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Sentenza

Sentenza del 14/02/2018 n. 911 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Cartella di pagamento - Tares - presupposti

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La sentenza ha ritenuto infondata la contestazione: ai fini della TARES è sufficiente la potenzialità dei locali o delle aree a produrre rifiuti. Il tributo è dovuto da chiunque possieda, occupi o detenga, a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti, indipendentemente dalla produzione effettiva e dalla quantità concretamente generata. La cartella di pagamento è pertanto risultata legittima.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava la debenza della TARES, presumibilmente sostenendo che nei locali o nelle aree detenuti non fossero prodotti rifiuti in concreto e che, quindi, mancasse il presupposto per l’applicazione del tributo.

Norme richiamate

  • TARES – disciplina del tributo sui rifiuti

    La sola potenzialità a produrre rifiuti, indipendentemente che vi si producano effettivamente, determina la debenza della TARES da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti.

    Il presupposto del tributo è la detenzione o occupazione di locali o aree astrattamente idonei a produrre rifiuti; non è necessaria la prova della produzione effettiva di rifiuti.

Massime di principio

  • Per i tributi sui rifiuti, la debenza deriva normalmente dalla disponibilità o detenzione di locali o aree potenzialmente produttivi di rifiuti, non dalla prova della loro produzione effettiva.
  • La contestazione basata esclusivamente sul fatto che nei locali non vengano concretamente prodotti rifiuti, o che ne vengano prodotti pochi, è di regola insufficiente a escludere il tributo.
  • Per evitare o ridurre la pretesa tributaria occorre dimostrare una causa di esclusione prevista dalla legge, come l’inidoneità oggettiva alla produzione di rifiuti, l’inutilizzabilità effettiva dei locali o specifiche ipotesi di esenzione o riduzione.
  • La valutazione deve riferirsi alla disciplina vigente nel periodo d’imposta contestato, poiché la TARES è stata sostituita da regimi successivi, tra cui la TARI.

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