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Ordinanza

Ordinanza n. 1660/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Sesta) n. -OMISSIS-/2026, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202603050

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: trasferimento conseguente alla revoca dell'assegnazione temporanea successiva alla frequenza del corso di formazione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'interessato ha proposto appello cautelare contro l'ordinanza del TAR Campania, Sezione Sesta, che aveva respinto la domanda cautelare proposta avverso la revoca dell'assegnazione temporanea e il conseguente trasferimento. La contestazione riguardava la cessazione dell'assegnazione presso la Scuola di Commissariato in Maddaloni, disposta nei confronti del ricorrente e degli altri frequentatori del corso, nonché il trasferimento necessario a perfezionare l'impiego nel nuovo grado e nella nuova specializzazione. Dal testo emergono censure cautelari rivolte alla legittimità della revoca e del trasferimento; l'Amministrazione ha sostenuto che gli atti fossero attuativi della clausola di rientro post-formativo contenuta nell'originario provvedimento di assegnazione e conformi alla circolare relativa al 28° Corso Sergenti.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare, confermando l'esito reiettivo della domanda cautelare pronunciato dal TAR. Ha ritenuto insussistente il fumus boni iuris perché la revoca dell'assegnazione temporanea è stata adottata in esecuzione della clausola di rientro post-formativo contenuta nel provvedimento originario di assegnazione, clausola non tempestivamente impugnata, e in conformità alla circolare relativa al 28° Corso Sergenti. Il Collegio ha inoltre condiviso la finalità organizzativa delle assegnazioni del personale in uscita dai corsi, dirette a ripianare le posizioni organiche dei diversi reparti e a soddisfare le esigenze funzionali della Forza Armata. Il trasferimento è stato qualificato come atto necessario a perfezionare l'impiego nel nuovo grado e nella nuova specializzazione. Le spese sono state compensate in ragione della natura degli interessi perseguiti.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare avverso le ordinanze cautelari del tribunale amministrativo regionale.

  • Regolamento (UE) 2016/679, art. 9, paragrafi 1 e 4

    Richiamato quale presupposto per disporre l'oscuramento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato ai fini dell'oscuramento delle generalità e dei dati personali nella diffusione del provvedimento.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato, unitamente alla disciplina europea e nazionale sulla protezione dei dati, quale base per l'oscuramento dei dati relativi alla salute.

Massime di principio

  • In sede di appello cautelare, il fumus boni iuris non sussiste quando l'atto contestato costituisce attuazione di una clausola contenuta nell'originario provvedimento di assegnazione, non tempestivamente impugnata, purché l'Amministrazione abbia agito in conformità a tale clausola.
  • Le assegnazioni del personale militare in uscita da corsi di formazione possono essere orientate al ripianamento delle posizioni organiche dei diversi reparti, quando ciò risponda a esigenze organizzative e funzionali della Forza Armata.
  • Il trasferimento del personale militare al termine di un corso di formazione può costituire atto necessario per perfezionare l'impiego nel nuovo grado e nella nuova specializzazione.

Come è indicizzato

MaterieTrasferimenti e impiegoTutela cautelareAppello
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDecadenza e tardività

Testo integrale

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