesse giuridico apprezzabile leso dalla concessione del beneficio
Massime di principio
- In reati edilizi l'onere di provare la data di esecuzione e di conclusione dei lavori grava in primo luogo sull'imputato che intende invocare la prescrizione: occorrono documenti datati e specifici (comunicazioni di fine lavori riferite espressamente alle opere contestate, certificazioni tecniche, permessi, rilievi catastali, fotografie datate ecc.)
- La comunicazione o la constatazione amministrativa (es. nota del Comune) che rileva la presenza di nuove opere può costituire elemento decisivo per la ricostruzione della recente esecuzione dei lavori, se la documentazione difensiva non è idonea a confutare tale elemento
- Se il giudice concede d'ufficio benefici (es. sospensione condizionale della pena) e l'imputato impugna la sentenza, l'impugnazione è ammissibile solo se viene spiegato e provato in che modo la concessione abbia leso un interesse giuridico apprezzabile; mere argomentazioni di opportunità non sono sufficienti
- In fase difensiva è utile anticipare e documentare ogni argomento che possa incidere sui profili di responsabilità e sul decorso della prescrizione, poiché affermazioni generiche non prevalgono sulla documentazione amministrativa o tecnica prodotta dall'accusa o dagli organi di controllo
- Nelle controversie edilizie è importante collegare documentalmente le opere contestate alle pratiche edilizie (concessioni, varianti, comunicazioni di fine lavori) per dimostrare corrispondenza o discontinuità temporale rispetto alle attività autorizzate
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