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Ordinanza

Ordinanza n. 2050/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202603748

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sanzione della sospensione per 180 giorni dall'Albo dei soggetti accreditati al portale Games e ordinanza cautelare del TAR Lombardia - Milano che ne aveva mantenuto gli effetti

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatore accreditato)

Prevale il privato

La controversia

L'impresa ha appellato l'ordinanza cautelare del TAR Lombardia - Milano concernente la sospensione per 180 giorni dall'Albo dei soggetti accreditati al portale Games. In sede cautelare ha dedotto, tra l'altro, la mancata osservanza del principio del contraddittorio e l'insufficiente valutazione della proporzionalità della sanzione. Il Consiglio di Stato ha ritenuto favorevolmente apprezzabili, con cognizione sommaria, entrambe le censure: la sottoscrizione dei verbali da parte degli operatori nell'immediatezza delle contestazioni non è assimilabile, ai fini partecipativi, alla comunicazione di avvio del procedimento finalizzato all'adozione della sospensione; inoltre, la previsione della durata della sospensione nella Procedura 37 di AREU non escludeva una valutazione concreta e proporzionata della sanzione, anche considerando le misure tempestivamente adottate dall'impresa per porre rimedio alle criticità riscontrate.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare proposta in appello, ritenendo sussistente il fumus boni iuris in relazione alle censure riguardanti il contraddittorio procedimentale e la proporzionalità della sanzione. Quanto al periculum in mora, nella comparazione degli interessi ha ritenuto prevalente quello dell'appellante alla prosecuzione dell'attività nelle more della definizione del giudizio di primo grado. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare dinanzi al Consiglio di Stato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Posto a fondamento dell'oscuramento delle generalità dell'appellante a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a sostegno dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La sottoscrizione di verbali da parte degli operatori nell'immediatezza della contestazione non sostituisce, ai fini della garanzia partecipativa, la comunicazione di avvio del procedimento quando l'amministrazione debba successivamente adottare una distinta sanzione di sospensione.
  • In un procedimento sanzionatorio caratterizzato da significativi profili tecnici, l'amministrazione deve assicurare un effettivo contraddittorio prima dell'adozione della sanzione.
  • La previsione della tipologia e della durata della sospensione in una disciplina interna dell'amministrazione non esclude l'obbligo di una concreta valutazione della proporzionalità della sanzione rispetto all'infrazione e alle circostanze del caso.
  • Ai fini della proporzionalità della sanzione, possono assumere rilievo le misure tempestivamente adottate dall'interessato per rimediare alle criticità riscontrate.
  • Nella fase cautelare, il periculum in mora può essere riconosciuto quando la sospensione dall'albo o dall'elenco degli operatori accreditati impedisca la prosecuzione dell'attività, purché nella comparazione degli interessi prevalga l'esigenza del privato di operare nelle more del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieAccreditamento e convenzionamentoPartecipazione al procedimentoTutela cautelare
RamiSanitàProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentaleProporzionalità e ragionevolezzaTutela cautelare

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