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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 04056/2026 del 02/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Caltanissetta che aveva riformato la sentenza del Tribunale di Enna disponendo la sospensione condizionale della pena per la condanna per il delitto di falso ideologico ex art. 476, comma secondo, c.p. Il ricorrente ha dedotto vizi della decisione di merito; la difesa ha depositato memoria e sono stati considerati i termini e le sospensioni della prescrizione.

La decisione

La Corte ha rilevato che il reato si è estinto per prescrizione: calcolata la durata (termine base decennale aumentato per interruzione a 12 anni e 4 mesi) e computate le sospensioni richieste dalla difesa (dal 26/10/2022 al 30/01/2023 e dall'11/03/2024 al 03/06/2024, complessivi 179 giorni), la prescrizione si è perfezionata il 29/06/2025. Non essendo emersi dagli atti elementi tali da consentire il proscioglimento di merito ai sensi dell'art. 129, comma 2, c.p.p., la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione dei reati per prescrizione. Decisione del 17/12/2025.

Norme richiamate

  • art. 476, comma secondo, cod. pen.

    art. 476, comma secondo, cod. pen.

    Individua il delitto di falso ideologico per il quale il ricorrente era stato condannato; nel testo è citata come norma sostanziale del reato oggetto del procedimento

  • art. 129, comma 2, cod. proc. pen.

    art. 129, comma 2, cod. proc. pen.

    La Corte richiama l'art. 129, comma 2, per precisare che la pronuncia di proscioglimento nel merito è possibile solo quando dalle carte emerge in modo assolutamente incontestabile l'assenza del fatto, la non imputabilità o l'inapplicabilità della norma penale; in mancanza di tale evidenza non può pronunciarsi il proscioglimento d'ufficio

  • norme sulla prescrizione (calcolo, interruzioni e sospensioni)

    Il giudice ha applicato i principi di calcolo della prescrizione: termine base incrementato per effetto di interruzioni, computo delle sospensioni temporanee (es. richieste difensive) e determinazione della data di estinzione del reato. L'effetto pratico è che, accertata la maturazione della prescrizione, il processo si estingue e la sentenza impugnata va annullata senza rinvio

Massime di principio

  • Se il reato si è estinto per prescrizione, la Corte di legittimità può annullare senza rinvio la sentenza impugnata: l'estinzione rende irrilevanti ai fini della decisione i vizi di motivazione che richiederebbero un rinvio.
  • La declaratoria di proscioglimento ai sensi dell'art. 129, comma 2, c.p.p. è ammissibile solo quando i documenti processuali mostrano in modo assolutamente incontestabile l'assenza del fatto o la sua irrilevanza penale; se è necessaria qualsiasi valutazione o approfondimento non è possibile prosciogliere d'ufficio.
  • Nel conteggio della prescrizione vanno considerati non solo il termine base e gli effetti delle interruzioni, ma anche eventuali periodi di sospensione (per esempio richieste e attività difensive) che prolungano il termine utile alla estinzione.
  • La difesa deve prestare attenzione a far valere e documentare tempestivamente le cause di sospensione o interruzione della prescrizione, perché incidono sulla data di estinzione del reato.
  • Quando emergono dubbi sull'applicazione della prescrizione, il giudice di legittimità verifica il calcolo e, se accerta l'estinzione, non rinvia per ulteriori accertamenti meramente sull'eventuale errore di motivazione della sentenza impugnata

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