Cassazione Penale, Sentenza n. 40202/2025 del 15/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Rovere Francesco ha impugnato l'ordinanza del GIP che aveva disposto la correzione di un errore materiale nella data di nascita contenuta nel decreto penale di condanna. Ha dedotto due motivi: (1) nullità del decreto penale e violazione del diritto di difesa per plurimi errori che avrebbero impedito la certa identificazione dell'imputato, con conseguente ostacolo all'opposizione e all'accesso a riti alternativi; contestazione dell'uso improprio della procedura ex art. 130 c.p.p. per la correzione; (2) violazione del procedimento previsto dall'art. 130 c.p.p. per omessa celebrazione dell'udienza in camera di consiglio partecipata (art. 127 c.p.p.) e mancata notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza, con conseguente nullità assoluta ex art. 179 c.p.p. attinente alla citazione dell'imputato.
La decisione
La Corte ha ritenuto fondato il secondo motivo (con valore assorbente) e ha annullato l'ordinanza impugnata. Il motivo decisivo è stato che il G.I.P. ha proceduto de plano alla correzione dell'errore materiale senza esperire il rito in camera di consiglio con le forme dell'art. 127 c.p.p., come imposto dall'art. 130, comma 2, c.p.p.; l'omissione della notificazione dell'avviso di fissazione dell'udienza all'imputato integra una nullità assoluta ai sensi dell'art. 179 c.p.p. La Corte ha annullato senza rinvio il provvedimento impugnato e ha trasmesso gli atti al G.I.P. del Tribunale di Marsala per il prosieguo.
Norme richiamate
art. 460 cod. proc. pen.
Richiamato dal ricorrente tra le norme relative alle nullità; non è stato quello decisivo nella motivazione della Corte, che si è concentrata sulla procedura di correzione dell'errore materiale e sulla nullità per violazione della citazione.
art. 178, lett. c) cod. proc. pen.
Invocato dal ricorrente in tema di nullità e violazione del diritto di difesa; la Corte non ha risolto sul merito di questa specifica doglianza essendo assorbita dalla questione procedurale relativa all'art. 130/127.
art. 130 cod. proc. pen.
Regola la correzione degli errori od omissioni materiali; la Corte ricorda che l'applicazione dell'art. 130, comma 2, richiede di svolgere la trattazione in camera di consiglio secondo le forme previste dall'art. 127 c.p.p., con notifica dell'avviso alle parti.
art. 127 cod. proc. pen.
Stabilisce le forme del rito camerale. La Corte afferma che la correzione dell'errore materiale ex art. 130 comma 2 va svolta con le forme previste dall'art. 127, quindi in contraddittorio e con l'avviso di fissazione dell'udienza notificato alle parti.
art. 179 cod. proc. pen.
Prevede la nullità assoluta relativa alla citazione dell'imputato; la Corte ha ritenuto che la mancata notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza per la correzione costituisce una nullità assoluta rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado.
Massime di principio
- La correzione di errori materiali (art. 130 c.p.p.) richiede il rispetto del rito camerale e delle formalità di cui all'art. 127 c.p.p.; non è lecita una correzione "de plano" senza contraddittorio.
- La mancata notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza per la trattazione in camera di consiglio integra una nullità assoluta ai sensi dell'art. 179 c.p.p., rilevabile d'ufficio e in ogni grado del procedimento.
- Se l'imputato contesta la certezza della propria identificazione in un atto sanzionatorio (es. decreto penale), la tutela del diritto di difesa richiede che eventuali correzioni procedurali siano svolte garantendo il contraddittorio; altrimenti il provvedimento correttivo può essere annullato.
- Quando si impugna una correzione di errore materiale è utile focalizzare le censure sul rispetto delle forme procedurali (notifiche, udienza camerale) perché la violazione di tali garanzie può determinare l'annullamento d'ufficio.
- L'annullamento dell'atto per vizi procedurali può comportare la rimessione degli atti all'autorità procedente per il corretto prosieguo, anche senza rinvio in senso ampio, se il vizio riguarda la modalità di correzione adottata.
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